Ricette di Cotto e Mangiato per bambini, insalata di zucchine

Non siamo ancora in estate, ma le calde temperature ci stanno già facendo assaporare un anticipo di stagione. In questi giorni abbiamo parlato spesso di caldo e di colpo di calore. Per proteggere i nostri bambini dall’afa è bene invogliarli a bere e obbligarli a mangiare tanta frutta e verdura, che contengono acqua. Per questo motivo oggi vi passo la ricetta dell’ insalata di zucchine di Cotto e Mangiato.

Non è la classica insalata, che magari i bambini non amano particolarmente. Qui si sfrutta il sapore dolce delle zucchine, una delle verdure più gradite dai piccoli, e un formaggio piacevole come la feta. La preparazione è veloce e facile: care mamme, farete una splendida figura anche davanti a un gruppo di ospiti. Ricordate che può essere un piatto unico come un favoloso antipasto.

I tre desideri

I tre desideri è una fiaba popolare tedesca dalla quale sono stati tratti diversi adattamenti teatrali e cinematografici; i protagonisti, due boscaioli, gettano via l’immensa fortuna che è capitata loro per alterigia e per la cattiva propensione a non pensare prima di proferire parola. Una lezione di vita per i cuccioli, condita con qualche risata.

Una volta, tanto tempo fa, in una grande foresta, viveva un boscaiolo. Egli abitava in una capanna di tronchi, lavorava ogni giorno ad abbattere gli alberi e guadagnava abbastanza da mantenere sé e la moglie. Una mattina andò come al solito al lavoro. Aveva deciso di abbattere una grande quercia, e faceva già il conto tutto contento di quante tavole e di quanta legna ne avrebbe ricavato. Prese la sua scure, si gettò sulle spalle il sacco con un pezzo di pane e una borraccia d’acqua e si avviò.

Giunto alla quercia, gettò il sacco a terra, si levò la giacca e sollevò la scure come se avesse voluto abbattere la quercia con un colpo solo. Ma al colpo non cadde affatto. Dalla quercia uscì una vocina sottile e subito dopo, una meravigliosa fata apparve al boscaiolo, che rimase a bocca aperta e si lasciò sfuggire la scure dalle mani. La fata lo pregò: ” Buon uomo, risparmia questo albero,ed io saprò ricompensarti”. Il boscaiolo impietosito e confuso, rispose: ” Farò come tu desideri, bella fata”. Raccolse la scure, si gettò la giacca e il sacco sulle spalle e fece per andarsene. Ma la bella fata lo trattenne:

Perugia, muore bimbo di 11 mesi lasciato solo in auto

A pochi giorni dalla tragedia della piccola Elena Petrizzi, la bambina di 22 mesi dimenticata in auto dal padre e morta dopo 4 giorni di coma all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, un fatto analogo sconvolge la provincia di Perugia.

E’ successo ieri mattina a Passignano sul Trasimeno, dove un bambino di appena 11 mesi di nome Jacopo è rimasto solo in auto mentre il padre era a lavoro in un club velico. Sarà l’autopsia disposta dal pm Mario Formisano a chiarire le cause del decesso anche se l’esito appare analogo a quello della piccola Elena.

Mangiare in gravidanza: il pompelmo

Una dieta sana ed equilibrata è essenziale nella vita quotidiana di ognuno di noi ma lo è ancor di più durante periodi delicati ed importanti come la gravidanza. Un alleato prezioso della salute della donna in dolce attesa è, senza dubbio, il pompelmo. Ricco di vitamine, di fibre, di sali minerali, come calcio, sodio, fosforo, potassio e magnesio e di flavonoidi, il pompelmo è un frutto molto indicato per l’alimentazione delle donne in gravidanza.

Le proprietà nutrizionali e terapeutiche del pompelmo sono note fin dall’antichità: è un ottimo digestivo, diuretico, disinfettante e stimolante dell’apparato digerente. Favorisce la produzione dei succhi gastrici e biliari, stimolando il corretto funzionamento del fegato, dei reni e del tratto intestinale. Grazie alla fenilalalina (un amminoacido naturale) in esso contenuta, il pompelmo svolge un’importante azione antisettica e antibiotica contro numerosi ceppi di batteri, virus, muffe e funghi.

Sonno bambini: se dormono poco, hanno più fame

Il sonno fa bene ai bambini. I nonni un tempo sostenevano che dormire, facesse diventare grandi. Magari non fa crescere in statura (non c’è ancora uno studio che lo dica) ma aiuta a restare magri. I ritmi della veglia sono connessi a quelli della fame: si chiamano circadiani. Molte volte nelle diete si legge: assumere cibo a orari stabiliti e dormire in modo regolare. Tutto ciò vale anche per i bambini. Un team di ricercatori della University of Otago di Dunedin, in Nuova Zelanda sostiene che i piccoli che riposano poco ingrassano più facilmente.

Secondo questi esperti, i bambini tra i 3 e i 5 anni che non riescono ad avere ore di sonno regolari prendono, dopo i 7 anni, quasi un chilo per ogni ora in meno di nanna rispetto a quelle consigliate, che sono poi 11. Devo dire che non è una notizia molto positiva, ma come sempre parliamo di studi scientifici che devono essere ancora approfonditi.

Farmaci pediatrici, quali è consigliabile tenere in casa

Quando ci sono bambini in casa è opportuno avere sempre a disposizione una piccola scorta di farmaci; nulla di particolare, solo l’indispensabile per non ritrovarsi costretti a vagare in piena notte per la città alla ricerca di una farmacia di turno.

Vediamo di quali si tratta:

Paracetamolo

I farmaci aventi come principio attivo paracetamolo sono indispensabili in caso di febbre alta. Quelli adatti ai bambini di solito vengono commercializzati sotto forma  di suppostine, gocce o sciroppo. Personalmente preferisco tenere in casa le suppostine perchè mio figlio ha sempre mostrato uno strenuo rifiuto per le gocce e poi quando ha la febbre tende a vomitare molto facilmente. La dose va stabilita in base al peso del bambino. Ai neonati più piccoli di tre mesi vanno somministrati solo dopo aver sentito il pediatra.

Squinkies: novità giocattoli elastici 2011

La moda dei “micro” giocattoli sta dilagando. Tutto sta diventando pocket per giocare ovunque e per essere i giostrai di un mondo piccolo e colorato. L’ultima novità dell’estate 2001 sono i Squinkies, un “esercito” buono popolato da animaletti, bimbi, castelli e fatine alti solo centimetro, chiusi in sfere perlate di due centimetri e mezzo. I pupazzetti piacciono perchè sono gommosi, flessibili, elastici, e schiacciabili. Sono oltre cento i personaggi che animano il mondo di Squinkies e diverse ambientazioni: la casa, la pasticceria, il distributore, la teiera, il palazzo.

Gli Squinkies hanno letteralmente invaso gli Stati Uniti anche per la loro possibilità di trasformarsi in top per matite, monili per bracciali e anelli. Gli Squinkies sono paricolarmente amati in America, tanto che hanno vinto il premio Girl Toy of the Year 2011, l’award di Toy Industry Association assegnato a New York di recente. Gli Squinkies sono stati creati da una piccola azienda chiamata Blip Toys che è riuscita a vendere oltre 100 milioni di pezzi in 90 paesi nel mondo.

Ninna nanna per bambini: E dopo dormo

http://www.youtube.com/watch?v=TgdaBT6Bkr8

Il momento della nanna dei più piccoli è forse uno dei più dolci in assoluto, ma non sempre il più facile. Un aiutino per far addormentare i bambini e per rendere speciale l’ora del riposo arriva dalle ninna nanne. Cantare una ninna nanna, infatti, aiuta il bimbo a rilassarsi e la voce familiare della mamma lo tranquillizza, lo rassicura e lo abbandona tra le braccia di Morfeo.

Personalmente adoro le ninna nanne, forse perché mia madre le cantava sempre a me e ai miei fratelli prima di dormire. Oggi, care mamme, ho scelto per voi una ninna nanna davvero graziosa che conosco da quando sono piccola. Sicuramente, molte di voi la conosceranno già anche perché ha partecipato alla 26° edizione dello Zecchino d’Oro (1983)

E dopo dormirò
(di Sterpellone-Pagano, cantata da Anita Panella, Valentina Ambrosioe Nicoletta Cataldo)

Ancora un favola mamma
poi faccio la nanna
Ancora una favola mamma
raccontami un po’
e dopo dormirò

Sintomi della gravidanza anche per i futuri papà

La partecipazione dei papà, durante la gravidanza, a volte fa davvero tenerezza. Non si rendono conto di quello che stiamo vivendo, ma vorrebbero tanto saperne di più. I primi nove mesi di vita del nostro bambino, quelli dentro al pancione, sono tutti della mamma: è un fatto biologico. È per questo che dobbiamo cercare di coinvolgere quanto più possibile il papà. Facciamoci accompagnare a fare l’ecografia o invitiamolo a venire con noi al corso preparto. Non deve essere una forzatura e neanche un obbligo, ma renderli partecipi fin da subito è un’ottima cosa, senza esagerare.

Il Daily Telegraph ha riportato un sondaggio molto divertente, svolto da Pampers, la nota azienda di pannolini. Sono stati intervistati circa 2 mila uomini e la cosa divertente che un quarto dei maschietti ha detto di vivere in modo empatico i cambiamenti emotivi e fisici (???) della gravidanza. Tenete conto che gli intervistati avevano tra i 16 e 65 anni: se togliamo quindi quelli troppo giovani e quelli troppo vecchi, secondo me capita alla metà dei papà.

I Racconti del Parto: presto la nuova rubrica

Tutti i giorni, qui su Tuttomamma, parliamo di gravidanza e di bambini, cercando di scoprire insieme cosa ci riserva il fantastico mondo della maternità. Abbiamo creato una bellissima e coinvolgente comunità dove parliamo un po’ di tutto, condividiamo gioie, dubbi e paure, ci scambiamo esperienze e ci supportiamo tutte le volte che ce n’è bisogno..per non sentirci sole nei momenti più belli ma anche e soprattutto in quelli più difficili della nostra vita.

Per conoscerci meglio e per dare spazio anche alla vostra “voce”, abbiamo pensato di ridare vita alla nostra rubrica I Racconti del Parto.

In Italia nascono pochissimi bambini, nel 2010 tasso di natalità ai minimi

Che le donne italiane non fossero particolarmente prolifiche lo sapevamo; già da diversi anni infatti nel nostro paese nascono pochi bambini. La notizia è che mentre fino a qualche tempo fa ci pensavano le donne provenienti da altri paesi ad innalzare i numeri francamente deprimenti dell’italico tasso di natalità, adesso non è più così e lo stop alle nascite sta assumendo dimensioni preoccupanti.

Questo secondo i dati diffusi di recente dall’Istat attraverso il “Bilancio demografico nazionale 2010”, che denuncia, nell’anno in questione, il tasso di natalità più basso del decennio con settemila nuovi nati in meno rispetto agli anni precedenti. La contrazione delle nascite sarebbe legata, ma è solo un’ipotesi, alla crisi economica che ha investito il paese e che sarebbe alla base anche della diminuzione delle unioni matrimoniali e dell’aumento delle coppie di fatto.

Telecamere negli asili: favorevoli o contrari?


Dopo i casi di maltrattamenti su bambini agli asili nido Cip e Ciop di Pistoia e recentemente al Primi passi di Casarile, in provincia di Milano, si prospetta il ritorno al dibattito dell‘istallazione di telecamere a circuito chiuso all’interno delle strutture educative destinate ai bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni.

Nulla trapela dagli schieramenti politici che tra elezioni amministrative e referendum sembrano monopolizzare l’opinione pubblica su altri temi d’attualità. E anche la voce del web sembra assopita, la stessa capace di scatenare un tam tam con Facebook e Twitter che ha coinvolto l’Egitto in una sommossa popolare di proporzioni epocali.

Queste però, non mi sembravano ragioni valevoli per non condividere un dubbio che in questo momento potrebbe turbare tante mamme che questa mattina hanno mandato i figli all’asilo: se ci fossero le telecamere di sorveglianza, vi sentireste più tranquille?

Come curare il colpo di calore nei bambini

Proprio ieri abbiamo parlato, visto le alte temperature degli ultimi giorni, del colpo di calore e di come prevenirlo. I bambini purtroppo sono più deboli degli adulti e spetta a noi metterli al riparo dal caldo. Oggi, facciamo un passo in più e vediamo come si cura questo disturbo. Fate conto che sia una piccola guida per affrontare l’emergenza con lucidità: è difficile stare calmi quando i nostri piccolini non stanno bene, ma dobbiamo assolutamente lavorare a mente lucida.

Abbiamo già detto che il colpo di calore si manifesta con nausea, febbre, mal di testa, brividi, pressione bassa, ma anche crampi e spossatezza. Bisogna riconoscere subito i sintomi e non confonderli con quelli di un’influenza. Ciò che dovrebbe farci insospettire, oltre alle temperature, è che il malessere arriva all’improvviso.

In viaggio con mamma e papà, i bimbi gratis in treno

Qualunque sia la meta che avete scelto per le vostre prossime vacanze estive, se viaggiate con i bimbi al seguito forse vi conviene farlo in treno (a meno che non andiate all’estero o al capo opposto del Paese, s’intende). Non solo perchè viaggerete più sicuri che in macchina e potrete ugualmente contare i campanili (vi ricordate il buon Furio del film di Bianco, Rosso e Verdone?) ma anche, anzi soprattutto, perchè i bambini viaggiano gratis.

Lo apprendo, con grande gioia, dal quotidiano la Repubblica (on line) e la notizia mi tocca personalmente, visto che il prossimo luglio dovrò raggiungere la Toscana in treno da Roma con mamma e figlio al seguito per partecipare ad un congresso ed ho constatato con grande sconforto quanto le compagnie aeree siano poco attente alle esigenze (anche quelle di carattere economico) delle famiglie con figli.