Festa della mamma, idea regalo fai da te

Domenica prossima, 8 Maggio, sarà la Festa della mamma e per tradizione tutti i bambini, e non solo, faranno un pensierino alle proprie mamme. In commercio, sono numerose le idee regalo che è possibile trovare per l’occasione, ma per un regalo originale e fantasioso si può puntare sul fai da te. Oggi, care mamme, voglio proporvi un’idea davvero graziosa per un regalino semplice e d’effetto. Potete aiutare i vostri bambini a realizzarlo per voi o, perché no, per le nonne!

Vasetto con fiorellino di carta

Occorrente:

  • cartoncini colorati
  • tappi di sughero
  • sassolini o sabbia colorata
  • stuzzicadenti lunghi (da spiedini)
  • piccoli vasetti di vetro o bicchierini
  • colori
  • colla o nastro adesivo
  • forbici con la punta arrotondata
  • bottoncini, perline, paillettes, ecc..

Le famiglie arcobaleno e lo spot Ikea

Il manifesto pubblicitario dell’Ikea ha portato nuovamente alla luce un tema caro a molti: la famiglia e tutte le sue nuovissime forme. Il cartellone con i due ragazzi che si tengono per mano, anziché fa intenerire e far sorridere, ha creato un’enorme polemica tra chi accetta l’unione tra due persone, solo se sono di sesso differente, e chi invece si auspica che ogni famiglia sia felice, al di là della sua composizione.

Esistono 100 mila bambini, in Italia, che vivono con coppie omosessuali.  E non è un dato nuovo, semplicemente spesso viene insabbiato parlando di semplici “single” o “single di ritorno”. Questa è la situazione nel nostro Paese, ma all’estero non è diverso: negli Stati Uniti è un fenomeno che conta 270 mila bambini e di questi, 65 mila sono stati adottati. Inutile quindi scandalizzarsi e polemizzare, quanto sarebbe più appropriato pensare a delle politiche per tutti, proprio come ha fatto Ikea.

Sant’Anna, protettrice delle partorienti

Non si hanno moltissime notizie in merito a Sant’Anna, vissuta nel I secolo Avanti Cristo, ma per quel poco che si sa è molto venerata perchè madre della Vergine Maria. Per questo è considerata la patrona di molti lavori domestici tipici delle mamme, come lavandaie e ricamatrici, ma soprattutto protettrice delle partorienti. Chi si affida a Sant’Anna supplica fondamentalmente 3 cose: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente in grembo.
Ora, al di là se si è credenti o meno, è interessante notare come le 3 richieste alla Santa sono i fondamenti di vita di una società contadina che, almeno in Italia, 50 anni fa non aveva le prospettive di vita attuali. Bisogna infatti ricordare che nel XIX secolo il tasso di mortalità infantile era elevatissimo (300 su 1000) e quindi si può ben immaginare come l’invocazione a Sant’Anna era legata a una speranza di vita appesa a un filo molto sottile.

Uomini italiani sempre meno fertili

Non ci sono più gli uomini di una volta. E’ una battuta che spesso noi donne facciamo tra il serio e il faceto ma in realtà c’è ben poco da ridere, soprattutto quando è riferita ai problemi di infertilità che sempre più spesso riguardano proprio i nostri compagni e impediscono alla coppia di costruirsi una famiglia. Infatti, secondo i dati diffusi al sessantesimo congresso della Società degli Urologi del Nord (SUNI), svoltosi di recente a Bologna, nel 55 per cento delle coppie che non riescono ad avere figli ciò avviene a causa di un problema di infertilità maschile.

Gli esperti hanno fatto riferimento, fra l’altro, a una ricerca svolta circa dieci anni fa secondo la quale, nel periodo compreso fra il 1940 e il 1990, la concentrazione media degli spermatozoi è scesa da 113 a 66 milioni. Inoltre, aggiunge Giuseppe Martorana, presidente del congresso e direttore della Clinica Urologica dell’Università di Bologna, il numero di spermatozoi prodotti si è dimezzato negli ultimi venti anni.

Sos Tata: in onda su La7 e Fox Life di Sky

Qualche giorno fa abbiamo parlato di Lucia Rizzi, l’esperta pedagogista autrice di libri dedicati all’educazione e dei figli e alla puericultura e legata a una trasmissione molto seguita su La7 e Fox Life di Sky. Stiamo parlando ovviamente di Sos Tata, il format che ad ogni puntata viene in soccorso ad una famiglia in crisi con l’educazione dei figli e che ritrova la retta via grazie all’intervento di una tata.

Il programma, ormai giunta alle sesta stagione, va in onda sul canale Fox Life di Sky alle 8.20 e alle 17.15 dal lunedì al venerdì (ma il mercoledì c’è una terza puntata in seconda serata) e nel weekend con 3 puntate. Mentre su La7 l’unico appuntamento settimanale è il giovedì alle 21.10.

Come nasce la festa della mamma

La nostra festa sta per arrivare mamme e non vi nascondo che io sono già commossa. Non solo perchè fremo al pensiero che il mio cucciolo troverà, con l’aiuto delle maestre, un modo delizioso di festeggiarmi ma anche perchè penso alla mia di mamma e a quante occasioni ho mancato per dirle quanto le voglio bene e quanto mi sentirei sola se non ci fosse. Mi rendo conto per la prima volta che la festa della mamma è importante e che noi mamme, che siamo anche figlie, non dovremmo limitarci a liquidarla con un augurio e una piantina, tanto più che questa ricorrenza nasce non solo per celebrare le mamme ed esprimere loro tutto il nostro amore e la nostra gratitudine ma anche per mandare al mondo intero un augurio di pace e un messaggio di speranza.

Pace, speranza e ruolo della mamma nella società si intrecciano quindi in questa giornata che nel nostro paese si festeggia la seconda domenica di maggio (quest’anno cade l’otto), così come negli Stati Uniti, paese che alla festa della mamma ha dato i natali. La prima festa della mamma al mondo si festeggiò infatti negli USA nel 1908 su proposta di Anna M. Jarvis, un’insegnante metodista che volle così celebrare il ricordo della propria madre. Ad ufficializzare la ricorrenza fu, nel 1914, il presidente Woodrow Wilson che scelse come giorno designato per i festeggiamenti la seconda domenica di maggio.

Famiglie con figli sempre più povere secondo l’Ocse

Le famiglie con figli sono sempre più povere. È questa la dura realtà emersa dagli ultimi dati Ocse. Una situazione gravissima che vede l’Italia in gravi difficolta: il tasso di povertà infantile è salito al 12,7% ed equivale a 30 milioni di piccoli in stato di miseria. Il nostro Paese ha un tasso che molto più alto di quello medio, pari al 15% e le famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese sono soprattutto quelle con un genitore solo o quelle in cui lavora un solo adulto.

Questo è uno dei motivi per cui la composizione delle famiglie nei paesi dell’Ocse è cambiata drasticamente: si è passati da 2,2 figli a 1,7 in 30 anni. I nuclei sono di conseguenza sempre più piccoli, sono diminuiti i matrimoni e continuano a salire i divorzi. In tutto questo, il tasso di fecondità si è assestato in Italia a 1,4 figli per donna.

Sperma maschile in vendita online

Sono molte le donne che desiderano un figlio ma che per un motivo o per un altro (sterilità del partner, mancanza di un compagno, etc) non possono averlo. Per loro arriva lo sperma maschile in vendita online. Sembra la trama di un film, invece è realtà. Sono, infatti, numerose le società che si sono lanciate nel business della fecondazione fai-da-te e che vendono tramite internet liquido seminale maschile. Tra queste, una società olandese, la Babydonors, che vende online sperma maschile a 2.500 euro e una società danese che offre la possibilità alla futura mamma di vedere alcune foto dei donatori.

Il procedimento è molto semplice: si va sul sito della società, si sfogliano “i cataloghi”, si sceglie il donatore e si paga comodamente con carta di credito. Pochi giorni dopo l’ordine, il liquido seminale viene consegnato direttamente all’indirizzo indicato in un apposito contenitore con dell’azoto liquido. A questo punto, la donna può praticare una fecondazione casalinga.

Genitori separati, come accordarsi sull’educazione del bambino

Educare un bambino è davvero un complito complicato, forse l’ostacolo più grande nella vita di una persona. Può essere ancora più difficile quando i genitori sono separati.  Purtroppo si giunge al divorzio perché non si va più d’accordo su nulla e il primo a farne le spese è proprio il piccolo di casa, che si trova tra due fuochi. Una coppia intelligente deve cercare di mettere da parte i rancori e scegliere per il bene del proprio figlio, ma non sempre ci si riesce. Risultato? I bambini crescono a pane e ripicche.

Lo so bene che è molto complicato e che spesso pensando di fare bene, si sbaglia lo stesso. Cercate comunque di darvi delle regole: prima cosa che tipo di affido avete? Condiviso? In questo periodo la modalità “condiviso” è molto seguita, anche se ha diversi contro (per esempio il piccolo spesso è sballottato da una casa all’altra). Dove decidere delle misure comuni.

Pasquetta: giochi all’aria aperta per bambini

Buongiorno ragazze! Oggi è Pasquetta e come da tradizione si organizzano scampagnate e pic-nic all’aria aperta. Per permettere anche ai vostri bambini di trascorrere una bella giornata e di scaricare tutta la loro energia, ho pensato di segnalarvi qualche bel gioco che potete proporre ai vostri bimbi per una gita fuori porta davvero divertente.

Acqua, fuoco e fuocherello: E’ un gioco molto divertente adatto ai bambini dai 2 anni in su. Sono necessari 3 o più giocatori. A turno si benda un bambino mentre gli altri nascondono un oggetto a scelta. Dopo esserti tolto la benda, il bambino deve trovare l’oggetto nascosto aiutato dagli altri dicendo acqua, fuoco o fuocherello a seconda se il bambino è lontano, vicino o vicinissimo all’oggetto. Il gioco prosegue fino a quando il bambino non trova l’oggetto nascosto.

Nonna e ostetrica: aiuta la figlia a partorire in casa

E’ proprio vero che quando un bambino ha deciso di venire al mondo non c’è ricovero che tenga, non c’è parto programmato, ma tutto si può svolgere nel giro di pochissimi minuti. E’ questa una delle tante storie di parti in casa che ha per protagonista Francesca Giardino di 46 anni che ha fatto nascere la nipotina Anna mentre aspettava l’arrivo dell’ambulanza del 118.

E’ successo in settimana nel quartiere Carrassi di Bari. Una giovane donna entrata nella settimana ostetrica si sveglia di notte accusando dolori fortissimi tipici del travaglio. Ma la situazione è sempre più concitata: il marito intanto è andato a prendere la macchina e l’arrivo dell’ambulanza del 118 sembra farsi attendere. Il collo dell’utero è già aperto di diversi centimetri e nonna Francesca capisce che non c’è tempo per un parto in ospedale.

Bambini e armi da fuoco: sgomento negli Usa

Tragedia sfiorata a Houston, in Texas. Tre bambini, due di sei ed una di cinque anni sono rimasti feriti da un colpo da arma da fuoco partito accidentalmente da una pistola che un bimbo nascondeva nello zainetto. E’ successo alla Ross Elementary School nella zona nord-est del capoluogo della Contea di Harris intorno le ore 11.00 durante la pausa mensa. Per fortuna il colpo non ha raggiunto nessuno, anche se dei frammenti hanno ferito in maniera non grave i tre bambini.

Analogo episodio, ma con diversa dinamica, è accaduto quasi un anno fa a Rodengo Saiano, in provincia di Brescia: un bambino di appena 3 anni ha puntato una pistola verso la madre esplodendo un colpo ferendola. Anche in quel caso il bambino era a conoscenza del nascondiglio – tutt’altro che accessibile – dell’arma.

Identità sessuale, iniezioni per bloccare la pubertà

Un’iniezione mensile per arrestare la pubertà. Il motivo? Dare ai bambini la possibilità di fare chiarezza sulla propria identità sessuale. L’identità sessuale, infatti, è un qualcosa che si costruisce piano piano con non poche difficoltà. La pubertà è un momento molto delicato nella vita di ogni ragazzino: il corpo va incontro a numerosi cambiamenti  e si inizia a dare ascolto ai propri istinti sessuali. Istinti spesso complessi e difficili da comprendere appieno.

In Gran Bretagna, per aiutare i ragazzini a dissipare i dubbi circa la loro identità sessuale, è stata messa a punto una terapia alquanto bizzarra.  Al Tavistock and Portman NHS Trust di Londra, l’unico centro del Regno Unito che si occupa di disordini di identità di genere (Gender Identity Disorder), infatti, è possibile effettuare delle iniezioni in grado di arrestare lo sviluppo sessuale dei bambini in  modo da dargli la possibilità di capire meglio la propria natura e il proprio orientamento sessuale per intervenire, eventualmente, prima possibile.

Le pause nei discorsi dei genitori aiutano i bambini a capire meglio le informazioni

Esitare nel formulare una frase è un bene. Spesso quando parliamo ai nostri bambini capita di fare lunghe pause per cercare la parola giusta o un modo semplice per farci capire, non preoccupatevi questo modo di argomentare è più che positivo e non crea confusione nel piccolino. Lo sostiene il Baby Lab dell’Università di Rochester, una sezione dell’ateneo specializzata nelle prime fasi dello sviluppo umano, all’interno del dipartimento di scienze cognitive.

Le pause aiutano a imparare a parlare e poi danno il tempo al bambino di elaborare il concetto. Per giungere a questa tesi, c’è stato uno studio su bambini dai 18 ai 30 mesi. Durante l’esperimento sono state valutate le esitazioni, gli stop, spesso del tutto involontari e abbastanza casuali, di mamma e papà quando parlano ai bebè.