Le Ecomamme conquistano l’Italia

di Redazione 1

Essere ecomamme, ovvero delle donne che lottano per dare ai loro bambini un futuro migliore. Non è un concetto aleatorio, ma un vero e proprio movimento che si è prima concretizzato all’estero e che ora ha conquistato anche l’Italia, con un sito internet molto attivo e un gruppo su Facebook. Le ecomamme non sprecano, riciclano e preparano tutto in casa, in questo modo curano la salute del loro piccolo, ma anche quel mondo in cui viviamo.

È una filosofia, è un modo di vivere, ma è anche un metodo educativo: insegnare ai figli ad aver rispetto dell’ambiente e a fare la raccolta differenziata. Claudia Rittore, responsabile di Ecomamme nonché presidente dell’Ises 2008, Istituto per il sostegno all’educazione sociale, ha dichiarato a Kataweb:

Con la maternità si acquista un sentimento di protezione nei confronti di tutti i bimbi, non solo i propri. Noi i bambini dobbiamo responsabilizzarli, coinvolgerli nelle scelte e informarli. Essere attenti all’ambiente in fondo è solo una questione di educazione.

Essere ecomamma, quindi, significa preoccuparsi del futuro dei bambini con tante piccole attenzioni, di carattere pratico, per esempio l’utilizzo di pannolini ecologici (quelli in stoffa) o stare attenti a cosa mangiano, per proteggerli dai rischi dell’obesità, una malattia che ormai minaccia il Mondo intero: dall’Argentina all’Europa. Ma si può contribuire alla qualità dalle vita per esempio acquistando giocattoli biodegradali, prodotti con materiali riciclati e non tossici.

Questo modo di affrontare la quotidianità si sta facendo strada, grazie principalmente la Rete. In Europa, prima di tutto, ha conquistato Francia e Inghilterra. In America, invece, le eco-mamme non sono una novità. Negli Usa ”Ecomom Alliance” è un movimento d’opinione piuttosto influente, che vanta esponenti illustri, come Michelle Obama o Nicole Kidman. Due donne molto impegnate nel sostegno e nella tutela dell’ambiente in cui vivono i bambini: pensiamo alla signora Obama che zappa l’orto con i piccoli delle elementari e a tutte le battaglie che sta facendo per ridurre il sale nel cibo confezionato.

[Fonte: Kataweb]