Consigli alle neomamme: come difendersi dall’invadenza degli altri

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Mamme, nonne, vicine di casa, parenti e amici degli amici: un nutrito esercito pronto a dispensare consigli e rimedi anche quando non richiesti, convinti di far del bene in aiuto della neomamma.

Come se non bastasse il nuovo assetto ormonale coincide con la trafila di visite di persone che vogliono conoscere il bambino. In ospedale gli orari sono rigidi e in qualche modo “proteggono” la madre dall’invasione delle visite, ma una volta tornata a casa le cose cambiano.

Il ritorno a casa è un periodo di “rodaggio” in cui la madre ha bisogno di conoscere il bambino e impararlo ad accudirlo lontano da occhi indiscreti e da commenti più o meno graditi.

Come possiamo difendersi se abbiano casa invasa dai parenti e amici? Il primo accorgimento è quello di spronare il neopapà a gestire questo tipo di impegni. Agenda alla mano si potrebbe stabilire un calendario delle visite. E soprattutto dovrebbe vigilare  proteggere l’intimità della madre e del bambino.

Altri consigli suggeriscono di abbassare la suoneria del cellulare e trovare un pò di tempo per se stessi e il bambino. Un cartello sulla porta potrebbe porgere le scuse ai visitatori e pregarli di tornare in un altro momento perchè mamma e bebè stanno riposando.

Me l’ha detto il pediatra. Difendetevi così dai consigli invadenti su come accudire il piccolo. Ogni mamma ha bisogno di un pò di tempo per trovare il suo modo di essere mamma. Appellarsi alle prescrizioni del pediatra è sempre una buona soluzione. Difficilmente la zia riuscirà a controbattere sostenendo i suoi rimedi datati.

In ogni caso la parola d’ordine è essere garbati. Se proprio il nostro interlocutore è insistente un tocco di ironia con il sorriso respingerà l’invadenza dell’ospite. In alternativa si può chiedere una mano su quello che c’è da fare in casa, costringendolo a collaborare o a togliere il disturbo.