Si torna a parlare di procreazione medicalmente assistita e come sempre avviene nel nostro paese, lo si fa in toni polemici. Stavolta il dibattito infuria sull’emendamento introdotto con il cosiddetto Decreto Milleproroghe in base al quale i centri per la procreazione artificiale sono obbligati ad inviare i dati a loro disposizione al Ministero della salute che a propria voltà li inoltrerà all’Istituto Superiore di Sanità e al Centro Nazionale Trapianti.
Il punto dolente della questione, secondo le voci più critiche, è che i dati inoltrati al Ministero non sono rappresentati da semplici statitistiche in forma anonima ma sarebbero dati sensibili relativi alla mamma (chissà perchè noi donne siamo sempre le prime ad andarci di mezzo) quali, ad esempio, quelli che riguardano i cicli ovulatori e la gravidanza, e la coppia, ad esempio il motivo per il quale ha fatto ricorso alla fecondazione artificiale.
Lo smog mette a rischio la salute di tutti, ma in particolare di anziani e di bambini. Lo smog causa infatti un peggioramento dei sintomi dell’
