Se fino a ieri la situazione sull’ormai famigerato batterio Killer sembrava essersi un pò pacata e aver preso una piega più rassicurante, ora sembra invece di nuovo confusa e non si escludono nuovi allarmi.
Ma cominciamo dall’inizio: dapprima l’allarme era stato lanciato per tutte le verdure prodotte in Germania e per il salame, poi l’altro ieri (6 giugno) si era quasi convinti che i cibi a rischio fossero solo i germogli di soia.
Il ministro dell’Agricoltura tedesco Gert Lindermann (Cdu) aveva infatti affermato che confezioni contenenti germogli di soia erano state rinvenute nelle zone in cui ha colpito il batterio mutante di Escherichia Coli e che era inoltre stata anche individuata l’azienda, produttrice di prodotti biologici, che pare aver distribuito i germogli da consumare crudi.
