Esistono rimedi contro le malattie causate dallo smog per i bambini?

Lo smog mette a rischio la salute di tutti, ma in particolare di anziani e di bambini. Lo smog causa infatti un peggioramento dei sintomi dell’asma e infezioni e infiammazioni delle vie respiratorie.

E’ il presidente della Società italiana di pediatria Alberto Ugazio a lanciare l’appello e l’allarme. Non solo, Legambiente e altre associazioni, come la Fimst, Federazione italiana contro le malattie polmonari sociali e la tubercolosi, la Aimar (Associazione interdisciplinare malattie respiratorie) la Società italiana di medicina respiratoria (per i quali lo smog nel 2020 sarà la terza causa di morte) e molte altre, avvertono da tempo che l’aumento esponenziale di bronchiti e malattie respiratorie nei bambini, associati all’aumento di problemi di varia natura, come idiosincrasie, allergie e perfino tumori, è dovuto proprio al pessimo livello della qualità dell’aria nelle città. È proprio nelle città che i bambini devono essere maggiormente tutelati.

Obesità giovanile, spesso cela dipendenza

Purtroppo sappiamo bene che i bambini e gli adolescenti italiani sono fra i più obesi d’Europa: il 6%  vive al Nord del Paese, mentre oltre il 17% al Centro-Sud. Quello che, forse ancora non sapevamo è che spesso i problemi di sovrappeso e obesità dei nostri ragazzi nascondono problemi ben più gravi di dipendenza da alcol, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo.

A giungere a questa sconcertante conclusione è stato un gruppo di ricercatori dell’Istituto di fisiologia di Pisa, in base all’analisi delle risposte fornite a un questionario da un campione di 40mila adolescenti fra i 15 e i 19 anni. Più precisamente, secondo gli studiosi pisani, un adolescente su quattro non riesce a fare a meno di fumo, alcol, droga e gioco d’azzardo e gli adolescenti obesi sono più propensi dei coetanei normopeso a fare uso di sostanze stupefacenti.

Gli aminoacidi favoriscono la fertilità

Sono tante le coppie che hanno problemi di fertilità, che non riescono ad avere un bambino nonostante sia forte il desiderio di diventare genitori. Per loro però c’è un’ottima notizia. Gli aminoacidi presenti nella dieta agiscono direttamente sul recettore degli estrogeni nel fegato, attivandolo. Insomma, la nostra alimentazione svolge un importante ruolo per la fertilità.

Lo studio dell’Università degli Studi di Milano è stato pubblicato su ‘Cell Metabolism’ ed è davvero un punto di svolta. Perché da tempo si sapeva che il recettore degli estrogeni era nel fegato, ma nessuno aveva studiato questa molecola così attentamente.

Carnevale, due ricette per dolci golosi

Il Carnevale, come tutte le feste, è accompagnato da una ricca tradizione culinaria. Durante i giorni del Carnevale, infatti, le tavole si arricchiscono di piatti tipici e soprattutto di dolci succulenti. Oggi, care mamme, in occasione del Carnevale ho pensato di proporvi un paio di ricette per realizzare, magari in compagnia dei vostri bambini, dei squisiti dolcetti di Carnevale.

Stelle filanti

Ingredienti

3 uova
5 limoni
300 gr di zucchero
lievito per dolci
farina quanto basta
un pizzico di sale
olio di semi per la frittura
zucchero a velo

Carnevale, organizzare una festa per bambini in casa

Per passare un Carnevale un po’ originale, potreste organizzare una festa in casa. È ideale per tenere controllati i bambini e lasciarli ugualmente divertire. Certo, preparatevi a pulire, perché l’invasione dei piccoli barbari lascia, quasi sempre, il segno. Non esiste Carnevale senza maschere. I bambini devono avere l’obbligo di mascherarsi: non date un tema, lasciate che sia libera la fantasia.

La location ideale potrebbe essere il salotto, perché è bello spazioso, o ancor meglio se avete una mansarda o una taverna. Spostate i mobili per lasciare uno spazio grande al centro, affinché i piccoli possano ballare o sfogarsi liberamente, senza inciampare nell’arredo.

Dimagrire prima della gravidanza per il bene del bambino

Se è vero che gli esperti sconsigliano di seguire una dieta dimagrante durante la gravidanza, invitando piuttosto la neomamma a propendere per uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato, sembra altrettanto certo che mettersi a dieta prima della gravidanza giovi invece alla salute del bambino.

A stabilirlo è uno studio condotto dal Center for Pregnancy and Newborn Research at the Health Science Center in collaborazione con il National Institute of Nutrition in Messico, secondo il quale se la futura mamma segue una dieta troppo ricca di grassi questo potrebbe nuocere alla sua salute e a quella del piccolo che verrà.

In realtà lo studio è stato condotto su un modello animale, cioè su un gruppo di topolini, anzi topoline, che dalla nascita fino al momento della gravidanza sotto state sottoposte a una dieta ricca di grassi; dieta che per una parte di esse è stata sospesa e sostituita con una più equilibrata un mese prima del concepimento.

Se il papà gioca con il bambino, c’è più armonia in famiglia

I genitori devono avere ruoli ben definiti, in questo modo possono dividersi le responsabilità equamente e diventare per il bimbo una figura di riferimento chiara. In genere, quando mamma e papà sono confusi tra di loro anche l’educazione del piccolino ne risente. Tra l’altro, non c’è scritto da nessuna parte che cura del figlio debba essere uguale per entrambi, i partner possono avere compiti diversi e trovare al tempo stesso la giusta armonia di coppia.

Questo è quanto sostiene uno studio di alcuni ricercatori della Ohio State University, che ha anche definito quali sono i ruoli in casa più appropriati. Il papà svolge al meglio il suo incarico di padre se non si occupa della vigilanza, ma si limita a giocare e a intrattenere il piccolo.

Adolescenti italiani, il 21% è semianalfabeta

Lo studio e la cultura sono due strumenti fondamentali per diventare una parte attiva della società. Sapere, conoscere, fare scelte consapevoli e soprattutto essere autonomi. Sono questi gli obiettivi che un bambino deve raggiungere nel corso del suo percorso scolastico. Peccato che, oggi, andare a scuola è considerata una cosa normale, non certo una fortuna. Così normale poi non è, perché il 21% dei ragazzini di 15 anni in Italia è semianalfabeta, ovvero privo delle capacità fondamentali di lettura e di scrittura.

Nel 2011 sembra un dato incredibile, eppure è stata proprio la Commissione europea a certificare questo problema e a costituire un gruppo di esperti per individuare metodi per migliorare i livelli di alfabetizzazione.

Gravidanza, la depressione è più comune dopo il parto, che dopo l’aborto

Desiderare un bambino e restare incinta, cosa c’è di più bello? Purtroppo però non tutte le gravidanze vanno a buon fine e anche quando non ci sono danni fisici, quelli psicologici possono essere davvero importanti. Perdere un bambino è una situazione di dolore, che ti svuota completamente. Spesso capita che a seguito di un aborto, ci sia un periodo di depressione. Un recente studio ha però dimostrato che è molto più frequente la depressione post partum che quella dopo un aborto.

A sostenerlo sono i ricercatori provenienti dall’Università di Aarhus, in Danimarca, che hanno esaminato oltre 365 mila donne tra l’anno 1995 e il 2007. Tra queste più di 280 mila hanno avuto un figlio, e solo 84 mila un aborto. Secondo le analisi la donna cada in uno stato depressivo, ansioso o di disturbi mentali, molte più di frequente dopo un parto che dopo un aborto. Ora la domanda che ci facciamo tutti è: perché?

Costumi di Carnevale fai da te: Arlecchino

Il Carnevale, con i colori, le maschere, i coriandoli e gli addobbi, è una delle feste pi ù attese dai bambini. Ogni anno in vista del Carnevale tutte le mamme si danno da fare per comprare o realizzare un costume adatto per il proprio bambino. Per dare una spinta alla fantasia di molte mamme, oggi ho pensato di proporvi un modo semplice e veloce per realizzare un simpatico costume da Arlecchino. Quella dei costumi di Carnevale fai da te è un’idea molto utile che vi permetterà di realizzare dei simpatici costumi in modo veloce ed economico e di trascorrere del tempo con i vostri bambini.

Arlecchino è un costume che non tramonta mai perchè appartiene alla tradizione classica del Carnevale ed è adatto sia per i maschietti che per le femminucce. E’ un costume di Carnevale molto semplice da realizzare: non è necessario essere delle brave sarte, basta un po’ di pazienza ed un pizzico di creatività ed il gioco è fatto!

Nutella, una mamma americana denuncia la pubblicità

Secondo una donna californiana, madre di un bambino di quattro anni, i piccoli americani ingrassano perchè mangiano troppa nutella. Per questo motivo la donna ha denunciato la Ferrero, l’azienda che produce la famosissima crema spalmabile, ritenendola responsabile di fare “pubblicità ingannevole e concorrenza sleale” promuovendo come sano e nutriente un prodotto che invece, a suo avviso, non lo è affatto.

Infatti, Athena Honenberg, questo il nome dell’agguerrita mamma di oltreoceano, afferma che

La Nutella contiene troppi grassi saturi e zuccheri trattati. Due ingredienti che contribuiscono significativamente all’allarmante aumento dell’obesità infantile in America e che possono produrre problemi di salute per tutta la vita.

Bambini plusdotati, piccoli geni incompresi

Sono dei bambini molti speciali, hanno capacità superiori ai loro compagni, spesso però non vengono capiti e di conseguenza non vengono aiutati. Sono i  bambini plusdotati (o gifted) e rappresentano una grande fetta della popolazione studentesca italiana (8-10%). Per loro è nata una rete internazionale che, chiamata Ulisse e presentata in questi giorni all’Università Bocconi di Milano, ha come obiettivo la sensibilizzazione sulle tematiche del talento e della plusdotazione.

Questo argomento non deve interessare solo i genitori, ma anche i medici, gli insegnanti, gli educatori e tutti coloro che in qualche modo fanno parte della vita dei bambini. A questa rete hanno preso parte sei partner internazionali, tra cui l’Università olandese di Nijmegen, l’Università spagnola di Laguna e l’Aistap (Associazione italiana per lo sviluppo del talento e della plusdotazione).

Influenza H1N1, il rischio di contagio è maggiore tra bambini dello stesso sesso

Secondo uno studio condotto negli Stati uniti, è più facile che i bambini prendano l’influenza da amici e compagni dello stesso sesso piuttosto che da coetanei del sesso opposto. La ricerca, pubblicata sulla rivista PNAS, è stata coordinata dal Centro per il controllo delle malattie di Atlanta e dalle autorità sanitarie dello stato della Pennsylvania ed ha preso in considerazione un campione di 370 bambini della stessa scuola durante l’epidemia di influenza H1N1.

Come accennato, dall’analisi dei dati è emerso che la probabilità di contagio influenzale è tre volte superiore tra bambini dello stesso sesso di quanto non accada tra maschi e femmine. Inoltre, lo studio ha evidenziato che anche se il rischio di contagio è cinque volte superiore tra bambini della stessa classe, la percentuale di rischio non aumenta se ad essere ammalato è il compagnetto di banco.

Voli “child free”, per viaggiatori che non sopportano i bambini

Genitori vs coppie o single senza figli. Esiste un movimento chiamato No kids che sta riscuotendo molto successo un po’ in tutto il mondo e vuole affermare il diritto, di coloro che scelgono di non aver bambini, a non subire la fastidiosa presenza  dei piccoli altrui. L’ultima polemica è scoppiata dopo il sondaggio condotto su 1000 viaggiatori in business class in occasione del Business Travel and Meetings, che apre settimana prossima a Londra.

I bambini durante i voli, soprattutto se piccoli, sono molto rumorosi, perché hanno terribili dolori alle orecchie e piangono ripetutamente. Sono stati considerati fastidiosi e disturbanti dal 74% dei passeggeri intervistati, inoltre, il 18% non sopporta l’upgrade gratuito dall’economy alle classi superiori e il 15% vorrebbe una maggiore privacy. Insomma, c’è un po’ di snobismo. Ma la cosa che più ha colpito è il suggerimento alle compagnie aeree di creare voli child free, ovvero senza bambini a bordo.