Carnevale, filastrocche per bambini

di Chiara R 2

Il Carnevale è una festa ricca di colori, di allegria e di simpatia ed è per questo che ben si presta a filastrocche e canzoncine. Oggi, care mammine, voglio proporvi delle sfiziose filastrocche che potete recitare insieme ai vostri bambini in maschera.

Domani è festa

Domani è festa,
mangiamo la minestra.
La minestra non è cotta,
mangiamo la ricotta.
Tiriamo la cordicella,
esce fuori Pulcinella
con un piatto di maccheroni,
e li mangia in due bocconi

Ecco le maschere

Buon giorno signori, io sono Arlecchino,
son lazzarone e a volte sciocchino;
allegro, svogliato, un poco monello,
vi faccio un inchino, mi tolgo il cappello.

Se c’è la musica di tarantella
pronto a ballare c’è già Pulcinella.
Io vengo da Napoli dove perfetti
servono al dente gustosi spaghetti.
Ho il naso paonazzo, il cappello a tricorno,
sono Gianduia, il perdigiorno.

Giacca marrone, il panciotto giallo,
porto i colori di un bel pappagallo.
Son di Bologna, io sono Balanzone,
grosso e imponente, gran dottorone.
Io che mi credo dotto e sapiente
chiacchiero molto e non faccio mai niente.

Son siciliano, io son Beppe Nappa
che le risate ogni volta vi strappa.
Con i saltelli, con balli e con lazzi
faccio felici ragazze e ragazzi.

A Carnevale ogni rima vale

Carnevale, scherzi e balli
con le maschere e gli sballi.
Ecco arriva Pulcinella
sotto braccio con Brighella.
Li raggiunge Pantalone
col suo amico Balanzone,
Beppe Nappa golosone
si presenta col torrone.
Arlecchino e Colombina,
bella coppia birichina.
Meneghino e Rugantino
vanno insieme nel trenino.
Gianduia, gianduiato
preferisce il cioccolato.
Corre forte Scaramuccia
e ci casca sulla buccia.
Sfortunato Stenterello
senza soldi nel cestello.
Viva le maschere italiane
son le più belle del reame

Carnevale

E’ tornato Carnevale.
Per la strada, tra un inchino
e una buffa riverenza,
vanno allegri un Arlecchino,
Colombina, Pantalone,
Corallina, Balanzone,
e Rosaura con Brighella
a braccetto a Pulcinella.
“Fo’ l’inchino……Serva sua”
“E io fo’ la riverenza, Eccellenza….!”
E giù risa, scherzi, grida e schiamazzi
di fanciulli e di ragazzi!