Cos’è la mammografia
La mammografia consiste in una ecografia del seno attraverso la sua esposizione a blande radiazioni ionizzanti mediante un apparecchio denominato mammografo. Grazie alla mammografia è possibile evidenziare microcalcificazioni della mammella che non sono rilevabili con la sola visita senologica o con la palpazione.
Come si esegue la mammografia?
Durante la mammografia il seno (una mammella per volta) viene appoggiato su un sostegno e quindi compresso all’interno del compressore costituito da due lastre in materiale plastico; quindi si fa la radiografia che mostra eventuali alterazioni del tessuto mammario. Si tratta di un esame un po’ doloroso ma che, in compenso, ha una durata breve. Non è necessario il ricovero, non viene praticata anestesia e non viene utilizzato mezzo di contrasto. Unico accorgimento, nelle donne in età fertile, è quello di sottoporsi all’esame durante la prima metà del ciclo, quando il seno è meno teso e si comprime più facilmente.
Nell’immaginario comune siamo abituati a pensare al cuore, insieme al cervello, come un organo tra i più fondamentali e forse “soggettivi”, nel senso di propri e peculiari dell’organismo che lo possiede.
Per il 28 febbraio è stata indetta la Giornata Mondiale delle Malattie Rare, per quelle malattie che colpiscono appunto circa una persona su duemila. Questo evento è stato organizzato da Eurordis coinvolgendo più di 25 paesi e centinaia di migliaia di persone che saranno impegnate in attività mirate all’aumento di consapevolezza, attorno allo slogan “rari ma eguali”.