Rimedi naturali per evitare mal di gola e ricadute influenzali

La primavera è alle porte e come di consueto il tempo comincia ad essere “schizofrenico”. Da un giorno all’altro ci accorgiamo che la temperatura sbalza di 10 o più gradi e che le condizioni climatiche subiscono bruschi e imprevedibili cambiamenti.

Il passaggio di stagione non è particolarmente amato dalle mamme, innanzitutto perché mette in crisi la scelta dell’abbigliamento adatto ai repentini cambiamenti dell’ambiente esterno e in secondo luogo perché l’instabilità climatica debilita anche le difese immunitarie, rendendo i bambini particolarmente vulnerabili alle intemperie. Rimessi da poco dall’influenza stagionale, sono infatti la categoria più esposta alle ricadute influenzali.

Cinemamme, al cinema con i piccoli

Tutte le mamme lo sanno: prendersi cura di un neonato vuol dire, il più delle volte, rinunciare alla propria vita sociale, soprattutto se si allatta al seno. Socializzare, però, per  le donne ed in particolare per le neomamme è molto importante: le aiuta a non sentirsi sole, ad uscire di casa, a rilassarsi, ad affrontare al meglio la maternità, etc.. E’ proprio in quest’ottica che si inserisce Cinemamme, l’iniziativa del Comune di Roma, rivolta ai neogenitori appassionati di cinema ed arrivata quest’anno alla sua terza edizione.

Il progetto, promosso dall’associazione Città delle Mamme, ha come scopo principale quello di promuovere la genitorialità e la socializzazione durante l’allattamento, offrendo a mamme e papà occasioni d’incontro.

I disturbi più comuni in gravidanza

La gravidanza è un viaggio che ci conduce verso una meta straordinaria: la vita. Un viaggio lungo nove mesi, al termine del quale potremo finalmente stringere tra le braccia il nostro frugoletto. Spesso però questo percorso è vissuto con ansia dal momento che, credo capiti a quasi tutte, le future mamme tendono a preoccuparsi o insospettirsi per ogni minimo segnale che provenga dal proprio corpo. D’altra parte però ci sono dei segnali che il corpo manda alla maggior parte delle donne in dolce attesa e che, possiamo dire, fanno parte integrante di essa.

Di quali segnali si tratta? Vediamolo insieme:

La nausea

La nausea è la fedele compagna di vita del 60% delle gestanti nel primo trimestre di gravidanza. La causa di questo tanto sgradevole quanto innocuo disturbo è ancora sconosciuta, mentre appare certo che può guastarci la giornata, soprattutto quando si manifesta con molta forza.

Acidità di stomaco

L’acidità di stomaco in gravidanza è un disturbo che cartterizza in genere il terzo trimestre di gestazione. A causarla è la pressione esercitata dall’utero, divenuto ormai piuttosto voluminoso, sullo stomaco, con la conseguente risalita dei succhi gastrici verso l’esofago.

I denti dei bambini sono attaccati da una super carie

I bambini hanno dei dentini molto delicati e soprattutto soggetti a carie. Prima ci sono quelli da latte, che vanno curati con una certa attenzione affinché non vengano danneggiati, danno che potrebbe anche ripercuotersi anche sui dentini definitivi. Gli esperti sostengono che l’uso del biberon le favorisca. Ora però i ricercatori del Forsyth Institute (Usa) hanno alimentato questo problema con nuove prove scientifiche: esiste un agente patogeno responsabile di gravi carie nella prima infanzia.

Lo studio ha scoperto che il batterio sotto accusa, Scardovia wiggsiae, è presente nella bocca dei bambini con gravi carie mentre altri patogeni più noti, come ad esempio lo Streptococcus mutans, non sono stati rilevati con la stessa frequenza. Insomma, non è tutta colpa dei dolci, del biberon o di un’alimentazione scorretta.

Il Carnevale fa bene ai bambini

Manca poco più di una settimana all’arrivo del Martedì Grasso (8 marzo), giorno in cui, come da tradizione si concentrano i maggiori festeggiamenti per il Carnevale. Grandi e piccoli, in questi giorni, sono in fermento per gli ultimi preparativi: la scelta delle maschere, la preparazione dei carri e delle feste, gli scherzi da fare, le filastrocche da recitare, etcc..

Tutto deve essere pronto per una delle feste più amate dai bambini e che si è rivelata un toccasana per la loro salute psico-fisica. Parola di pediatra. Secondo Italo Farnetani, pediatra di Milano, infatti, il Carnevale stimola la creatività e la fantasia dei bambini, favorisce la socializzazione e il buon umore.

Dislessia, perchè alcuni bambini guariscono più in fretta di altri?

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento che consiste nella difficoltà di lettura corretta e fluente; nel nostro paese si stima che ne sia affetto il 4% dei bambini. Il problema emerge solitamente intorno ai 5-6 anni di età, ovvero quando il piccolo fa il proprio ingresso alle scuole elementari e mostra per la prima volta evidenti difficoltà di apprendimento legate a lettura e scrittura pur presentando uno sviluppo emotivo ed intellettivo del tutto nella norma.

Il bambino affetto da dislessia specifica infatti non mostra alcun deficit intellettivo ma un differente funzionamento delle capacità cognitive legate alle abilità di lettura e scrittura. Inoltre, contrariamente a quanto si credeva un tempo, la dislessia non origina da disagi di tipo psichico nè, meno che mai, è da attribuire a pigrizia o svogliatezza; pare piuttosto sia legata ad alterazioni neurobiologiche a carico delle aree cerebrali coninvolte nei processi di lettura.

Il parto vaginale dopo il cesareo (VBAC)

La prima volta che avete partorito avete fatto il taglio cesareo: il bambino era troppo grosso, era in una posizione sbagliata o ci potevano essere dei rischi troppo grandi. Ora però siete incinta di nuovo e vi chiedete: sarà possibile partorire in modo naturale? La risposta è sì. Si chiama VBAC (vaginal birth after cesarean), parto vaginale dopo il cesareo. Molte scelgono nuovamente il cesareo per sicurezza ma nulla vieta un parto vaginale. Anzi, andrebbero incoraggiati.

È ovvio che per qualsiasi problema, il vostro ginecologo potrà tornare indietro, rinunciare al parto vaginale e sottoporvi a un taglio cesareo d’urgenza. Si parla di travaglio di prova, che avviene con sicurezza nel 50% dei casi, ed equivale alla verifica che si possa proseguire con la nascita del vostro bimbo con metodo non chirurgico.

Bolle di sapone fai da te

Giocare con le bolle di sapone è, senza dubbio, uno dei  passatempi preferiti dei bambini di ogni età. Le bolle di sapone, infatti,  sono ricche di fascino e di magia ed incantano i bambini che vengono stregati da quelle sfere con i riflessi colorati che volteggiano leggere nell’aria. Chi di voi da piccole non ha mai giocato con le bolle di sapone? Credo nessuna. Tutti, infatti, vanno pazzi per le bolle di sapone. Sono colorate, leggere, magiche e facili da trovare. In commercio si possono trovare praticamente ovunque, nei negozi per giocattoli, nelle cartolibrerie, nei supermercati, etc.. e non costano nemmeno molto.

Oggi, però, care mammine, vi prepongo un modo facile, veloce e divertente per realizzare in casa, in compagnia dei vostri bambini, delle bolle di sapone. Quella delle bolle di sapone fai da te è un’idea davvero carina che vi permetterà di assicurare ai vostri bambini tantissimi pomeriggi  di divertimento a bassissimo costo!

Il cuore dei neonati può “curarsi” ricrescendo

Nell’immaginario comune siamo abituati a pensare al cuore, insieme al cervello, come un organo tra i più fondamentali e forse “soggettivi”, nel senso di propri e peculiari dell’organismo che lo possiede.

Per questo molto spesso sorgono curiosi interrogativi dinanzi alle notizie di trapianto di cuore (che siano eseguiti con l’organo di un altro individuo o con l’ausilio di cellule staminali): ma non cambierà qualcosa dopo l’operazione nel modo di essere di chi l’ha subita? Non influirà in qualche modo sulla capacità di reagire alle ansie, agli stress? Non inciderà addirittura sulle emozioni di una persona?

Queste domande, forse stravaganti, spesso dovute a scarsa preparazione in materia medica, ma pur sempre lecite, non sorgerebbero però nel caso in cui, chi presenti lesioni o problemi cardiaci in generale, avesse la capacità di far ricrescere direttamente il suo stesso cuore.

Ricette di Cotto e Mangiato per bambini, farfalle allo zafferano

È una delle ricette più apprezzate dai bambini. Lo sostiene Benedetta Parodi, che ormai di cucina ha fatto una professione, grazie alla sua rubrica gastronomica Cotto e Mangiato. Sono le farfalle allo zafferano, un piatto semplice e molto delicato che soddisferà i piccoli e da un punto di vista culinario e visivo. Il giallo dorato delle farfalle renderà molto più piacevole sedersi a tavola. Perché si sa, i bambini vanno conquistati anche con qualche trucchetto.

Farfalle allo zafferano di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • 220 gr di farfalle
  • 1 scalogno
  • 1 noce di burro
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bustina di zafferano
  • 1cucchiaio di ricotta (facoltativo)
  • Grana grattugiato
  • Sale q.b

Preparazione

Tagliate a fettine sottili lo scalogno e fatelo appassire in padella con po’ di sale, olio e burro per un paio di minuti. A parte fate cuocere le farfalle (circa 10 minuti a seconda della marca) in acqua salata e bollente. Prima di scolare la pasta aggiungete allo scalogno un cucchiaio di acqua salata di cottura e lo zafferano. Fate restringere un pochino il sugo e aggiungete la ricotta. I vostri bambini sentiranno che profumino.

Carnevale, filastrocche per bambini

Il Carnevale è una festa ricca di colori, di allegria e di simpatia ed è per questo che ben si presta a filastrocche e canzoncine. Oggi, care mammine, voglio proporvi delle sfiziose filastrocche che potete recitare insieme ai vostri bambini in maschera.

Domani è festa

Domani è festa,
mangiamo la minestra.
La minestra non è cotta,
mangiamo la ricotta.
Tiriamo la cordicella,
esce fuori Pulcinella
con un piatto di maccheroni,
e li mangia in due bocconi

Servono diagnosi e cure veloci ed efficaci per malattie rare

Per il 28 febbraio è stata indetta la Giornata Mondiale delle Malattie Rare, per quelle malattie che colpiscono appunto circa una persona su duemila. Questo evento è stato organizzato da Eurordis coinvolgendo più di 25 paesi e centinaia di migliaia di persone che saranno impegnate in attività mirate all’aumento di consapevolezza, attorno allo slogan “rari ma eguali”.

Il punto è che diverse migliaia di persone (in Italia 10.000 ogni anno) si vedono diagnosticare una neoplasia che riscontra sempre più difficoltà a trovare cure adeguate in quanto considerate malattie rare. I problemi riguardano sia la giusta diagnosi (difficile per la maggior parte dei medici che solitamente hanno poca confidenza con la malattia) sia la giusta struttura clinica (rara quanto le stesse patologie).

Fertilità, lo stress non influenza il concepimento

Questa notizia è davvero rivoluzionaria. Ci siamo sentite dire per decenni che il concepimento è legato anche a uno stato emotivo e che, di conseguenza, lo stress può danneggiare la nostra voglia di essere mamma o papà. I medici della Cardiff University’s school of psychology (Galles, Regno Unito), guidati da Jacky Boivin, sono convinti che non sia vero, che l’ansia e le preoccupazioni non abbassano le possibilità di ottenere una gravidanza, soprattutto durante le cure per la fertilità.

Lo studio è stato condotto su più di 3500 donne sottoposte a diversi trattamenti per la fertilità e i medici hanno elaborato la tesi, secondo cui le cure femminili per favorire il concepimento o la fecondazione in vitro non sono soggette allo stress. Essere emotivamente in difficoltà, non peggiora le possibilità di avere un bambino.

Il Centro famiglie e dintorni della cooperativa Cordata di Milano

Quando si parla di grandi città come Roma, Milano o Napoli, ad emergere sono principalmente disagi e problemi. Solo raramente, infatti, si accenna alle cose positive e si parla, ad esempio, di chi quei problemi li combatte e li risolve. Ed è per questo, care mamme, che oggi abbiamo deciso di farlo noi, parlando di un’importante cooperativa sociale milanese chiamata Cordata. Si tratta, appunto, di una cooperativa sociale formata, come suggerisce il nome, da una cordata di volontari e professionisti e rivolta a svariate categorie di persone disagiate: disabili, disoccupati, studenti, famiglie, ragazze madri, ecc…

La cooperativa Cordata, nata a Milano nel 1991, offre un supporto materiale, fisico e psicologico a tutte quelle persone che, per un motivo o per un altro si trovano in difficoltà. Fiore all’occhiello della cooperativa Cordata è il Centro famiglie e dintorni dove medici, psicologi, educatori e mediatori familiari accolgono ragazze madri, genitori, bambini e adolescenti in difficoltà ed offrono consulenze specifiche a prezzi stracciati.