Otite nel bambino, spesso è colpa del fumo passivo

di Redazione 2

Il fumo passivo è molto dannoso per i nostri bambini. Se siete genitori fumatori, non ve ne rendete neanche conto, ma abitare in un ambiente con aria malsana è pericoloso per la vostra e la loro salute: non c’è bisogno di accendere una sigaretta a pochi centimetri dal piccolo, basta semplicemente che ne restino tracce invisibili in casa. Tra gli effetti più diffusi, ci sono le infezioni all’orecchio, in particolare a quello medio.

Questo è quanto sostiene uno studio effettuato alla Harvard School of Public Health e dal Research Institute for a Tobacco Free Society irlandese, e pubblicato su Tobacco Control, secondo cui il fumo di una sigaretta accesa in combinazione con il fumo esalato da chi fuma aumenta le particelle nocive nell’aria, contribuendo a renderla ulteriormente malsana e a mettere a dura prova la salute delle orecchie dei piccoli di casa.

Per fortuna in questi anni i genitori fumatori che consumano le loro bionde tra le mura domestiche sono passati dal 45% all’86% e sono anche diminuite le visite ambulatoriali da parte di bambini con otite media del 4,6%, e le ospedalizzazioni del 9,8%. Sta a dimostrare che esiste una correlazione, perché guarda caso tutte le percentuali si sono praticamente dimezzate. Hillel Alpert della Harvard School, in una nota, ha commentato:

Il nostro studio è il primo a dimostrare i benefici per la salute pubblica e per i bambini dati dalla diminuzione del fumo passivo dentro casa. Se i genitori evitano di fumare in casa, proteggono i propri figli da una delle malattie che è la causa più frequente di visite mediche.

Comunque, in caso di otite, come bisogna curare il proprio bambino: prima cosa bisogna capire se si tratta di un processo infettivo di origine batterica che colpisce l’orecchio medio. Nei piccoli con più di 4 anni il disturbo si risolve senza farmaci nel 99% dei casi, invece sotto i  2 anni è necessario ricorrere agli antibiotici, nella maggior parte delle volte. Non prendete alcun tipo di iniziativa, consultate il pediatra del bambino prima di somministrare farmaci.