La stella di Natale, potenzialmente tossica

di Redazione 1

La stella di Natale (Euphorbia pulcherrima o Poinsettia) è diventata ormai da tempo uno dei simboli delle feste natalizie più diffusi nelle nostre case. Chi di voi, infatti, non ha ricevuto o regalato una stella di Natale durante i giorni di festa? I suoi colori rispecchiano alla perfezione quelli del Natale: il verde delle foglie, il rosso delle brattee ed il giallo delle piccole infiorescenze. La stella di Natale, però, non è un semplice oggetto natalizio: è una pianta, un essere vivente e per questo è importante conoscerla per poterla curare al meglio.

Una cosa molto importante da sapere circa questa pianta è che è potenzialmente tossica. La stella di Natale, come tutte le altre piante, è dotata di un sistema di difesa che, in caso di maltrattamenti, reagisce producendo delle secrezioni tossiche. Nello specifico, le foglie ed il fusto della pianta, se lacerati, secernano un lattice contenente il triterpene.

Si tratta di una sostanza tossica sia per contatto che per ingestione che può provocare reazioni come prurito, bruciore, eritema della pelle, bruciori di stomaco, diarrea, vomito fino ad arrivare alla perdita di coscienza. Ad affermarlo è l’Aduc, l’associazione dei consumatori.

Per questi motivi, care mamme, è bene fare attenzione se in casa avete una Stella di Natale soprattutto con bambini piccoli. I colori accesi della pianta, infatti, possono attirare l’attenzione dei bambini e stimolarne la curiosità. Basta una piccola distrazione ed in un attimo i vostri bambini potrebbero rompere od ingerire una foglia con possibili effetti collaterali.

Non demonizziamo le stelle di Natale -spiega il tossicologo Enrico Malizia, direttore emerito e fondatore del Centro antiveleni dell’Università Sapienza di Roma– È vero che le foglie rosse e il fusto della pianta contengono il triterpene, sostanza tossica sia per contatto che per ingestione. Ma ce n’è una quantità talmente limitata  da causare reazioni allergiche solo in alcuni soggetti, solitamente persone già a tendenza allergica. Sia il contatto che l’ingestione del lattice -continua il tossicologo- possono provocare reazioni allergiche, ma non metterei molta enfasi su questo: non c’è una casistica relativa alle reazioni di questo tipo, nonostante la pianta si ritrovi da anni nelle case degli italiani. E al Centro antiveleni non ho mai visto casi di persone ‘avvelenate’ dalle stelle di Natale.

Continuate pure, care mamme, a portare nelle vostra case la Stella di Natale ma tenetela lontana dalla portata dei bambini e dei vostri animali domestici!