Toxoplasmosi, una proteina previene la malattia

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Eccoci di nuovo a parlare di Toxoplasmosi. Tempo fa, noi di Tuttomamma vi avevamo aggiornato con una nuova terapia prenatale per proteggere il bambino dai rischi di questo pericoloso parassita. In questo campo però c’è una novità molto interessante. Uno studio, finanziato dal National Institutes of Health e dal Veteran’s Administration, dimostra come le modifiche apportate a un solo gene, denominato ROP18 e responsabile della malattia, permettono di risolvere i rischi della toxoplasmosi.

Queste modifiche, infatti, sono in grado di disattivare delle proteine della cellula ospite che altrimenti  fornirebbero al parassita la possibilità di formare una sorta di bolla, in grado di proteggerlo una volta dentro la cellula ospite.

David Sibley, professore di microbiologia e autore della ricerca, ha spiegato:

Il ruolo esatto del ROP18 e delle proteine correlate alle  malattie umane resta da studiare, ma  il toxoplasma è un ospite naturale nei topi, così gli studi in laboratorio sui topi sono rilevanti per la comprensione della diffusione delle infezioni.

Infatti, si parla sempre di Toxoplasmosi in relazione alla gravidanza, ma secondo gli studiosi, il 25% delle persone ha sviluppato gli anticorpi necessari per la toxoplasmosi. Solo nelle persone dal sistema immunitario particolarmente indebolito, però, si rivelavano problemi gravi, come malattie del sistema nervoso centrale, disturbi oculari, rottura della milza e morte del feto nella donna in stato di gravidanza.

Entrando un po’ più nel dettaglio. La ricerca ha dimostrato che la proteina ROP18 si lega a una classe di enzimi chiamati GTPasi legati al sistema immunitario. Gli uomini però non hanno la stessa famiglia di GTPasi legate all’immunità, secondo gli esperti siamo dotati di un gruppo simile di proteine immunitarie. La ricerca americana ha lo scopo di verificare se l’ROP18 possa essere in grado di disattivare queste proteine umane, come succede negli animali. Se ciò fosse, saremmo davanti a una svolta e soprattutto a cure per la toxoplasmosi, ma anche per la malaria.

[Fonte:LaStampa]