Poesia sulla Befana di Giovanni Pascoli

Buongiorno mammine! Natale è ormai passato e tra qualche giorno sarà la volta dell’Epifania, la festa della Befana. Nell’immaginario collettivo di grandi e piccini la Befana è una vecchietta vestita di stracci che, la notte tra il 5 e il 6 gennaio, porta dolcetti ai bambini che sono stati buoni e il carbone a quelli più monelli.

Giovanni Pascoli, poeta italiano dell’Ottocento, ha dedicato alla Befana una bella poesia che ho oggi ho scelto di farvi conoscere.

La Befana

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.

Le irritazioni della pelle nel bambino

Al momento della nascita e fino all’età di tre anni la pelle del bambino è molto delicata e può irritarsi facilmente. Le irritazioni possono presentarsi in più punti del corpo: nel contorno bocca, a livello delle pieghe cutanee (ascelle, collo, inguine, ano), sulle mani, sulle dita, dietro le orecchie e risultare decisamente fastidiose.

Ma perchè la pelle del bambino si irrita subito? Le cause di questo tanto sgradevole quanto frequente problema possono essere molteplici: la sudorazione eccessiva, il freddo, l’uso del ciuccio, l’abitudine di succhiarsi le dita, le punture d’insetto, il contatto con la pipì nel pannolino e così via; tutti fattori di per se stessi innocui che diventano causa di irritazione per via della immaturità della pelle del neonato, non ancora pronta ad affrontare questi “eccessi”.

Un ph tendente alla neutralità (mentre quello degli adulti è acido), un film idrolipidico (una sorta di pellicola idratante e protettiva che ricopre interamente la pelle) troppo sottile, uno strato corneo troppo fragile a fronte di una maggiore estensione della pelle del neonato rispetto al peso corporeo sono infatti i tratti distintivi dell’epidermide del bambino piccolo che la rendono più fragile di quella dell’adulto e quindi maggiormente bisognosa di attenzioni e protezione.

Le Ecomamme conquistano l’Italia

Essere ecomamme, ovvero delle donne che lottano per dare ai loro bambini un futuro migliore. Non è un concetto aleatorio, ma un vero e proprio movimento che si è prima concretizzato all’estero e che ora ha conquistato anche l’Italia, con un sito internet molto attivo e un gruppo su Facebook. Le ecomamme non sprecano, riciclano e preparano tutto in casa, in questo modo curano la salute del loro piccolo, ma anche quel mondo in cui viviamo.

È una filosofia, è un modo di vivere, ma è anche un metodo educativo: insegnare ai figli ad aver rispetto dell’ambiente e a fare la raccolta differenziata. Claudia Rittore, responsabile di Ecomamme nonché presidente dell’Ises 2008, Istituto per il sostegno all’educazione sociale, ha dichiarato a Kataweb:

Con la maternità si acquista un sentimento di protezione nei confronti di tutti i bimbi, non solo i propri. Noi i bambini dobbiamo responsabilizzarli, coinvolgerli nelle scelte e informarli. Essere attenti all’ambiente in fondo è solo una questione di educazione.

Gambe gonfie in gravidanza, esercizi per combatterle

In gravidanza è facile ritrovarsi con gambe e caviglie gonfie e pesanti. Durante i nove mesi, infatti, la microcircolazione può rivelarsi problematica anche per chi non ha mai avuto problemi prima della gravidanza. Il senso di pesantezza e di gonfiore alle gambe è dovuto principalmente ad una perdita di elasticità delle pareti venose che determina un rallentamento del ritorno venoso e linfatico. Nello specifico, la stasi venosa, durante la gestazione, è favorita dagli ormoni, dalla sedentarietà e dalla compressione che il pancione esercita sulle vene delle pelvi e dell’addome.

Fare del movimento regolarmente aiuta a riattivare la circolazione delle gambe e a combattere e prevenire il gonfiore e la pesantezza. Una semplice passeggiata, una nuotata o degli esercizi mirati, infatti, stimolano la cosiddetta pompa muscolare e facilitano la risalita del flusso sanguigno dal basso verso l’alto.

La sudamina nel bambino

Il vostro bambino di pochi mesi presenta bollicine rosse e prurigginose su pancino, inguine, collo e nuca? Niente paura, molto probabilmente si tratta di sudamina, un’irritazione della pelle molto frequente nei neonati causata dal “mancato smaltimento del sudore. Conosciamola meglio:

Cos’è la sudamina

La sudamina è un’irritazione della pelle del neonato dovuta alla sudorazione eccessiva. Più precisamente, il sudore non riesce ad evaporare e si deposita nei pori della cute creando sulla pelle del bambino piccole bollicine rossastre non più grandi di una capocchia di spillo. L’eruzione cutanea si manifesta soprattutto su collo, nuca, inguine e pancino e spesso comporta un fastidioso prurito che innervosisce il piccolo.

Cura dei bambini, anche la medicina naturale può essere pericolosa

Molti genitori per curare i loro bambini utilizzano la medicina naturale o alternativa.  Uno studio australiano dei ricercatori della Royal Children Hospital di Melbourne sostiene che certi rimedi possono essere pericolosi, soprattutto se assunti al posto dei farmaci convenzionali.

Di solito i genitori scelgono questo tipo di terapia perché pensano sia meno dannosa e soprattutto abbia minori effetti collaterali. Purtroppo però secondo lo studio, in quasi il 66% dei casi, gli effetti collaterali si rivelano più gravi e addirittura fatali. La ricerca ha analizzato 39 situazioni diverse, verificatesi tra il 2011 e il 2003. In 30 casi le complicanze sono dovute all’uso di farmaci complementari e in 17 casi sono stati danneggiati dal non aver assunto un farmaco tradizionale: per capirci, dall’aver sospeso la terapia senza indicazioni mediche.

Mal di schiena in gravidanza, esercizi per alleviarlo

Il dolore alla schiena è uno dei disturbi più comuni che affliggono le donne durante la gravidanza. Questo perché, con l’avanzare della gravidanza, aumenta il peso del pancione ed il baricentro della futura mamma si sposta in avanti, con maggiori difficoltà nell’assumere posture corrette. I cambiamenti dei livelli ormonali tipici della gravidanza, inoltre, determinano un rilassamento dei tessuti e un ammorbidimento delle articolazioni.

Per alleviare e prevenire il dolore alla schiena, che spesso può diventare insopportabile, oltre a mantenere la colonna vertebrale nella giusta posizione, può essere utile eseguire regolarmente degli esercizi mirati a rafforzare i muscoli della zona lombare. Sono esercizi che, care mamme, potete eseguire tranquillamente a casa tutte le volte che ne sentite il bisogno.

Mucolitici vietati per i bambini sotto i 2 anni

Raffreddori, vie respiratorie intasate, tosse e bronchite. Sono i classici malanni di stagione, che colpiscono i  bambini e non solo, soprattutto in inverno. I farmaci più utilizzati per questi disturbi sono i mucolitici. Come abbiamo detto qualche tempo fa per il paracetamolo, bisogna fare molta attenzione alla somministrazione. A lanciare l’allarme è l’Agenzia italiana del farmaco e Altroconsumo ha ripreso la notizia mettendo in guardia i genitori, soprattutto con piccoli con un’età inferiore ai due anni.

L’Agenzia italiano del farmaco ha imposto lo stop, perché si sono verificati gravi casi di ostruzione respiratoria e peggioramento rilevante delle malattie respiratorie. Meno rari, invece, gli effetti come aumento della tosse e delle secrezioni bronchiali o il peggioramento della bronchiolite, vomito viscoso e difficoltà di respirazione. Insomma, sono tutte situazioni molto gravi.

La meditazione in gravidanza

Lo stato d’animo e la mente di una donna durante la gravidanza, sono tanto importanti quanto il corpo. Una mente sana, rilassata e serena, infatti, è presupposto fondamentale per un corretto sviluppo del bambino. E’ per questo che la meditazione in gravidanza gioca un ruolo molto importante per la salute della donna e del bambino.

La meditazione può aiutarvi a scacciare le ansie e lo stress e a ritrovare la giusta armonia. La meditazione, inoltre, vi aiuta a conoscervi meglio, a rendervi più forti emotivamente e a sopportare e gestire meglio il dolore. La meditazione, a dispetto di quanto si possa pensare, non è una pratica semplice, almeno all’inizio. La vostra mente, infatti, è sempre piena di mille pensieri: il lavoro, la casa, la famiglia, e non sempre è facile svuotarla.

Il Canto di Natale, Sgrooge incontra Marley

Il Canto di Natale è tra le opere più note di Charles Dickens, scrittore inglese vissuto nell’800; questo grazie anche alla deliziosa trasposizione cinematografica della Walt Disney che ne fece un cortometraggio della durata di 24 minuti nel lontano 1983.

Il Canto di Natale narra la storia di Ebenezer Sgrooge, uomo d’affari avaro e scontroso (che neanche a dirlo nel cartone Disney è impersonato da zio Paperone), il quale decide di cambiare la propria vita e maturare “buoni sentimenti” verso il prossimo dopo una tumultuosa notte di natale in cui riceve la visita di quattro fantasmi che, in modo del tutto particolare, lo inducono a riflettere sulla propria esistenza arida di affetti e sentimenti: il primo è il suo l’ex socio e malfattore Marley (Pippo), ormai finito in catene all’inferno, che gli preannuncia la visita di altri tre spiriti durante la notte: lo spirito del natale passato (il Grillo parlante), lo spirito del natale presente (Willie il gigante) e lo spirito del natale futuro (un terribile Pietro Gambadilegno).

Un classico indimenticabile che bisogna assolutamente riproporre ai nostri bambini, magari raccontandogli di quella volta che mamma, ancora bambina, andò a vederlo al cinema. Dopo il salto i primi dieci minuti del film d’animazione Disney

Filastrocca di Natale di Gianni Rodari

Buon pomeriggio care mammine! Eccoci finalmente arrivate alla tanto attesa vigilia di Natale. Potete divertirvi a recitare bellissime poesie o filastrocche di Natale insieme ai vostri bambini per allietare gli invitati durante la cena della vigilia o il pranzo di Natale. Per questo, anche oggi ho deciso di proporvi una bella filastrocca di Natale di Gianni Rodari.

Scrittore italiano, Gianni Rodari, ha dedicato moltissime delle sue opere ai bambini e tra queste ritroviamo tantissime filastrocche. Oggi, ne ho scelta per voi una dal tema natalizio tratta dal libro Filastrocche in cielo e in terra.

La respirazione profonda in gravidanza

Una delle cose più importanti da gestire in gravidanza è senza dubbio la respirazione, ed in particolare la respirazione profonda. Generalmente, questo tipo di respirazione è tipica dei bambini piccoli. Quando i bimbi respirano, infatti, il loro addome tende ad alzarsi e ad abbassarsi per i movimenti del diaframma. Le oscillazioni del diaframma permettono di respirare in profondità e di svuotare i polmoni. Crescendo, però, si perde l’abitudine di respirare profondamente a favore di una respirazione più toracica. In questo modo, però, non si svuotano mai completamente tutti i polmoni.

Durante la gravidanza, però, può essere molto utile recuperare la respirazione profonda. Questa, infatti, può portare numerosi benefici: può aiutare a gestire le nausee mattutine, lo stress psico-fisico, le ansie della gravidanza e aiuta ad affrontare meglio il travaglio ed il parto. E’ importante, quindi, se siete in dolce attesa iniziare a fare esercizi di respirazione profonda.

Natale 2010, torna la lista dei desideri di Save the children

Il natale è ormai praticamente arrivato e quindi avrei dovuto parlarvi della lista dei desideri di Save the children già qualche giorno fa. Tuttavia, mi sono ricordata della sua esistenza, già il natale dello scorso anno noi di Tuttomamma ve ne avevamo parlato, solo adesso. La lista dei desideri di Save the children è infatti una lista di doni del tutto particolari che è possibile acquistare sul sito dell’organizzazione benefica che da anni lavora per la tutela dei diritti dei bambini. Fin qui tutto normale. Il fatto è che i doni che voi sceglierete da questo elenco non verranno spediti ai vostri familiari ma ai bambini bisognosi dei paesi svantaggiati o alle loro famiglie; i vostri cari invece riceveranno una cartolina con la foto del regalo.

Come vi dicevo si tratta di regali del tutto particolari, almeno per noi occidentali, e il contenuto della lista lascia per certi versi sconcertati. Io almeno, care amiche, sono rimasta di sale quando ho visto che al posto di un set di guantoni da forno potrei regalare un vaccino per un bimbo africano (costa 15 euro) o un kit di assistenza al parto per la sua mamma o una femmina di yak per il suo papà o più semplicemente, si fa per dire, un peluche o una bicicletta che non finisca presto dimenticata in mezzo a cumuli di altri giocattoli.