Nuovo esame rivela il sesso del nascituro alla settima settimana di gravidanza

di Redazione 4

Conoscere il sesso del nascituro prima che venga al mondo. Ci sono coppie che preferiscono avere la sorpresa e aspettano il parto per scoprire se il loro bambino è un maschietto o una femminuccia, mentre ci sono genitori che non vedono l’ora di avere la notizia. Vogliono organizzare il corredino, preparare la cameretta e forse sognare come sarà con qualche certezza in più. Per loro esiste un nuovo e semplice test del sangue che può stabilire il sesso del nascituro già alla settima settimana di gravidanza. La notizia arriva dalle pagine del Daily Telegraph, secondo cui l’analisi è già disponibile in alcune cliniche private nel mondo.

L’esame è stato messo a punto da Esther Guetta dello Sheba Medical Centre di Tel Aviv e cerca nel sangue della mamma delle tracce di Dna del nascituro. Una volta trovato, il genoma viene analizzato alla ricerca di un eventuale cromosoma y, che predice la nascita di un maschietto. La cifra è abbastanza elevata, perché a seconda della clinica varia tra i 350 e i 450 euro.

L’analisi è sicura, secondo quanto racconta il giornale, al 99 per cento e potrebbe sostituire l’ecografia, che solo alla 20sima settimana è in grado di stabilire il sesso, ma ha già suscitato polemiche: secondo alcuni esperti, infatti, sapere così presto il sesso del nascituro potrebbe indurre alcune coppie ad abortire se non è quello desiderato. Questo vale soprattutto per alcune culture che considerano la donna di meno valore rispetto a un figlio maschio.

Quello che c’è di buono è che si tratta di un test non invasivo e che non ha alcuna controindicazione. Per il momento la cifra è una discriminante, perché solo le coppie con possibilità economiche potranno usufruire di questo esame. Presto però diventerà una possibilità accessibile a tutti, anche se dovremmo essere onesti: conoscere in anticipo il sesso del bambino non è poi una cosa così fondamentale e soprattutto non ha rilevanza da un punto di vista clinico.