Impianti anticoncezionali sottocutanei

di Mildred Commenta

impianti anticoncezionali sottocutanei

Accanto ai metodi anticoncezionali ormai classici, quali pillola e spirale, da qualche hanno a questa parte hanno fatto la propria comparsa diverse tipologie di contraccettivi ormonali: l’anello vaginale, il cerotto anticoncezionale e i meno diffusi impianti contraccettivi sottocutanei; dei primi due vi abbiamo già parlato, quindi oggi vi spiegheremo in cosa consistono gli impianti sottocutanei per la prevenzione delle gravidanze indesiderate.

I contraccettivi sottocutanei sono dispositivi, di solito bastoncini o capsule flessibili e di piccolissime dimensioni, che vengono inseriti sotto la cute del braccio dal medico mediante una piccola incisione che comunque non richiede punti di sutura; una volta inserito, l’impianto ormonale rilascia le giuste quantità di progestrinico e rimane efficace per svariati anni. Naturalmente l’impianto è permanente, non deve cioè essere tolto periodicamente per permettere la comparsa del flusso mestruale che in ogni caso si verifica in maniera regolare.

L’inserimento avviene in genere entro il 5°-7° giorno del ciclo mestruale ma può essere effettuato in qualunque momento, anche subito dopo il parto; questo a meno che non si stia allattando il bambino, caso in cui bisogna attendere almeno sei mesi. La rimozione deve avvenire, sempre ad opera del medico, da due a cinque anni dopo.

Le controindicazioni sono praticamente le stesse che valgono per la pillola: tumore al seno pregresso o in atto, cardiopatie, malattie epatiche, cefalea con aura. Molto simili anche gli effetti collaterali, che tipicamente però si manifestano solo nel periodo immediatamente successivo all’assunzione: cefalea, spotting, acquisto di peso, acne, variazioni del tono dell’umore.

In alcuni casi, molto rari, possono verificarsi complicazioni legate all’inserimento o alla rimozione dell’impianto stesso. Più in generale, sembra che la causa della scarsa diffusione di questo metodo contraccettivo sia da ascriversi agli elevati costi iniziali, che lo rendono meno accessibile rispetto ad altri metodi più collaudati. Sicuramente è adatto a chi cerca un anticoncezionale non troppo impegnativo.