Le contrazioni: come e perché

di Redazione 1

monitoraggio-fetaleOggi voglio parlarti delle contrazioni, la manifestazione più concreta del fatto che stai per raggiungere il momento del parto. Molte donne non riescono durante la gravidanza a capire veramente come si presentino le contrazioni, infatti alcune lamentano degli indurimenti momentanei della pancia, altre non capiscono se è il loro utero che si contrae oppure se i disagi che sentono sono dovuti ai movimenti troppo bruschi del bambino. In realtà non esiste una regola vera e propria per capire se si tratta di contrazioni ma vediamo di cercare di capire meglio di cosa parliamo, innanzi tutto dobbiamo distinguere tra le contrazioni da travaglio e le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks, quest’ultime iniziano di solito nell’ultimo trimestre di gravidanza, appunto si verificano con degli indurimenti della pancia, e servono per prepare l’utero al lavoro del parto, non sono dolorose ne regolari.

Le vere contrazioni hanno delle caratteristiche diverse, innanzitutto hanno una cadenza regolare e crescente, non hanno sempre la stessa intensità, ma partono in sordina per raggiungere un picco, (la fase più dolorosa) e poi regredire. Molti le associano all’idea di un’onda che cresce di intensità per poi ritrarsi lentamente. Nella mia esperienza di mamma il dolore delle contrazioni è molto intenso, si ha come la sensazione di avere una cintura che gira intorno ai reni e al pube, cinta che all’inizio è morbida che mano mano si stringe a partire dai reni. Alcune donne molto fortunate avvertono le contrazioni in modo molto poco intenso e le paragonano a dolori mestruali un pò più intensi.

Le contrazioni hanno sempre un ritmo crescente e mai stabile, si parte da contrazioni ogni dieci minuti che durano  30 o 40 secondi, si passa poi a contrazioni di cinque minuti che durano 60 secondi per finire con contrazioni ogni due tre minuti che durano anche un minuto e mezzo, un lavoro che serve a permettere all’utero prima ad appianarsi e poi a dilatarsi. L’intensità delle contrazione viene misurata dal monitoraggio fetale che disegna un tracciato dell’andamento del lavoro uterino.