La disidratazione nei bambini

Cosa si intende per disidratazione?

Il termine disidratazione indica una perdita eccessiva dei liquidi corporei. I bambini, soprattutto quelli più piccoli, sono maggiormente soggetti a disidratazione rispetto agli adulti per le piccole dimensioni e per una produzione di acqua inferiore in proporzione al peso corporeo. La disidratazione nei bambini può manifestarsi a diversi stadi: lieve, moderata e grave. Poiché l’acqua è un elemento fondamentale per l’organismo, non bisogna mai sottovalutare la disidratazione che, nei casi più gravi, può rappresentare un pericolo per la vita.

Le cause della disidratazione sono varie e sono tutte situazioni in cui si verifica un’elevata perdita di fluidi corporei e sali minerali ed in particolare: episodi di

Il metodo Montessori

Il metodo Montessori fu messo a punto all’inizio del secolo scorso dal medico italiano Maria Montessori a partire dallo studio dei bambini con problemi psichici; ben presto però la stessa Montessori lo applicò all’educazione di bambini sani. Il metodo si fonda sull’assunto che il bambino è un essere completo che possiede particolari doti di creatività e moralità che l’adulto ha ormai perduto. Il fondamentale principio ispiratore dell’insegnante, o meglio dell’educatore, deve essere la libertà dell’allievo che permette lo sviluppo delle potenzialità insite in lui.

Questo non significa che il piccolo deve essere lasciato libero di fare tutto ciò che crede ma che l’adulto non può far altro che guidarlo amorevolmente nel processo di crescita fisica e psichica, che coincide poi con l’autorganizzazione, da parte del bambino stesso, degli stimoli provenienti dall’ambiente. Più precisamente, il bambino è dotato nei primi tre anni di vita, di ciò che la Montessori definisce una mente assorbente che lo porta ad assorbire, appunto, dall’ambiente alcune particolari informazioni (ad esempio il suono della voce umana che lo guida nell’apprendimento del linguaggio) a discapito di altre. Solo nel periodo successivo, quello che va dai tre ai sei anni, alla mente assorbente si associa, nel bambino, la mente cosciente mediante la quale il bambino assegna una logica organizzata ai contenuti assorbiti.

Rete Udito per la diagnosi dell’ipoacusia neonatale

Bambini con problemi di udito, che tardano a parlare perché non sono in grado di pronunciare le prime parole. È colpa dell’ipoacusia, una malattia di cui abbiamo recentemente parlato ed è causata da una lesione della coclea, l’organo chiave dell’ascolto. Purtroppo, solo in Italia, ogni anno nascono circa mille bambini con questo disturbo e un quarto proviene dalla Lombardia. Proprio questa regione però vanta un network modello per una diagnosi precoce e un intervento personalizzato e multidisciplinare.

Si chiama Rete Udito e offre, ormai dal 2005, in circa 20 punti nascita regionali uno screening neonatale, che permette di diagnosticare la malattia congenita. La Rete Udito identifica un primo raggruppamento di strutture ospedaliere pubbliche e private lombarde attive nel campo della patologia uditiva.

Il baby-cooling: un alleato nella lotta contro l’asfissia

Quando si aspetta un bambino le paure maggiori si concentrano soprattutto sul momento del parto ed il primo pensiero delle neomamme è che il loro piccolo sia sano e stia bene. La nascita di un bambino, infatti, è un momento molto delicato che, purtroppo, in alcuni casi può risultare difficoltoso e traumatico. Uno dei rischi in cui può incorrere un bambino alla nascita è l’asfissia. Si tratta di una diminuzione di ossigeno nel sangue e può causare gravi problemi come disabilità psicomotorie, paralisi cerebrale e nei peggiori casi la  morte. La scienza ha fatto numerosi passi avanti in questo senso ed oggi possiamo avvalerci di un alleato in più nella lotta all’asfissia: il baby-cooling.

Che cos’è il baby-cooling?

Il baby-cooling è una terapia innovativa che consiste nel curare i neonati a rischio asfissia con il freddo.  

L’ecografia mammaria

Cos’è l’ecografia mammaria

L’ecografia mammaria, o ecografia senologica, è un accertamento diagnostico che viene svolto utilizzando ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, coma abbiamo visto a proposito della mammografia. E’ un esame piuttosto semplice e non invasivo, del tutto simile a qualunque altro tipo di ecografia.

Come si svolge l’ecografia al seno

Una volta giunta in ambulatorio il medico ti farà stendere su un lettino da visita. Una volta scoperto il torace, la parte da esaminare viene cosparsa con un po’ di gel che serve a far passare meglio gli ultrasuoni, quindi viene fatta scorrere sulla superficie del seno una sonda collegata ad una apparecchio, l’ecotomografo. Durante l’ecografia, che dura in genere poco più di un quarto d’ora, non si prova alcun fastidio; inoltre prima che venga eseguita non vengono somministrati farmaci e non viene praticata anestesia. Le immagini del tessuto mammario rilevate attraverso la sonda vengono trasmesse ad un ecografo e sono immediatamente visibili sul monitor.

Gravidanza, in aumento l’uso delle medicine complementari

Curarsi durante la gravidanza non è facile e soprattutto crea spesso molte preoccupazioni alle mamme. Bisogna evitare di prendere farmaci di qualsiasi tipo, salvo particolari indicazioni mediche. Se da un lato quindi le mamme hanno imparato a stare lontano dalle medicine, sempre più diffuse sono le cure alterative negli Stati Uniti, in Australia, in Nuova Zelanda, in Israele e anche in Europa. Gli scienziati però lanciano l’allarme: attenzione all’assunzione di prodotti senza le dovute informazioni.

La diffusione delle medicine complementari, infatti, dovrebbe essere associata a indicazioni più specifiche e mirate. A sostenere questa tesi è il dottor Jon Adams, dell’Università del Queensland e direttore del Network of Researchers in the Public Health of Complementary and Alternative Medicine (NORPHCAM).

Favole per bambini di Leonardo da Vinci

Scrittore, pittore, scienziato e artista italiano, Leonardo da Vinci è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. Tra la miriade dei suoi lavori, Leonardo ci ha lasciato anche diverse favole. Protagonisti delle sue fiabe sono soprattutto animali ed elementi della natura. Quelle di Leonardo da Vinci sono favole semplici che ben si adattano ai piccoli lettori e che, care mamme, potete leggere o far leggere ai vostri bambini.

Il granchio

Un granchio si accorse che molti pesciolini, anziché avventurarsi nel fiume, preferivano aggirarsi prudenti intorno ad un masso. L’acqua era limpida come l’aria, e i pesci nuotavano tranquilli godendosi l’ombra e il sole. Il granchio attese la notte, e quando fu sicuro che nessuno lo avrebbe visto, andò a nascondersi sotto il masso.

La mammografia, perchè è importante

Cos’è la mammografia

La mammografia consiste in una ecografia del seno attraverso la sua esposizione a blande radiazioni ionizzanti mediante un apparecchio denominato mammografo. Grazie alla mammografia è possibile evidenziare microcalcificazioni della mammella che non sono rilevabili con la sola visita senologica o con la palpazione.

Come si esegue la mammografia?

Durante la mammografia il seno (una mammella per volta) viene appoggiato su un sostegno e quindi compresso all’interno del compressore costituito da due lastre in materiale plastico; quindi si fa la radiografia che mostra eventuali alterazioni del tessuto mammario. Si tratta di un esame un po’ doloroso ma che, in compenso, ha una durata breve. Non è necessario il ricovero, non viene praticata anestesia e non viene utilizzato mezzo di contrasto. Unico accorgimento, nelle donne in età fertile, è quello di sottoporsi all’esame durante la prima metà del ciclo, quando il seno è meno teso e si comprime più facilmente.

Fecondazione, in aumento le mamme single

Donne sole con figli, anzi meglio dire donne single con figli. Già, perché non avere un uomo, non è una situazione che si subisce, magari a seguito di un divorzio, ma una scelta. Sono sempre di più le signore che decidono di crearsi una famiglia senza avere un partner e avere un bambino concependolo in modo artificiale. Secondo il professor Michael Chapman, esperto australiano di fecondazione in vitro, negli ultimi vent’anni la tendenza è che sempre più donne in carriera scelgono di diventare mamme con la fecondazione artificiale, ma senza avere un compagno di vita.

Come sapete questa possibilità in Italia non esiste, anche perché la fecondazione non può avvenire nel nostro paese con una donazione di sperma, ma basta superare i confini, pagare, e questa possibilità diventa molti più accessibile.

Rimedi naturali per evitare mal di gola e ricadute influenzali

La primavera è alle porte e come di consueto il tempo comincia ad essere “schizofrenico”. Da un giorno all’altro ci accorgiamo che la temperatura sbalza di 10 o più gradi e che le condizioni climatiche subiscono bruschi e imprevedibili cambiamenti.

Il passaggio di stagione non è particolarmente amato dalle mamme, innanzitutto perché mette in crisi la scelta dell’abbigliamento adatto ai repentini cambiamenti dell’ambiente esterno e in secondo luogo perché l’instabilità climatica debilita anche le difese immunitarie, rendendo i bambini particolarmente vulnerabili alle intemperie. Rimessi da poco dall’influenza stagionale, sono infatti la categoria più esposta alle ricadute influenzali.

Cinemamme, al cinema con i piccoli

Tutte le mamme lo sanno: prendersi cura di un neonato vuol dire, il più delle volte, rinunciare alla propria vita sociale, soprattutto se si allatta al seno. Socializzare, però, per  le donne ed in particolare per le neomamme è molto importante: le aiuta a non sentirsi sole, ad uscire di casa, a rilassarsi, ad affrontare al meglio la maternità, etc.. E’ proprio in quest’ottica che si inserisce Cinemamme, l’iniziativa del Comune di Roma, rivolta ai neogenitori appassionati di cinema ed arrivata quest’anno alla sua terza edizione.

Il progetto, promosso dall’associazione Città delle Mamme, ha come scopo principale quello di promuovere la genitorialità e la socializzazione durante l’allattamento, offrendo a mamme e papà occasioni d’incontro.

I disturbi più comuni in gravidanza

La gravidanza è un viaggio che ci conduce verso una meta straordinaria: la vita. Un viaggio lungo nove mesi, al termine del quale potremo finalmente stringere tra le braccia il nostro frugoletto. Spesso però questo percorso è vissuto con ansia dal momento che, credo capiti a quasi tutte, le future mamme tendono a preoccuparsi o insospettirsi per ogni minimo segnale che provenga dal proprio corpo. D’altra parte però ci sono dei segnali che il corpo manda alla maggior parte delle donne in dolce attesa e che, possiamo dire, fanno parte integrante di essa.

Di quali segnali si tratta? Vediamolo insieme:

La nausea

La nausea è la fedele compagna di vita del 60% delle gestanti nel primo trimestre di gravidanza. La causa di questo tanto sgradevole quanto innocuo disturbo è ancora sconosciuta, mentre appare certo che può guastarci la giornata, soprattutto quando si manifesta con molta forza.

Acidità di stomaco

L’acidità di stomaco in gravidanza è un disturbo che cartterizza in genere il terzo trimestre di gestazione. A causarla è la pressione esercitata dall’utero, divenuto ormai piuttosto voluminoso, sullo stomaco, con la conseguente risalita dei succhi gastrici verso l’esofago.

I denti dei bambini sono attaccati da una super carie

I bambini hanno dei dentini molto delicati e soprattutto soggetti a carie. Prima ci sono quelli da latte, che vanno curati con una certa attenzione affinché non vengano danneggiati, danno che potrebbe anche ripercuotersi anche sui dentini definitivi. Gli esperti sostengono che l’uso del biberon le favorisca. Ora però i ricercatori del Forsyth Institute (Usa) hanno alimentato questo problema con nuove prove scientifiche: esiste un agente patogeno responsabile di gravi carie nella prima infanzia.

Lo studio ha scoperto che il batterio sotto accusa, Scardovia wiggsiae, è presente nella bocca dei bambini con gravi carie mentre altri patogeni più noti, come ad esempio lo Streptococcus mutans, non sono stati rilevati con la stessa frequenza. Insomma, non è tutta colpa dei dolci, del biberon o di un’alimentazione scorretta.

Il Carnevale fa bene ai bambini

Manca poco più di una settimana all’arrivo del Martedì Grasso (8 marzo), giorno in cui, come da tradizione si concentrano i maggiori festeggiamenti per il Carnevale. Grandi e piccoli, in questi giorni, sono in fermento per gli ultimi preparativi: la scelta delle maschere, la preparazione dei carri e delle feste, gli scherzi da fare, le filastrocche da recitare, etcc..

Tutto deve essere pronto per una delle feste più amate dai bambini e che si è rivelata un toccasana per la loro salute psico-fisica. Parola di pediatra. Secondo Italo Farnetani, pediatra di Milano, infatti, il Carnevale stimola la creatività e la fantasia dei bambini, favorisce la socializzazione e il buon umore.