I bambini devono giocare all’aperto, anche a Natale

di Mariposa 1

A Natale si tende a passare molte ore in casa: fa freddo, le giornate sono corte e poi c’è il solito giro dei parenti per gli auguri e i festeggiamenti. È normale in tutte le famiglie. È importante però che i bambini possano passare un po’ di tempo anche all’aria aperta, nonostante il freddo. A dare questo consiglio è Susanna Esposito, Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip).

Con il freddo spesso i genitori hanno paura di lasciare i figli all’aria aperta, perché temono per la loro salute. In realtà, se ben coperti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, hanno minori possibilità di essere esposti agli agenti infettivi di quante ne hanno se rimangono a lungo in luoghi poco areati.

Quello che provoca la trasmissione di malattie infettive, infatti, non è il freddo, ma la vicinanza con altre persone infette, come bambini e adulti. È importante, che siano ben coperti, ma non in modo esagerato: ci vuole un cappellino, una sciarpa e un paio di guanti. Fate attenzione alle orecchie e alla gola, per tenere lontani i classici problemi, come otiti e bronchioliti. Si consiglia poi di cambiare l’aria in casa, evitare di esporre i bambini a fumo passivo, privilegiare, nei bambini con meno di tre anni di età, vacanze in luoghi con clima relativamente mite e, se andate in montagna, cambiarli rapidamente se dovessero bagnarsi a contatto con la neve.

Come abbiamo detto prima, a Natale c’è il raduno dei parenti e quindi ci si ritrova in tanti in un’unica stanza. Ricordatevi quindi di cambiare l’aria e, se desiderate stare all’aria aperta, di prestare attenzione ai bambini con meno di un anno, perché sono particolarmente a rischio di bronchiolite, malattia che può rendere necessario il ricovero ospedaliero. Come riporta LaStampa, la dottoressa ha poi aggiunto:

Nei più grandi, invece, l’esposizione al freddo in presenza di infezioni virali può favorire la comparsa di sovra infezioni batteriche e il manifestarsi di polmoniti. E’ importante fare visitare il bambino soprattutto se alla febbre prolungata si associano tosse e dolore toracico.

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