I salumi in gravidanza

di Mildred 1

salumi in gravidanza

Appena ieri vi abbiamo parlato del divieto, prescritto praticamente da tutti i ginecologi alle future madri, di mangiare frutti di mare in gravidanza al fine di evitare il rischio di contrarre patologie che potrebbero nuocere alla salute del nascituro, quali salmonellosi ed epatite A. Oggi torniamo sull’argomento alimentazione in gravidanza per spiegarvi invece perchè è preferibile che le donne in dolce attesa evitino il consumo di alcuni salumi, più precisamente quelli crudi.

Negli ultimi anni è aumentato considerevolmente il numero di ginecologi che raccomandano alle proprie pazieti gravide di non mangiare prosciutto crudo, salame, bresaola e simili; questo perchè il loro consumo espone la mamma al rischio di contrarre la toxoplasmosi, malattia infettiva di per sè innocua, che però può avere gravi conseguenze sulla salute del feto se contratta in gravidanza.

Ma perchè accade questo? Il toxoplasma gondii, responsabile dell’infezione, è un parassita intestinale che viene rilasciato dagli animali infetti sul terreno attraverso le feci; questo fa si che l’essere umano possa essere infettato attraverso due vie: o mediante il consumo di vegetali cresciuti su terreni contaminati da feci di animali infetti (solo nel caso in cui tali alimenti vengano consumati crudi e non siano stati lavati accuratamente), o attraverso il consumo stesso della carne dell’animale in questione, solo però se questa viene consumata cruda, come nel caso dei succitati salumi che non vengono sottoposti a processi di cottura ma solo stagionati.

Non è infatti ancora stato dimostrato che la stagionatura riesca a debellare il parassita, mentre appaiono più sicuri prosciutto cotto, mortadella, zamponi e cotechini che devono essere sottoposti per legge a temperature non inferiori a 70°C.

Saprete senz’altro che contagio può avvenire anche attraverso il contatto diretto con le feci di gatto infetto, ma questo problema non riguarda di solito il micio di casa che difficilmente mangia qualcosa di diverso dalle scatolette. Prima di sbarazzarvene quindi passate dal veterinario per fargli fare delle analisi, se non è affetto da toxoplasmosi non abbiate timore!