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Uova di Pasqua 2011, un po’ di cioccolato fa bene ai bambini

Abbiamo parlato pochi giorni fa delle sorprese delle uova di Pasqua e di quanto sia importante regalare ai vostri bambini dei prodotti con certificazioni di sicurezza. Ma questi giocattoli però sono costuditi all’interno di un buonissimo involucro di cioccolato.  Siete spaventati che i vostri piccoli ne possano mangiare troppo? È umano, ma non deve diventare un’ossessione né per voi né per loro.

Le feste sono fatte anche per questo: concedere qualche piccolo strappo alla regola. Ricordiamo poi che il cioccolato, seppur ingrassante, ha tantissime proprietà benefiche ed è un ottimo alimento soprattutto da consumare la mattina perché apporta gli zuccheri necessari per affrontare la mattinata scolastica.

Piccoli disturbi in gravidanza

Per alcune donne la gravidanza rappresenta un periodo di benessere generale, caratterizzato da un’ottima forma fisica e un livello di soddisfazione e di gratificazione molto positivo. Più spesso però la donna si trova a convivere con piccoli disturbi e fastidi già dai primi mesi di gravidanza. Anzi, le modificazioni ormonali in atto già dai primissimi giorni dopo la fecondazione si manifestano con sintomi molto simili a quelli pre-mestruali anche se molte donne riferiscono di avvertire qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri mesi.

Altri disturbi intervengono successivamente a causa dell’aumento di volume dell’utero e del conseguente ingombro nella cavità addominale e dai livelli alti di progesterone che blocca la risposta immunitaria materna che riconoscerebbe l’embrione come corpo estraneo.

Acqua potabile nelle scuole: una scelta per la salute e per l’ambiente

I nutrizionisti americani credono che l’accesso degli scolari all’acqua sia un problema da affrontare: solo il quindici per cento di bambini in fascia d’età intorno ai 10 anni consumano quantità adeguate di acqua (dati del National CDC Salute e Nutrizione Examination Survey) e dal momento che essi trascorrono una larga percentuale delle loro ore di veglia a scuola, proprio qui dovrebbero assumere metà della razione di acqua totale giornaliera.

Le raccomandazioni standard per i bambini sono di 6-8 bicchieri di acqua al giorno, mentre per i ragazzi adolescenti, che ne hanno ancora più bisogno, di 11 bicchieri al giorno. Spesso non si considera quanto il consumo di acqua sia fondamentale anche per l’apprendimento, per le prestazioni mentali e fisiche, ma anche per la prevenzione di malattie in età adulta e, soprattutto per le ragazze, di disturbi legati alla ritenzione idrica, come la cellulite.

Pasqua, filastrocche per bambini

Manca davvero poco all’arrivo della Pasqua e, grandi e piccini, sono ormai immersi nei preparativi. Un modo divertente per impegnare i bambini in questi giorni e per affidare loro un compito che li faccia sentire importanti e parte attiva nella preparazione della Pasqua può essere quello di fargli realizzare dei bigliettini di auguri per i commensali su cui scrivere una filastrocca.

Per questo, care mamme, ho pensato di proporvi qualche filastrocca allegra e divertente per facilitare, cosi, il compito ai vostri bambini!

Che cannonata (da Le Stagioni ed.Leonardo)

Il pasticcere con la cioccolata
ha fatto un uovo che è una cannonata!
Poi dentro c’ha messo un regalino
per far felice me che son piccino.

La cistite acuta nei bambini

Come abbiamo visto appena ieri, le infezioni delle vie urinarie sono le più comuni tra i bambini dopo quelle dell’apparato respiratorio; molto più diffuse tra i maschietti nei primi mesi di vita, colpiscono invece in misura maggiore le femminucce in età scolare ( nelle femmine infatti è più facile che residui fecali raggiungano la vulva).

Abbiamo anche visto che le infezioni urinarie si dividono in:

  • Batteriuria asintomatica;
  • Infezione urinaria bassa sintomatica o Cistite acuta;
  • Infezioni urinarie basse ricorrenti;
  • Infezione urinaria alta o pielonefrite acuta.

Ieri abbiamo fatto un breve cenno alla batteriuria sintomatica, oggi ci occuperemo della cistite acuta.

Le pause nei discorsi dei genitori aiutano i bambini a capire meglio le informazioni

Esitare nel formulare una frase è un bene. Spesso quando parliamo ai nostri bambini capita di fare lunghe pause per cercare la parola giusta o un modo semplice per farci capire, non preoccupatevi questo modo di argomentare è più che positivo e non crea confusione nel piccolino. Lo sostiene il Baby Lab dell’Università di Rochester, una sezione dell’ateneo specializzata nelle prime fasi dello sviluppo umano, all’interno del dipartimento di scienze cognitive.

Le pause aiutano a imparare a parlare e poi danno il tempo al bambino di elaborare il concetto. Per giungere a questa tesi, c’è stato uno studio su bambini dai 18 ai 30 mesi. Durante l’esperimento sono state valutate le esitazioni, gli stop, spesso del tutto involontari e abbastanza casuali, di mamma e papà quando parlano ai bebè.

Cosa fare in caso di avvelenamento

L’avvelenamento accidentale è un rischio domestico che espone i bambini più piccoli a una grave intossicazione da parte di un veleno. Entro i primi 4 anni di vita questo rischio è ancora maggiore perchè il bambino è una fase di esplorazione, comprensione dell’ambiente circostante senza però avvertire ilsenso del pericolo. Farmaci, detersivi, alcol, funghi, insetticidi, monossido di carbonio, foglie e bacche velenose, sono i principali responsabili di effetti devastanti sull’organismo del bambino che non ha ancora un sistema immunitario sufficientemente sviluppato.

Inoltre non sempre i sintomi sono chiaramente riconducibili a una intossicazione per avvelamento. Ogni sostanza può provocare reazioni diverse anche se generalmente i segnali allarmanti si manifestano con nausea e vomito, diarrea, pallore, difficoltà visive, perdita di conoscenza, dolori addominali e in presenza di sostanze corrosive la comparsa di vesciche e segni di ustione alla bocca e al viso.

Notti insonni per le neomamme, cosa fare?

Il sonno è un fattore fondamentale nella vita di ogni uomo. Durante le ore di sonno, infatti, l’organismo si riposa e il sistema nervoso riordina ed organizza tutte le informazioni raccolte durante il giorno. Con la nascita di un bambino, dormire diventa spesso un optional e a lungo andare la stanchezza si fa sentire a discapito dell’equilibrio psico-fisico delle neomamme. Studi scientifici hanno dimostrato che il 55% delle mamme appare più emotivo e suscettibile a causa della privazione forzata del sonno, mettendo spesso a dura prova anche la vita di coppia.

Ecco per voi, care mamme, alcuni suggerimenti per cercare di sopravvivere alle temibili notti in bianco.

  • Riposate quando il bambino dorme: approfittate di quando il vostro bambino dorme per recuperare qualche oretta di sonno. Lasciate tutto in secondo piano e dedicatevi al vostro riposo per una dose di carica mentale e fisica indispensabile per affrontare la giornata.

Le infezioni delle vie urinarie nei bambini

Le infezioni delle vie urinarie sono le più frequenti tra i bambini dopo quelle delle vie aeree; durante i primi mesi di vita sono i maschietti a correre maggiori rischi di contrarle, mentre tra i bambini sotto gli undici anni di età la situazione si ribalta e ad esserne maggiormente soggette sono le femminucce. Nella gran parte dei casi le infezioni delle vie urinarie hanno origine batterica, mentre più raramente sono causate da virus o funghi.

Infezioni delle vie urinarie, i sintomi nei bambini

Nel neonato le infezioni urinarie possono presentarsi con sintomi quali febbre, disturbi gastrointestinali, irritabilità, inappetenza, cattivo odore nelle urine, ittero e arrossamenti dell’interno coscia; nei più grandicelli si hanno dolore o fastidio durante la pipì, minzioni frequenti e poco abbondanti e dolore nella parte bassa dell’addome (appena sopra il pube).

Uova di Pasqua 2011, attenzione alle sorprese

Care mamme, se state programmando di mettere un bel regalo nell’uovo di Pasqua del vostro bimbo o di acquistare ovette di particolari marche perché sponsorizzano sorprese eccezionali, dovete fare un po’ di attenzione. L’ Uni, l’Ente nazionale italiano di unificazione, ha stabilito i parametri che questi prodotti devono avere per garantire la sicurezza dei bambini.

L’Uni ha elaborato le norme UNI EN 71, su requisiti e metodi di prova che garantiscono la qualità dei prodotti per bambini fino ai 14 anni. Ma quali sono queste norme? Prima di tutto le sorprese delle Uova di Pasqua devono essere prive di sostanze pericolose come arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio.

Chicco I-Move: in vendita a maggio


Chi l’ha detto che il Salone del Mobile e il Fuorisalone 2011 è seguito solamente dai designer e dagli addetti del settore? Chicco, brand storico del gruppo Artsana, ha presentato la nuova linea i-Move composta dal trio con passeggino, navicella e seggiolino auto con seduta ruotabile a 360°.

In anticipo di un mese rispetto al lancio sul mercato, la linea I-Move vuol essere un incontro tra un linea estremamente funzionale e un design giovanile. Così giovanile che il claim pubblicitario recita: Il design è sempre più giovane. Ancora più giovane. Molto più giovane.

Testosterone alto, figli più intelligenti

Il testosterone alto è un disturbo ormonale piuttosto comune tra le donne. Ormone tipicamente maschile, prodotto da specifiche ghiandole nei testicoli negli uomini e dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali nelle donne, il testosterone è presente anche nell’organismo femminile, ma in quantità dieci volte inferiori rispetto a quello maschile (il range di riferimento per le donne è 0,06-0,82 ng/ml).

Una concentrazione maggiore di testosterone nelle donne rispetto ai valori normali può provocare diversi effetti collaterali. I principali sintomi di un elevato livello di testosterone nelle donne sono: aumento della peluria su tutto il corpo, acne, cicli mestruali irregolari, perdita di capelli e, nei casi più seri, problemi di fertilità. Nonostante queste fastidiose conseguenze sul fisico delle donne, alte concentrazioni di testosterone agirebbero positivamente sul feto ed in particolare sul suo cervello.

I gusti dei bambini non sono condizionati da mamma e papà

I gusti e le abitudini alimentari dei bambini dipendono dai genitori? Forse, ma solo in parte. Secondo uno studio condotto dagli esperti della Johns Hopkins University di Baltimora, i figli hanno gusti loro che subiscono l’influenza degli amici e dei pasti serviti alla mensa scolastica. Questa è una novità che sicuramente mette in discussione quello di cui si è stati convinti fino ad oggi.

Per giungere a questa teoria, sono stati analizzati tutti gli studi pubblicati su quest’argomento tra il 1980 e il 2009. Per l’esattezza sono stati considerati i pranzi e le cene domestiche e le relazioni genitori-figli. Inoltre, i ricercatori hanno tenuto in considerazione le influenze culturali (non c’è nulla che più tocchi da vicino la cucina) e le evoluzioni temporali. Con il passare degli anni il ruolo del genitore, in questo settore, si è nettamente indebolito.

Infertilità: non ci sono più gli uomini di una volta

La scarsa qualità della vita, in termini di stress, di inquinamento, di abitudini alimentari scorrette, di alimenti industriali, di alcol e fumo, etc, continua a minacciare sempre più gravemente i nostri equilibri fisiologici, proprio queste sono infatti le cause sempre più attribuite a patologie e problemi che si diffondono nella popolazione in maniera via via più preoccupante.

Il problema della infertilità maschile è uno di questi: che non ci siano più gli uomini di una volta lo si può dire non solo in relazione ai mutamenti di genere della società, ma anche perché sembra che gli uomini non “funzionino” più tanto bene dal punto di vista sessuale e della riproduzione.

Durante il 60° congresso della Società degli urologi del Nord Italia (Suni), in corso fino a ieri a Bologna, è emerso che nel 55% dei casi di infertilità la causa è attribuibile all’uomo e che, secondo un’indagine condotta nei tempi lunghi, a partire addirittura dal 1940, il numero degli spermatozoi sia quasi dimezzato.