Fecondazione in vitro, nuovo test verifica la salute degli embrioni

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Sono tante le coppie che ogni anno scelgono la fecondazione in vitro.  Purtroppo non tutte le coppie riescono a realizzare il sogno di avere un bambino, ma tra poco potrebbe esserci un nuovo test che dovrebbe aumentare il numero di gravidanze di successo.  Un gruppo di ricercatori australiani dell’Università di Melbourne ha messo a punto una tecnica che misura con precisione la salute degli embrioni prima dell’impianto. Questo consentirebbe ai medici di scegliere l’embrione più sano da impiantare aumentando le probabilità che la gravidanza abbia buon fine.

Alla base di questa nuova analisi, come riporta il quotidiano britannico Daily Mail, c’è la misurazione del livello di glucosio degli embrioni dalla soluzione usata per farli crescere in laboratorio. Questa soluzione serve a fornire la giusta quantità di sostanze nutritive agli embrioni fecondati in laboratorio. E, ovviamente, deve essere ben equilibrato, quindi il glucosio presente in questa soluzione dovrebbe avvicinarsi molto all’ambiente naturale dell’utero di una madre.

Il glucosio svolge un ruolo fondamentale. È, infatti, essenziale per la replicazione delle cellule che fanno sviluppare l’embrione. Questa nuova analisi, oltre a dare qualche speranza in più ai futuri genitori, potrebbe anche potenzialmente predire il sesso di un embrione prima dell’impianto perché gli embrioni di sesso femminile sembrano assumere più glucosio rispetto a quelli sesso maschile.  Quindi i livelli, come indicatori di genere. La ricerca ha coinvolto 50 pazienti sottoposte a fecondazione in vitro. Di queste, 32 donne sono rimaste incinte dopo il trasferimento dell’embrione e sono nati 28 bambini.

David Gardner, scienziato che ha contribuito allo sviluppo del nuovo test che verrà presentato al meeting annuale della Fertility Society of Australia ha spiegato commentato il risultato di questa nuova indagine.

Misurando il livello di glucosio dopo quattro o cinque giorni dalla fecondazione, si può determinare quanto ne ha consumato un embrione per crescere. Ci sono chiare evidenze che provano che maggiore è l’assunzione di glucosio, più sano è l’embrione.