Mangiare in gravidanza: gli asparagi

di Chiara R Commenta

Con l’arrivo della primavera fanno capolino sulla nostra tavola molti cibi freschi e genuini tra cui gli asparagi. Ricchi di vitamine A, B e C, di fibre, di acido folico e di sali minerali come calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco, fosforo e iodio, gli asparagi sono un alimento che non dovrebbe mai mancare nella dieta di una donna in gravidanza. Dal sapore genuino che ricorda quello dei carciofi, gli asparagi hanno numerose proprietà benefiche per l’organismo note fin dall’antichità. Gli asparagi, grazie ai sali minerali e al basso contenuto di sodio, svolgono un’ottima azione depurativa e dietetica e combattono la ritenzione idrica. L’aspargina, amminoacido che caratterizza gli asparagi, favorisce la produzione di numerose proteine e la trasformazione degli zuccheri.  

Gli asparagi, inoltre, sono molto utili per il corretto funzionamento del sistema nervoso, del cuore, dei muscoli e dell’apparato digerente. Dotati  di flavonoidi, gli asparagi hanno elevate proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie e prevengono molte patologia cardiovascolari.

L’acido folico contenuto negli asparagi li rende ideali per l’alimentazione di una donna in dolce attesa. L’acido folico, infatti, è molto importante in gravidanza e la sua assunzione è raccomandata dagli specialisti per prevenire molte malformazioni del feto legate in particolare allo sviluppo del tubo neurale e del sistema nervoso. Tutte queste proprietà benefiche devono, però, fare i conti, con le grandi quantità di acidi urici presenti negli asparagi che li rende inadatti a coloro che soffrono di alcuni disturbi, come la gotta, la cistite, l’insufficienza renale  e i calcoli ai reni.

Potete consumare gli asparagi in molti modi: crudi, bolliti, alla brace, in padella, al forno, alla piastra e al vapore. Al momento dell’acquisto, è importante che scegliate sempre asparagi freschi: le punte devono essere dritte e chiuse, non devono essere piegate e se provate a spezzarle devono rompersi; i gambi, invece, devono essere duri ma flessibili, lucidi e senza spaccature. Una volta acquistati, gli asparagi vanno conservati in frigorifero, preferibilmente all’interno di un panno umido, al massimo per 4 giorni. Altrimenti, potete conservare gli asparagi fuori dal frigorifero immergendone i gambi in una ciotolina con dell’acqua fredda per non più di 24 ore.

E voi, ragazze, mangiate gli asparagi? Come li cucinate? Dateti qualche buona ricetta.