Consigli alle neomamme: come difendersi dall’invadenza degli altri


Mamme, nonne, vicine di casa, parenti e amici degli amici: un nutrito esercito pronto a dispensare consigli e rimedi anche quando non richiesti, convinti di far del bene in aiuto della neomamma.

Come se non bastasse il nuovo assetto ormonale coincide con la trafila di visite di persone che vogliono conoscere il bambino. In ospedale gli orari sono rigidi e in qualche modo “proteggono” la madre dall’invasione delle visite, ma una volta tornata a casa le cose cambiano.

Filastrocche per bambini di Gianni Rodari

Scrittore italiano specializzato in letteratura per bambini e ragazzi, Gianni Rodari ha scritto numerose filastrocche. Allegre e divertenti, le filastrocche di Rodari sono, allo stesso tempo, educative: insegnano, infatti, ai bambini la realtà e il mondo che li circondano. Le filastrocche che ho pensato di proporvi oggi, ad esempio, aiutano i bambini a conoscere alcuni mestieri. Si tratta, infatti, delle cosiddette filastrocche dei mestieri tratte dall’opera Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari.

I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e han la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno la mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.

Litigare davanti al neonato

I neonati non sono dei bambolotti che ridono, piangono e scherzano. Sono a tutti gli effetti delle persone, con le loro emozioni e una loro sensibilità, molto spiccata. Ecco perché oggi ci tengo a riprendere il tema di ieri, durante il quale abbiamo affrontato i classici litigi davanti i bambini. Abbiamo detto che discutere è umano, quanto normale e che, a volte, può capitare di alzare la voce anche davanti ai figli.

Non siamo delle macchine. Siamo genitori e abbiamo i nostri difetti. È inutile ricercare un modello di perfezione e sperare di arrivarci. È uno sforzo impossibile e dispendioso. È molto più costruttivo cercare di dare il meglio e seguire quelle che sono le regole di buon senso. Nel caso delle litigate, vuol dire darsi dei limiti: non urlare troppo e soprattutto non mancare di rispetto al partner. Stessa cosa vale quando ci sono dei neonati.

Ossiuri (Vermi) intestinali nel bambino

Gli ossiuri, meglio noti come “vermi”, sono parassiti che si insediano nell’intestino dell’uomo in seguito all’ingestione accidentale delle loro uova disperse nell’ambiente da animali domestici o altre persone infette (le quali portano le uova sotto le unghie). Si tratta di una parassitosi piuttosto comune che non dipende affatto da una cattiva igiene e interessa il 10% dei bambini, che possono contagiarsi a scuola o in palestra o, più in generale, nei luoghi molto affollati.

Infestazione da ossiuri, i sintomi

L’infestazione da ossiuri non comporta particolari problemi di salute; l’unico fastidio, in genere, è rappresentato da un intenso prurito nella zona intorno all’ano, che può estendersi alla vulva nelle bambine, talvolta accompagnato da sintomi quali irrequietezza, insonnia, inappetenza, dolori addominali.

Un Festival per scegliere uno sport adatto a te e al bambino

E’ sempre più diffusa l’idea di quanto il movimento fisico faccia bene al corpo e alla mente.

Oggi lo sport e i diversi tipi di attività fisica sono integrati nella vita quotidiana di molte persone di diverse età ed estrazione sociale, aiutandole a trovare o mantenere l’equilibrio necessario a vivere serenamente.

Le esigenze e le richieste di ognuno però sono differenti: ognuno ha il suo corpo e le sue condizioni, i suoi problemi e i suoi obiettivi.

Perciò, saper trovare lo sport adatto (per noi, specie se in gravidanza, e per i nostri bambini) non è sempre una scelta facile, ma, forse, avere un campo di prova, una sorta di grande palestra, per sperimentare le varie alternative, e magari parlarne con persone che ne hanno già avuto esperienza, potrebbe servire a schiarirci le idee.

Fumare in gravidanza fa bene al neonato… Siete d’accordo?


Il titolo di questo post è volutamente provocatorio, dando per scontato che nessuno si sognerebbe di asserire che fumare in gravidanza porti qualunque tipo di beneficio. Nessuno tranne una signora di nome Charlie Wilcox, una mamma inglese che sostiene di aver fumato durante la gravidanza per il bene di sua figlia.

Con quale teoria (o paradosso) ha sostenuto questa tesi? Quella secondo cui, riducendo la concentrazione di ossigeno nel sangue, abbia in qualche modo “costretto” il cuore della bambina a lavorare di più rendendolo più forte.

Stoviglie in resina per bambini, pericolose per la salute?

L’ora della pappa è un momento delicato e spesso difficile, soprattutto per i bambini più piccoli e a volte si trasforma in un vero e proprio incubo per bimbi e genitori. Per rendere il momento dei pasti il più sereno possibile, spesso le mamme ricorrono a diversi stratagemmi tra cui l’utilizzo di posate e stoviglie allegre e divertenti.

Colorate, simpatiche e divertenti le stoviglie per bambini trasformano l’ora della pappa in un gioco ma, a quanto pare, possono risultare pericolose per la salute dei bambini. L’allarme è stato lanciato dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) e rilanciato in Italia dall’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc).

Litigare davanti al proprio bambino

Non c’è bisogno di essere una coppia in crisi per lasciarsi andare a qualche litigata (a volte anche furente). Purtroppo stare insieme, gestire una casa, seguire un lavoro e cresce un figlio non sempre sono cose facili e soprattutto compatibili. Calati nel proprio ruolo di madri e padri e uomini e donne d’affare ci si dimentica dei desideri di coppia. È una situazione comune e prima poi tocca tutte le relazioni. Il risultato? Si commette l’errore di discutere davanti ai figli.

È molto complicato trattenersi, anche perché il più delle volte le litigate non sono premeditate, ma scoppiano all’improvviso. Magari ci teniamo dentro per settimane un “rospo” che proprio non siamo riusciti a digerire e all’ennesimo errore o mancanza, eccolo lì che esplode in tutta la sua potenza e nel modo peggiore.

Bambini in ospedale, come aiutarli a vivere questa esperienza

Purtroppo può accadere a tutti i bambini di dover trascorrere un periodo di tempo in ospedale perchè ricoverati o bisognosi di medicazioni tempestive al pronto soccorso. L’acetone, la febbre troppo alta, una brutta caduta sono tutte evenienze che possono condurre noi genitori a rivolgerci all’ospedale pediatrico più vicino.

Questa esperienza, che sia breve o prolungata, è motivo di grande ansia per mamma e papà e rappresenta per il bambino uno stress non indifferente. Per questo motivo è utile seguire alcune indicazioni che aiutino tutta la famiglia ad affrontarla al meglio. vediamole insieme:

Un vaccino per prevenire sei malattie infettive

I nostri piccoli sono esposti a numerosi pericoli, i primi sono quelli che riguardano la salute. Per questo motivo una delle prime cose che fanno i genitori è interessarsi sui vaccini e ovviamente sui relativi pro e contro.  Presto potrebbe arrivare un nuovo prodotto per tutelare i piccoli da ben sei patologie infettive tipiche dell’infanzia.

La sperimentazione (la fase III) prima ha preso il via negli Stati Uniti, ora è arrivata anche in Europa. Per adesso è in Finlandia. Questi studi servono per verificare l’efficacia nella “immunogenicità e la sicurezza” (questa la definizione tecnica). A dare l’annuncio di questa notizia è stata l’azienda farmaceutica Sanofi Pasteur. Ma quali sono le malattie che da cui dovrebbero essere protetti i bambini?  Troviamo la difterite, il tetano, la pertosse, la poliomielite (poliovirus di tipo 1, 2 e 3) e l’epatite B.

Il pediatra di fiducia, una figura fondamentale per tutta la famiglia

Se il vostro bambino sta per nascere, presto vi ritroverete alle prese con la scelta del pediatra di famiglia. Ogni bambino italiano, dal momento stesso in cui nasce e fino ai sedici anni, ha infatti diritto al “servizio convenzionato di medicina territoriale” affidato a questa figura specializzata nella cura e nella tutela della salute dei più piccoli.

Sarà lui, o lei, ad occuparsi di ogni necessità medica relativa al bambino e a rappresentare il principale riferimento di mamma e papà. La figura del pediatra rivestirà, negli anni a venire, una importanza fondamentale per la famiglia, dal momento che il suo compito non è “semplicemente” quello di occuparsi della diagnosi e della cura delle malattie infantili ma consiste anche nel fare prevenzione e nell’impartire ai genitori l’educazione sanitaria (prevenzione delle malattie, corretta alimentazione, sport).

Adozione negata perchè lei è cieca

Oggi vi raccontiamo la storia di Maria Sicignano e Rocco Pascale, una coppia salernitana che sei anni fa iniziò l’iter per l’adozione di un bambino e che ancora oggi deve segnare il passo di fronte alla burocrazia che, quasi a volersi beffare di loro, ha concesso e poi subito revocato l’affido temporaneo di una bambina di 2 mesi.

Un impedimento che a quanto pare sia determinato dallo stato di cecità della Sicignano che per ottenere l’idoneità all’adozione ha dovuto seguire un lungo e impegnativo corso di formazione genitoriale.

Cesareo: anestesia locale Vs anestesia generale

Sono davvero molte, circa duecentomila, le donne che ogni anno partoriscono con parto cesareo. Spesso, l’intervento è programmato, altre volte, invece, il cesareo si rende necessario durante il parto.  Qualunque sia la causa del cesareo, uno degli elementi che lo caratterizza è, senza dubbio, l’anestesia, sia essa locale o generale.

Nella maggior parte degli ospedali italiani, a dispetto di quanto si possa immaginare, si pratica l’anestesia generale in caso di parto cesareo. L’anestesia locale spinale, invece, è ancora marginale anche se negli ultimi anni si assiste ad un incremento del suo impiego per il cesareo. L’anestesia spinale si avvale degli stessi farmaci dell’epidurale che vengono iniettati con un ago tra due vertebre lombari ma, a differenza di quest’ultima, anestetizza  la donna dal bacino in giù.

Neonato abbandonato tra i rifiuti: sta bene e si chiama Mario

Si chiama Mario, il neonato che è stato abbandonato ieri a Brescia. È stato trovato vicino a dei cassonetti della pattumiera e ha solo due giorni. Oggi ho deciso di soffermarmi su questa storia, dopo il post di ieri, in cui abbiamo parlato dell’abbandono in ospedale dei bebè. Si tratta di un gesto legale e soprattutto di tutela del minore che consente alla mamma di metterlo al mondo in piena sicurezza (e anonimato) e di lasciarlo alla struttura, che se ne prenderà cura nel migliore dei modi. Per Mario non è stato così. È stato infilato in sacchetto di plastica e gettato come immondizia nei pressi del conservatorio.

A trovarlo è stato una donna. Si è accorta che questo sacchetto si stava muovendo e che potesse esserci dentro qualcuno di vivo, certo non un bambino. Il primo pensiero è stato un cucciolo di cane o di gatto. Invece, c’era lui, con la pelle chiara, per fortuna in buona salute, e con ancora il cordone ombelicale attaccato. È stato all’ospedale che hanno deciso di chiamarlo Mario (pesa 2 chili e 950 grammi ed è lungo 50 centimetri).