Tosse nei bambini: attenzione all’abuso di sciroppi

di Antonella Tramacere 5

La tosse è uno dei principali segnali di pericolo, in quanto avverte di riguardarci, perché qualcosa nel nostro corpo potrebbe compromettersi. Con la tosse l’organismo cerca di liberare la trachea o i bronchi dalla presenza di una sostanza che tende ad ostruirli o ad irritarli. È un meccanismo fisiologico di difesa: ad esempio con la tosse “grassa” o “produttiva”, al contrario che con quella “secca” si eliminano il muco in eccesso, cioè il catarro e le sostanze estranee inalate come polvere, batteri, pollini.
La tosse non è quindi sempre una malattia, a volte può essere un allarme, una reazione del corpo ad agenti irritanti di vario tipo.

Quando però è accompagnata da altri sintomi più gravi e importanti (febbre alta, la presenza di catarro, di forte spossatezza) potrebbe essere in corso una malattia infettiva delle vie respiratorie (influenza, raffreddore, bronchite acuta, polmonite) altrimenti si potrebbe essere di fronte a un fenomeno allergico (asma) o addirittura ad una malattia cronica degenerativa come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

La prescrizione di esami o farmaci specifici, come antibiotici e antivirali, va affidata però al medico che deciderà se usare gli antivirali di recente generazione, utilizzati per epidemie influenzali, efficaci sui virus A o B. Una volta accertato che non siano presenti patologie più gravi, per le quali è necessario consultare un medico e assumere specifici farmaci, è importante conoscere cure poco invasive o rimedi naturali per curare la tosse e l’influenza in generale.
Innanzitutto bisogna fare molta attenzione all’abuso di farmaci da banco, come gli sciroppi per la tosse, per i bambini e per gli adulti, a volte utilizzati con troppa superficialità, come continua ad affermare già dal 2008 anche l‘AIFA, l’agenzia italiana del farmaco.

Alcuni tipi di sciroppo per la tosse contengono, infatti, sostanze note come “farmaci tussifughi o bechichiche agiscono cioè sul centro della tosse a livello cerebrale (esempi paradigmatici sono gli alcaloidi come la morfina, l’oppio e la codeina, oltre a sostanze sintetiche di vario tipo).
Eliminare il sintomo, cioè la tosse, può essere pericoloso, in quanto viene così nascosta la malattia che l’ha originato. L’Aifa e la Fda (Food and drug Administration) hanno proprio per questo vietato sciroppi per la tosse, spray nasali e farmaci da banco antinfluenzali di ogni tipo, ai bambini al di sotto di 6 anni. Lo stesso ha affermato l’Emea (European Medicin Agency), aggiungendo che questi prodotti, oltre ad essere inutili contro la tosse, sono anche rischiosi perché, essendo percepiti come innocui, potrebbero provocare a causa di un sovraddosaggio allucinazioni, nausea e perfino choc allergici.
A questo proposito si può far passare la tosse cominciando con un metodo più blando, ma che mira inizialmente solo ad alleviare i fastidi, usando i tradizionali rimedi della nonna (bere molti liquidi per fluidificare il muco e rendere più facile l’espulsione) o i rimedi fitoterapici.