Il dolore nel bambino

di Redazione 3

Il dolore nel bambino è qualcosa cui spesso non si dà il giusto peso. Superata la fase delle coliche dove il dolore si manifesta prepotente, si tende a banalizzare sui “mali” del piccolo di casa.  È un atteggiamento questo che non è solo tipico del genitore, ma anche degli esperti del settore, come il pediatra.  E’ ancora forte la convinzione che il bambino non provi sofferenza o che faccia delle scene più per paura, magari a causa di una puntura, che per quello che sente realmente.

Questo tema è stato affrontato durante il XXII Congresso nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) ”Bambini… in mente”. Oggi c’è un nuovo strumento per imparare qualcosa in più sull’argomento ed è il manuale ”Il dolore nel bambino. Strumenti pratici di valutazione e terapia”, pubblicato dal Ministero del Salute, alla cui realizzazione hanno collaborato Franca Benini, Responsabile del Centro Regionale Veneto di terapia antalgica e cure palliative pediatriche, Dipartimento di Pediatria di Padova, e Michele Gangemi pediatra di base di Verona, past president dell’ACP.

Un prelievo del sangue, un ginocchio sbucciato, l’infiammazione dell’orecchio o una piccola frattura. Perché mai bisogna credere che “uomo piccolo sia uguale a piccolo dolore”.   È fondamentale informare e formare, prima di tutto i medici e poi anche i genitori. In questa direzione si sta muovendo la normativa legislativa italiana che lo scorso marzo ha approvato la Legge n. 1771 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”, in cui per la prima volta sono state dedicate delle disposizioni specifiche dedicate al bambino.

Una delle autrici, Michele Gangemi ha  messo a fuoco il problema:

La gestione del dolore nei piccoli paziente viene lasciata alla discrezione del singolo operatore. Spesso accade che il nostro obiettivo terapeutico sia solo la malattia, come ad esempio l’otite, e non il sintomo dolore. Manca un’adeguata attenzione al dolore nei bambini. Da qui la necessità di diffondere le conoscere, di formare e sensibilizzare le figure professionali.