Acido folico, un aiuto anche per prevenire la sindrome di Down

Che assumere l’acido folico in gravidanza riducesse il rischio di insorgenza di malformazioni al feto, prima fra tutte la temibile spina bifida, lo sapevamo già. Se ne parla da tempo e pare sia accertato scientificamente, al punto che non esiste ginecologo che non prescriva gli integratori a base di acido folico alle sue pazienti in gravidanza. La notizia è che secondo uno studio, uscito a quanto pare già cinque anni fa, questa fondamentale vitamina ha un ruolo anche nella prevenzione della Sindrome di Down.

Lo studio in questione, in particolare, ha messo in evidenza che il rischio di mettere al mondo bambini affetti da spina bifida è superiore in quelle famiglie che presentano anche maggiori rischi di mettere al mondo bambini affetti da Sindrome di Down a causa di difficoltà nel garantire la giusta dose di tale sostanza al feto. Le due patologie sarebbero quindi in qualche modo legate e l’acido folico svolgerebbe un ruolo nella prevenzione di entrambe.

I capogiri in gravidanza

Uno dei disturbi più frequenti in gravidanza sono i capogiri. Molte donne, infatti, già a partire dalle primissime settimane di gestazione, avvertono dei capogiri accompagnati da un senso di stanchezza e di affaticamento. Tutto questo, però, non deve allarmare eccessivamente la futura mamma. Si tratta di disturbi  assolutamente fisiologici durante la gestazione dovuti all’adattamento dell’organismo della donna alla nuova situazione.

Le cause dei capogiri possono essere associate al generale indebolimento dell’organismo della futura mamma e all’abbassamento della pressione arteriosa. Durante i nove mesi, infatti, gli ormoni stimolano la vasodilatazione per far affluire più sangue verso il feto, abbassando la pressione sanguigna della donna. La futura mamma, quindi, è più delicata per quanto riguarda la circolazione e la pressione arteriosa ed è più facilmente soggetta a capogiri.

Il bambino inizia a vedere già nella pancia della mamma

Dentro alla pancia della mamma, il bambino vive un’esperienza meravigliosa, esperienza che a noi resta ancora misteriosa. Negli ultimi studi scientifici sono emersi tanti elementi interessanti, per esempio una ricerca di qualche settimana ha svelato che i gemelli riescono già a comunicare nel grembo materno. Oggi, invece, si è scoperto che il feto può vedere quello che ha intorno, e magari anche le sue manine e i suoi piedini, dal settimo mese in poi.

Negli ultimi due mesi di gravidanza, infatti, penetra abbastanza luce nella pancia della mamma da permettergli di cominciare a sperimentare la visione dentro l’utero. A raccontarci questa cosa incredibile è uno studio, firmato da Marco Del Giudice, ricercatore presso il dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino.

I bambini di Haiti, il colera a un anno dal terremoto

Abbiamo visto tutti in questi giorni le sconcertanti immagini di Haiti. Rimanere indifferenti è impossibile, soprattutto davanti alla constatazione che ad un anno di distanza (l’anniversario cade proprio oggi) dal terremoto che l’ha devastata un milione di persone vivono ancora tra le macerie, nelle strade e nelle piazze trasformate in veri e propri campi profughi. Moltissimi di questi sono bambini a cui manca tutto: cibo, acqua, assistenza sanitaria. Altro che giochi!

E come se non bastasse il terremoto e l’uragano Thomas, adesso sulle loro vite già straziate si è abbattuta l’epidemia di colera che ha già fatto oltre tremila vittime. I corpi lasciati alla pietà di chi si batte con fatica per dare loro una sepoltura dignitosa. Intanto gli aiuti promessi dalla Conferenza dei donatori (dieci miliardi di dollari) sono già stati stanziati ma solo il 15% di questi è stato utilizzato perchè, pare, la situazione politica del paese è ancora troppo instabile per garantire che vengano utilizzati adeguatamente.

Bambine Rett, i disturbi polmonari si curano con la cantoterapia

È uno dei disturbi classici dall’ autismo. La sindrome di Rett è una grave patologia neurologica, che colpisce prevalentemente le femmine. Un gruppo di ricercatori multidisciplinari del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena ha scoperto che le bambine con questa sindrome soffrono di una malattia ai polmoni simile a quella che può colpire i fumatori più accaniti.

Per giungere a questa tesi, le piccoline sono state sollecitate con stimolazioni sensoriali attraverso il canto. I disturbi respiratori nella sindrome di Rett sono generalmente attribuiti a gravi disfunzioni o immaturità del tronco encefalico, ma finora non esistevano informazioni relative alle caratteristiche morfologiche polmonari. Questo studio ha permesso di raggiungere un nuovo punto (scientifico).

Mense scolastiche: piatto unico al Nord

Novità in arrivo per le mense scolastiche. Con il nuovo anno, infatti, nelle mense di alcune scuole italiane ha fatto capolino il piatto unico. Non più primo, secondo, contorno e frutta per i nostri bambini, ma un’unica portata. Questo, per adeguarsi  ai ritmi sempre più frenetici  del nostro Paese e alle tradizioni delle diverse culture presenti in Italia legate al piatto unico.

Ad avviare la sperimentazione del piatto unico nelle mense scolastiche sono stati alcuni comuni del Nord. Alla base di questa decisione, oltre la volontà di adeguarsi ai ritmi sempre più frenetici della società, c’è il tentativo dei vari Comuni di risparmiare in questo periodo di crisi e di tagli. Il Comune di Padova, ad esempio, introducendo il piatto unico nelle mense scolastiche per tre giorni alla settimana, calcola un risparmio di circa 650 mila euro all’anno.

Interruzione volontaria di gravidanza, il ministero vuole abbassare il limite

Dopo la bocciatura da parte del TAR delle direttive della Regione Lombardia sull’attuazione della legge 194, che garantisce il diritto di aborto alle donne italiane, si torna a parlare di interruzione volontaria di gravidanza. Stavolta è lo stesso ministero della salute a rilanciare il tema attraverso l’annunciata volontà di abbassare il limite di ventidue settimane per il ricorso all’aborto terapeutico, senza però intaccare l’impianto attuale della legge.

Si tratterebbe in altre parole di far approvare, fermo restando il consenso unanime dei governatori, delle nuove linee guida in conferenza Stato-Regione. Le polemiche si preannunciano, come sempre, roventi ma, come afferma il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, il nuovo limite verrebbe largamente accettato e condiviso dalla comunità scientifica, a prescindere dalle posizioni ideologiche individuali, forte dei progressi della medicina che assicurerebbero ai piccoli maggiori probabilità di sopravvivenza.

Pillola del giorno dopo, cresce il consumo tra le minorenni

I ragazzi di oggi hanno davvero la possibilità di essere informati correttamente sui rischi che si corrono conducendo una vita sessuale non protetta, eppure le precauzioni continuano a essere poco utilizzate, tanto che gli ultimi dati Sigo dimostrano che il 27 per cento non usa alcun anticoncezionale e la percentuale sale al 35 per cento tra le sole ragazze.

I medici lanciano l’allarme e denunciano un trend preoccupate: si moltiplicano le malattie sessuali tra i giovani, i quali non si affidano alla prevenzione, ma alla contraccezione di emergenza. Sono state vendute solo in Italia 370 mila confezioni di pillola del giorno dopo (da quando è entrata in commercio), usata per il 55% da minorenni.

La stenosi pilorica

Il mal di pancia è uno dei disturbi più comuni che colpiscono i bambini, anche i più piccoli. Il pancino, infatti, è fin dai primi mesi di vita una nota dolente per mamme e bambini. Tra le patologie che possono colpire l’apparato digerente del vostro bambino c’è la stenosi pilorica.

Che cos’è la stenosi pilorica?

La stenosi pilorica è una malattia gastrointestinale caratterizzata da un inspessimento del muscolo pilorico (il pirolo è la valvola che collega lo stomaco dal primo tratto dell’intestino, il duodeno) e dal conseguente restringimento del normale passaggio tra stomaco e intestino. Si crea, in questo modo, un blocco per cui, quando il bambino mangia, il latte non riesce ad andare nell’intestino, lo stomaco si tende e il bimbo vomita.

Neonato muore di freddo, è successo a Bologna

La notizia è di quelle che lasciano atterriti, increduli, vergognosamente impotenti. Un bimbo di soli venti giorni è morto per il freddo. E’ accaduto a Bologna, all’Ospedale Sant’Orsola dove il piccolo era giunto in gravi condizioni la scorsa settimana.

Il bambino era nato lo scorso dicembre da mamma e papà italiani e a quanto pare viveva per strada con i genitori, il suo gemello e una sorellina più grande, che stanno bene. I medici che lo hanno soccorso e tentato, inutilmente, di salvarlo escludono che a causarne la morte sia stato un virus, più probabile invece che non abbia retto le condizioni di vita cui era esposto.

Il bambino ha mal di testa, come comportarsi?

Il vostro bambino ha male alla testa e non sapete come aiutarlo. Prima di farvi prendere dal panico, sappiate che l’emicrania in età pediatrica è un disturbo molto diffuso fin dalla nascita. Esistono diversi tipi di cefalee: ci sono quelle essenziali, che non hanno una causa riconoscibile e spesso possono essere associate a un disturbo di carattere psicologico (problemi in famiglia o a scuola), e poi quelle sintomatiche che nascondo veramente un problema, che può essere di piccola entità come una sinusite o molto grave come il tumore.

La prima cosa da ricordarsi è quella di non dare farmaci. Non bisogna essere tentati dagli antidolorifici, soprattutto se non c’è una prescrizione medica. Non bisogna però neanche sottovalutare il problema: chiedete quindi il consulto del vostro pediatra.

Il riposo forzato in gravidanza

Ci sono future mamme a cui, per diversi motivi (rischio di parto prematuro, minacce d’aborto), il medico ha prescritto un periodo di cosiddetto riposo forzato. Una situazione, questa, che, se in un primo momento può sembrare piacevole, a lungo andare, invece, può incidere negativamente sull’umore della futura mamma.

Se vi hanno consigliato di stare a letto, infatti, dopo i primi giorni in cui avete recuperato le energie, vi sentirete annoiate, stufe e facilmente irritabili. Dovete, però, tener presente che il riposo forzato è molto importante per la vostra salute e per quella del vostro bambino. Per questo, l’ideale è quello di trovare degli stratagemmi per rendere il vostro riposo il più piacevole possibile. Un’idea può essere quella di utilizzare un computer portatile per restare in contatto con le vostre amiche, per svolgere piccole commissioni, per tenervi aggiornate sulle news, per partecipare ai dei forum, etc..  

Corsi anti-bullismo per i bambini delle Elementari

Non è la prima volta che affrontiamo il tema del bullismo, perché purtroppo nelle scuole (e non solo) è sempre più diffuso. Lo troviamo tra i bambini piccoli, tra i ragazzi più grandi e non fa neppure distinzione di sesso. Esistono però i programmi antibullismo nelle scuole e sono in grado di ridurre fino al 72% il pettegolezzo tra gli studenti, una forma di vessazione verbale che, secondo gli esperti, arriva spesso a sfociare in atti di bullismo fisico, anche in manifestazioni di violenza.

Questo almeno quanto sostiene uno studio dell’Università di Washington e pubblicato su School Psychology Review, da cui si evince che il gossip e le chiacchiere maligne possono scatenare reazioni violente e che tre mesi di corso anti-bulli ha portato ottimi risultati.

Una fiaba cinese: Il cavallino e il fiume

Le fiabe, anche se sono destinate principalmente ai più piccoli, si basano sempre su tradizioni e leggende popolari che, per certi aspetti, narrano la storia del popolo e della terra di provenienza. Nello specifico, le fiabe cinesi racchiudono tutto il fascino del mondo esotico, ricco di cultura, di storia millenaria e di quella saggezza che contraddistingue il mondo orientale.

Oggi, care mamme, ho scelto di farvi conoscere una fiaba cinese molto carina, che potere leggere insieme ai vostri bambini dal titolo Il cavallo e il fiume.

C’era una volta un cavallino che viveva in una  stalla con la mamma e che, dalla nascita, non era mai uscito di casa e non si era mai allontanato dalla madre. Un giorno, però,  la mamma disse al piccolo cavallo: «E’ arrivato il momento che tu, piccolo di mamma, esca di casa e che impari tante cose per potermi aiutare e per farmi anche dei servizi. Su, porta questo sacco di grano al mulino».