Come cambiare il pannolino al neonato

di Chiara R 9

cambiare pannolini
Nei primi giorni subito dopo la nascita del bambino, una delle attività con cui la neo mamma dovrà fare i conti più spesso è il cambio del pannolino. Il neonato, soprattutto i primi tempi, dovrà essere cambiato spesso: gli esperti sostengono che il cambio può essere effettuato all’incirca ogni 2 o 3 ore e sempre in base alla frequenza dei bisogni. Se il bambino sta dormendo non è necessario svegliarlo per cambiarlo. E’ importante, però, ricordare che le sostanze acide contenute nei bisogni possono irritare la pelle molto delicata del neonato per cui è consigliato cambiarlo immediatamente appena si sveglia.

Come si cambia il pannolino?

Per prima cosa è indispensabile avere tutto l’occorrente a portata di mano per evitare di lasciare incustodito il proprio bambino durante il cambio. Per iniziare si deve appoggiare con delicatezza il bambino su un piano di appoggio sicuro come il letto o il fasciatoio. In quest’ultimo caso è bene utilizzare le apposite misure di sicurezza per scongiurare il rischio di cadute. Togliere il
pannolino sporco e se si sta cambiando un maschietto è bene sistemare un panno in modo da salvaguardare il piano da eventuali fuoriuscite di pipì! Lavare il sederino del bambino con acqua tiepida. Questa operazione può essere effettuata tranquillamente nel lavandino del bagno, appoggiando il bambino a pancia in giù su un braccio mentre con l’altra mano si procede al lavaggio con sapone o altri detergenti specifici.

Per quanto riguarda le femminucce è consigliabile lavarle e asciugarle procedendo da davanti a dietro per evitare infezioni causate da batteri che possono passare dall’ano alla vagina. Nelle prime settimane di vita, inoltre, le bambine potrebbero presentare delle secrezioi vaginali (effetto di ormoni materni che svanisce nel giro di due settimane), che è opportuno non cercare di rimuovere dall’interno. Nei maschietti, invece, il prepuzio è spesso attaccato al glande e durante il lavaggio è bene stare attenti a non scoprire completamente il glande per evitare lacerazioni.  Per lavaggi “lampo” i genitori possono scegliere anche di utilizzare delle salviettine detergenti specifiche per bambini.

Dopo aver lavato il neonato, se le condizioni ambientali lo permettono, è buona abitudine lasciar respirare la pelle per qualche minuto senza mettere il pannolino. Successivamente, aprire il pannolino pulito con le linguette adesive verso l’alto e con delicatezza sollevare con una mano le caviglie del bambino e infilare con l’altra il pannolino sotto la schiena del piccolo, poco oltre l’altezza della vita. A questo punto è possibile applicare una crema protettiva specifica. Dopo essersi ripuliti le mani, portare la parte davanti del pannolino tra le gambe del bimbo e trattenerla con una mano sul pancino. Con l’altra mano, rimuovere le protezioni degli adesivi e attaccarli alla parte davanti del pannolino. Il pannolino deve essere sempre della giusta misura e mai troppo aderente: tra il pancino e il pannolino deve esserci lo spazio di due dita. Nei maschietti che presentano ancora il cordone ombelicale, è preferibile posizionare, nel pannolino, il pisellino verso il basso in modo da evitare che il bimbo bagni il cordone in caso faccia pipì.

Cosa fare in caso di irritazioni?

Può succedere che nel momento del cambio la mamma si accorga della presenza sul sederino del neonato di un’irritazione, ma non bisogna allarmarsi. Gli arrossamenti sono molto comuni nei neonati e spesso sono causate dal fatto che il bimbo viene lasciato a lungo bagnato o sporco. Occorre quindi controllarlo e cambiarlo spesso. Di fronti a semplici irritazioni, con o senza macchie, è importante detergere ed asciugare la parte arrossata e lasciarla all’aria applicando per qualche ora un pannolino ampio e largo oppure mettendo il neonato a pancia in giù su un pannolino aperto per raccogliere eventuale pipì.