Litigare davanti al proprio bambino

di Redazione 1

Non c’è bisogno di essere una coppia in crisi per lasciarsi andare a qualche litigata (a volte anche furente). Purtroppo stare insieme, gestire una casa, seguire un lavoro e cresce un figlio non sempre sono cose facili e soprattutto compatibili. Calati nel proprio ruolo di madri e padri e uomini e donne d’affare ci si dimentica dei desideri di coppia. È una situazione comune e prima poi tocca tutte le relazioni. Il risultato? Si commette l’errore di discutere davanti ai figli.

È molto complicato trattenersi, anche perché il più delle volte le litigate non sono premeditate, ma scoppiano all’improvviso. Magari ci teniamo dentro per settimane un “rospo” che proprio non siamo riusciti a digerire e all’ennesimo errore o mancanza, eccolo lì che esplode in tutta la sua potenza e nel modo peggiore.

Purtroppo vedere i genitori che litigano è traumatizzante, figuriamoci quando alcune coppie perdono ulteriormente il senso del limite arrivando alle amni. Un bambino avverte ogni cosa, anche una tacita guerra fredda. Si accorge se tra i genitori c’è affetto o solo sopportazione. Vede i baci, vede le coccole e si sente rassicurato da quell’amore che lo rassicura così tanto. Come comportarsi in caso di litigio? Prima di tutto sappiate che arrivare alle mani è un punto di non ritorno, una mancanza di rispetto tale che può solo rovinare definitivamente la relazione.

Un’altra cosa da non fare è insultare il partner. Usare aggettivi sgarbati, sgradevoli e volgari provoca due problemi: prima di tutto non è educativo per il bambino e rispettoso per il partner e poi toglie magia agli occhi del piccolo. Sapere che la mamma non vede il papà con i suoi stessi occhi meravigliosi potrebbe fargli mettere in discussione o la figura della mamma, che diventa automaticamente cattiva, o del papà, che non è quell’eroe che sempre immaginato. Detto ciò capita di discutere e perdere le staffe: spiegate al bimbo che tra adulti può succedere, ma non per questo ci si ama di meno.