Le perdite da impianto

di Redazione 74

Le perdite da impianto sono delle piccole perdite di sangue che possono verificarsi in concomitanza con l’arrivo delle mestruazioni o anche qualche giorno prima, e sono dovute all’impianto dell’ovulo nelle pareti dell’utero. L’ovulo fecondato, dopo circa 5 o 6 giorni dal concepimento, si mette in viaggio, spostandosi dalle tube, dove è avvenuta la fecondazione, fino all’utero, dove dovrà annidarsi per dare il via al proseguo gravidanza.

Una volta arrivato nell’utero, l’ovulo fecondato deve aderire ed aggrapparsi alle pareti uterine. Nello specifico, sarà l’endometrio ad accogliere l’embrione e a nutrirlo dopo il lungo viaggio.

L’endometrio è un rivestimento ricco di vasi sanguigni e capillari che in seguito all’impianto dell’ovulo possono rompersi e causare un leggero sanguinamento. Queste perdite, dette perdite (o spotting) da impianto, sono molto lievi, di colore rosa o marroncino e durano in genere solo pochi giorni. E’ possibile notare le macchioline di sangue sulla carta igienica quando si va in bagno o sugli slip. Non è detto, però, che le perdite da impianto si presentino: molte donne, infatti, non le hanno. Le perdite da impianto, inoltre, possono manifestarsi in maniera differente da donna a donna sia per quanto riguarda la loro durata che la loro intensità. Le perdite, infatti, possono durare un solo giorno o protrarsi un po’ di più, possono essere molto lievi o un po’ più abbondanti ma mai rosso vivo e senza mai raggiungere il volume tipico delle mestruazioni.

Molte donne, soprattutto se non stanno cercando una gravidanza, confondono le perdite da impianto con lo spotting premestruale, ritardando così la scoperta di essere incinta. Se una volta terminate le perdite da impianto non si presentano le mestruazioni è consigliabile eseguire un test di gravidanza.

E voi care ragazze avete avuto le perdite da impianto durante le vostre gravidanze? Come si sono presentate? Raccontateci pure la vostra esperienza.