I bambini sono empatici già a sette mesi

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Hungarian Academy of Sciences di Budapest e pubblicato sulla rivista Science, i bambini sono in grado di comprendere i sentimenti altrui e immedesimarsi nel loro stato d’animo, in altre parole di essere empatici, sin dal settimo mese di vita.

Gli studiosi ungheresi sono giunti a questa conclusione dopo aver osservato la reazione di un gruppo di cinquantasei bambini di sette mesi durante la proiezione di un cartone animato il cui protagonista osservava una palla in movimento.

La pillola sottocutanea non è sicura, troppe gravidanze indesiderate

Il mondo della contraccezione offre davvero molte soluzioni differenti: dalla pillola classica all’anello, dal preservativo alla spirale. In Italia non è ancora arrivato, ma in Gran Bretagna da qualche mese va molto di moda un bastoncino di circa 4 centimetri che viene inserito sottopelle nel braccio della donna e rilascia lentamente un ormone progestinico (etono-gestrel) e si chiama Implanon. Il concetto è simile al famoso cerotto anticoncezionale, ma questo prodotto dovrebbe essere in grado di proteggere da gravidanze indesiderate fino a 3 anni.

Bene, la favola di Implanon sembra essersi magicamente infranta, perché circa 600 donne sono rimaste incinta lo stesso. Questo anticoncezionale costa 90 sterline, possono sembrare molte, ma se pensate che protegge per tre anni sono una sciocchezza. È commercializzato in diversi Paesi europei, Italia esclusa, e negli Usa.

La colestasi gravidica

Tutte le mamme e le future tali lo sanno: con l’avanzare della gravidanza e la crescita del pancione, la pelle si tende, tira e prude. Il prurito è uno dei disturbi più frequenti che si manifestano durante i nove mesi di gestazione e soprattutto nell’ultimo trimestre. Generalmente, il prurito tende a localizzarsi sull’addome, sui seni e sulle gambe. Il prurito anche se è un fastidio frequente e spesso banale, non deve essere sottovalutato ed è importante parlarne subito con il proprio ginecologo. Il prurito, infatti, può essere il campanello di allarme di un  disturbo ben più serio: la colestasi gravidica.

Cos’è la colestasi gravidica?

La colestasi gravidica è una patologia, tipica della gravidanza, legata alla cattiva funzionalità del fegato. Si tratta di un’anomalia nella secrezione biliare.

Troppe bevande alla cola disturbano il sonno dei bambini

I bambini che consumano troppe bevande a base di cola dormono male. A ribadirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Pediatrics e condotto presso la statunitense Università del Nebraska. Queste bibite infatti, così come alcuni dolciumi, contengono caffeina che, come è ben noto, è una sostanza psicoattiva.

Lo studio ha preso in considerazione un campione di bambini di età compresa fra cinque e dodici anni ai cui genitori è stato chiesto di indicare la quantità media di bibite alla cola e snack ( in altre parole cibo spazzatura) consumata quotidianamente dai loro figli.

Le ricette di Cotto e Mangiato, cucinare le zucchine ai bambini

Far mangiare le verdure ai bambini non è sempre una cosa semplice. Ecco perché vi passo due ricette tratte della famosa rubrica di Benedetta Parodi, Cotto e Mangiato. Nel suo angolo di cucina ha parlato più volte delle zucchine, una verdura dal sapore dolce, facile da cucinare e perfetta per l’alimentazione dei piccoli di casa. In questo post trovate quindi tutte le indicazioni per una variante originale della parmigiana o per farle ripiene. Sono entrambi due piatti che si prestano bene sia in estate sia in inverno.

Parmigiana di zucchine di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • 500 g di zucchine
  • 150 g di passata di pomodoro
  • 250 g di scamorza bianca
  • 100 g di grana

Preparazione

La prima cosa da fare è pulire le zucchine. Lavatele vene e tagliatele per il lato lungo. Poi friggetele in abbondante olio d’oliva (mi raccomando extravergine). Quando avete finito, asciugate bene l’olio e distribuite le zucchine nella teglia su un leggero letto di pomodoro. Alternate gli strati: passata, zucchine, passata, scamorza, zucchine e così via. Se la scamorza ha un sapore forte per i piccoli non mettetela, usate semmai della mozzarella. Mettere in forno a 180° per venti minuti, e poi al grill per 3 minuti.

Il distanziatore per la somministrazione di farmaci spray

Le infezioni delle vie respiratorie ed il naso chiuso sono dei disturbi molto comuni nei bambini. I piccoli vasi della mucosa nasale, infatti, tendono a dilatarsi e a gonfiarsi per  cause infettive o allergiche e a rendere faticosa la respirazione. Per alleviare questo fastidio, può succedere che il medico decida di somministrare al bambino dei farmaci decongestionanti o altri medicinali spray per alleviare i disturbi.

Spesso, però, i bambini, soprattutto quelli più piccoli, hanno delle difficoltà nell’uso di questi farmaci spray perché non sono ancora in grado di coordinare la loro respirazione con il funzionamento delle bombolette. Per questo motivo, in commercio esistono degli appositi dispositivi detti distanziatori che aiutano le mamme a somministrare correttamente i farmaci spray ai propri bambini.

L’obesità precoce colpisce i bambini già a 9 mesi

Per ingrassare non è mai troppo presto, ovviamente non in senso positivo. Perché un nuovo studio delle Università del Michigan e della Wayne State University (Usa) ha verificato che i bambini tendono a essere obesi già a 9 mesi. Sì, proprio quei cucciolotti tanto paffuti da sembrare dei bambolotti sono già a rischio con il peso.

Non è totalmente vero che è normale essere tondi da piccoli e che il peso si modifica una volta iniziato a camminare: l’obesità può insorgere si nei primi mesi di vita, creando problemi gravi che poi condizionano l’intera vita.

Per capire meglio quali siano i fattori associati all’obesità infantile precoce e come si possano evitare, c’è stato uno studio molto ampio.

Adozioni: nel 2010 Italia leader mondiale con 4130 bambini adottati

Adottare un bambino è, senza dubbio, un gesto d’amore, per il bimbo ma anche per chi lo adotta. Adottare vuol dire scegliere di prendere per mano un bambino solo e sconosciuto, e di accompagnarlo lungo tutto il cammino della sua vita. Adottare è un gesto d’amore che definirei straordinario, fuori dall’ordinario, appunto. Amare il proprio figlio che si è tenuto in grembo per nove mesi è la cosa più naturale ed istintiva che possa esistere. Diventare genitore di un bambino fondamentalmente estraneo di cui si sa poco o nulla non sempre è facile.

Il 2010 è stato un ottimo anno, almeno per quanto riguarda le adozioni nel nostro paese. In Italia, infatti, l’anno appena concluso ha registrato il record di adozioni: ben 4130. Un numero del 4,2% maggiore rispetto a quello del 2009 (3964 adozioni). A comunicarlo è la Commissione Adozioni Internazionali che incorona l’Italia leader nel mondo.

La befana vien di notte

Il momento è arrivato. Questa notte la befana passerà dalle nostre case e lascerà in dono ai nostri bambini, anche a quelli più capricciosi, dolcetti e regali; spero quindi abbiate già sistemato le calze! Per preparare i piccoli al suo arrivo noi di Tuttomamma vi abbiamo già suggerito diverse filastrocche sulla befana che potete insegnare loro o recitare voi stesse per divertirli o intrattenerli. Oggi però voglio aggiungerne ancora una: la più classica, forse persino la più nota, quella che comincia dicendo “la befana vien di notte con le scarpe tutte rotte”. Quante di voi conoscono il seguito?

O meglio, quante di voi sanno che ne esistono almento otto versioni diferenti? Tra queste ne ho scelte tre (quelle che mi sono piaciute di più) che trovate dopo il salto.

Buona epifania a tutte!

Prodotti per bambini: la vaschetta per il bagno

Quando in casa sta per arrivare un bambino, tutto deve essere pronto per accoglierlo. Tra tutte le cose da acquistare, necessarie al nuovo arrivato, ci sono quelle relative al momento del bagnetto e in particolare la vaschetta. Fino a circa sei mesi, infatti, il vostro bambino non riesce a star seduto da solo e il bagno nella vasca normale può rivelarsi problematico. Il bambino potrebbe scivolare, battere la testa e sfuggirvi dalle mani. La cosa migliore, invece, è utilizzare un’apposita vaschetta per lavare il vostro bambino in tutta sicurezza. La vaschetta, infatti, vi permetterà di tenere ben saldo il bimbo e di facilitarne il lavaggio.

Attualmente, in commercio si trovano tantissimi modelli di vaschette: in plastica, gonfiabili, pieghevoli, etcc. La maggior parte delle vaschette sono ergonomiche e rivestite con una morbida spugna per garantire al bambino il massimo del comfort. Potete scegliere se acquistare la sola vaschetta o quella incorporata nel fasciatoio.

La dieta vegetariana favorisce il concepimento di bambine

Volete una bambina o un maschietto? Un gruppo di ricercatori dalle università di Delft e Maastricht ha verificato quanto l’alimentazione prima del concepimento sia importante per favorire la nascita di un bimbo di sesso femminile o maschile. Proprio così, care mamme, ciò che mangiate qualche settimana prima di rimanere incinta è quello che potrebbe determinare il sesso del nascituro.

I ricercatori sostengono che per avere una bella bambina sia necessario mangiare prodotti ricchi di calcio e magnesio, quindi soprattutto la verdura (ortaggi verdi), mentre se vi interessa avere un maschietto dovete evitare gli alimenti ricchi di sodio e potassio come le banane e le patate.

Metodo Lidcombe per la cura della balbuzie

La balbuzie è un disturbo del linguaggio che colpisce un bambino su venti nella fascia di età compresa fra due e quattro anni. Anche se nella gran parte dei casi il problema si risolve spontaneamente, gli esperti ritengono che la cosa migliore sia intervenire tempestivamente per evitare che il “disturbo si cronicizzi” diventando più difficilmente curabilie in adolescenza e in età adulta.

Cos’è il metodo Lidcombe?

Il metodo Lidcombe è un metodo comportamentale per la cura della balbuzie proveniente dall’Australia, dove è stato messo a punto dal professor Mark Onslow dell’Università di Sidney. Il metodo pone il genitore in primo piano poichè proprio questo, dopo un’adeguata preparazione da parte di uno psicologo o logopedista, si pone come curante del figlio riuscendo a superare, allo stesso tempo, il senso di frustrazione e impotenza dal quale spesso si sente assalito.

In cosa consiste il metodo Lidcombe?

Cominciamo col dire che il metodo Lidcombe non consiste nell’insegnare al bambino a controllare il respiro o l’eloquio, quanto piuttosto nell’allenarlo a parlare in modo più sciolto attraverso quello che gli esperti definiscono un sistema di premi e ricompense. Più precisamente il metodo, che si rivolge a bambini da due a sei anni di età, consiste nel conversare con il bambino, nel contesto domestico, per dieci-quindici minuti. Trascorso questo tempo il genitore dovrà commentarne in maniera positiva o neutra l’eloquio.

Cosa non mettere nella calza della Befana dei bambini

La calza della befana è un dono speciale. Molto genitori però colgono l’occasione per far capire ai bambini che nel corso dell’anno non si sono comportati bene. Il famoso carbone, infatti, è il simbolo che qualche marachella o qualche capriccio ha superato il limite.  Secondo Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’università di Milano-Bicocca, bisogna evitare le punizioni in quest’occasione.

Non inseriamo quindi carbone, aglio e cipolla (o qualsiasi cosa possa avere un valore negativo per il vostro bimbo), nella calza della Befana ci deve essere lo spazio solo per il cioccolato, i dolci o qualsiasi cosa faccia felice il vostro piccolo.  Insomma, non è questo il momento opportuno per essere severi.

Come realizzare calze della Befana in feltro

Tra qualche giorno, come ogni anno, arriverà puntuale la Befana che riempirà di doni e dolcetti le calze che i bambini appenderanno al camino. Le origini dell’usanza della calza della Befana sono  molto antiche. Già in passato la tradizione voleva che la Befana scivolasse dal camino per riempire le calze appese al focolare dai bambini prima di coricarsi. Le calze, inoltre, potevano essere appoggiate ai piedi dei lettini, vicino alle finestre o sui davanzali. Molti bambini, però, non usavano le calze ma scarpe: se la Befana aveva gli scarponi rotti si prendeva quelle nuove in cambio di doni altrimenti lasciava le scarpe dei bimbi al loro posto e le riempiva di tante sorprese. In molti paesi, inoltre, si usavano, al posto delle calze, cestini, piatti o cappelli. In passato, le calze venivano riempite con la frutta ed in particolare quella secca e gli agrumi.

In questi giorni voi mamme sarete sicuramente molto indaffarate nel preparare le calze per i vostri bambini. In commercio esistono calze di ogni tipo, anche già pronte, ma se avete tempo e volete essere più originali una bella idea può essere quella di realizzare con le proprie mani la calza della Befana.