Doveri del pediatra e delle Asl

di Redazione 7

Scegliere un pediatra non è sempre un’impresa facile.

È utile però che le madri conoscano quali sono i loro diritti in merito al loro rapporto con il medico di famiglia, in modo che possano muoversi con più prontezza in caso di problemi e sapere cosa pretendere dalle istituzioni.

La legislazione prevede che le Aziende Sanitarie Locali debbano informare adeguatamente i cittadini sul curriculum professionale del pediatra e sulle caratteristiche dell’attività professionale, come l’ubicazione e l’orario dello studio, l’aderenza a forme associative, l’uso di procedure informatiche, la disponibilità telefonica, la disponibilità del personale di studio, le caratteristiche strutturali e strumentali. Non solo l’Asl deve anche informare le famiglie sui compiti che il pediatra deve assolvere nel corso del suo lavoro.

I cittadini devono poter accedere a queste informazioni allo sportello “scelta e revoca del medico e del pediatra” delle Asl per poter scegliere  consapevolmente e in relazione ai propri bisogni. L’associazione Altroconsumo però rivela che non sempre le Asl forniscono queste informazioni, a volte nascondendosi dietro ai “motivi di privacy”.

L’Associazione, Altroconsumo, ha infatti condotto un’inchiesta sulle modalità di assegnazione del medico pediatrico alle famiglie da parte dell’Asl e ha così evidenziato diverse pecche di un servizio che dovrebbe funzionare molto meglio.

L’indagine ha infatti rivelato che trovare un pediatra nelle grandi città può essere molto difficile, specie nei periodi invernali in cui sei bambini su dieci hanno l’influenza stagionale. In molte grandi città (Milano, Roma, Bologna, etc) i pediatri con posti liberi sono pochissimi per problemi di gestione e legislazione tra Asl e categoria dei medici.

Un altro punto problematico rivelato dall’indagine poi sembra essere l’obbligo del medico della visita a domicilio. Anche qui si deve ricordare che la visita a casa è un diritto del paziente. È opportuno saperlo e ricordarlo a medici che si rifiutano di farlo. È vero che le madri sono spesso molto apprensive, ma l’inchiesta rivela anche una insoddisfazione di molti genitori a riguardo.

Quello che manca è evidentemente il rapporto di fiducia tra il medico e la famiglia.