Ossiuri (Vermi) intestinali nel bambino

di Mildred 3

Gli ossiuri, meglio noti come “vermi”, sono parassiti che si insediano nell’intestino dell’uomo in seguito all’ingestione accidentale delle loro uova disperse nell’ambiente da animali domestici o altre persone infette (le quali portano le uova sotto le unghie). Si tratta di una parassitosi piuttosto comune che non dipende affatto da una cattiva igiene e interessa il 10% dei bambini, che possono contagiarsi a scuola o in palestra o, più in generale, nei luoghi molto affollati.

Infestazione da ossiuri, i sintomi

L’infestazione da ossiuri non comporta particolari problemi di salute; l’unico fastidio, in genere, è rappresentato da un intenso prurito nella zona intorno all’ano, che può estendersi alla vulva nelle bambine, talvolta accompagnato da sintomi quali irrequietezza, insonnia, inappetenza, dolori addominali.

Come sono fatti gli ossiuri?

Gli ossiuri si presentano come filamenti mobili bianchi, sottili, lunghi all’incirca un centimetro rinvenibili tra le natiche e, nelle bambine, nella vulva tra le piccole e le grandi labbra. Questo accade perchè le femmine di questo parassita, durante la notte o al mattino, escono dall’intestino attraverso l’ano e lì depositano una moltitudine di uova che si schiudono dopo qualche giorno.

Se il vostro bambino lamenta un intenso prurito nella zona perianale al momento di andare a nanna o la mattina al risveglio, per almeno due giorni di seguito, è quindi il caso di sospettare che si sia contagiato ed allertare il pediatra di famiglia.

Come si cura?

In caso di infestazione il pediatra prescriverà un farmaco, di solito in dose unica da ripetere dopo quindici giorni. Non è raro che l’infestazione riguardi l’intero nucleo familiare, è quindi molto probabile che la terapia venga prescritta a tutti i suoi componenti. Per prevenire le ricadute la biancheria intima, le lenzuola e gli asciugamani del bambino vanno lavati in lavabiancheria a 60°C. Sarà inoltre opportuno lavare spesso le mani e tenere le unghia molto corte.

Per saperne di più: Quando il sederino prude: l’infestazione da ossiuri