Salute dei bambini, tecniche di immaginazione guidate per superare gli esami più dolorosi

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Chi ha bimbi piccoli sa bene che fare alcuni esami è davvero difficile. Le visite di routine dal pediatra si riescono a gestire abbastanza bene, ma già un prelievo del sangue può essere più difficoltoso. Per questo motivo all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per aiutare i pazienti più piccoli ad affrontare esami diagnostici fastidiosi si è deciso di sperimentare l’ipnosi.

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Questo il tema affrontato durante il congresso nazionale della Società di anestesia e rianimazione neonatale e pediatrica. Andrea Messeri, responsabile della Terapia del dolore e cure palliative, ha commentato:

Si tratta di pratiche che al Meyer utilizziamo da oltre 10 anni, adottiamo tecniche non farmacologiche di terapia del dolore, che vanno dall’approccio puramente ipnotico fino alla semplice distrazione per ridurre trauma e dolore in procedimenti come la puntura lombare, il prelievo di sangue, manovre dolorose in tutte le specialità dell’ospedale.

Quelle che vengono associate all’ipnosi sono tecniche di immaginazione guidata. Ovvero? Fare finta di essere un albero, immaginare di avere un cappello magico che non fa sentire il dolore di una puntura, o di giocare con i pinguini al Polo Nord durante una medicazione per un’ustione. Queste strategie vengono usate anche per aiutare i bimbi a sottoporsi alla risonanza magnetica, esame per il quale occorre stare fermi molto tempo. Maria Luisa Malafronte, anestesista del Meyer, ha inoltre aggiunto:

“Utilizzo questo approccio per ridurre, laddove è possibile, il ricorso alle sedazioni. Certo queste pratiche non riescono sempre in tutti i bambini, ma consentono comunque di instaurare un clima positivo e sereno per esami che possono essere fastidiosi perché costringono il piccolo a restare fermo per lungo tempo”.

È comunque un approccio importante che può aiutare anche semplicemente a sorridere e sappiamo bene che la medicina del sorriso è tra le più efficaci, soprattutto quando si parla di piccoli pazienti, che hanno soprattutto bisogno di essere rassicurati.

 

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