Stoviglie in resina per bambini, pericolose per la salute?

L’ora della pappa è un momento delicato e spesso difficile, soprattutto per i bambini più piccoli e a volte si trasforma in un vero e proprio incubo per bimbi e genitori. Per rendere il momento dei pasti il più sereno possibile, spesso le mamme ricorrono a diversi stratagemmi tra cui l’utilizzo di posate e stoviglie allegre e divertenti.

Colorate, simpatiche e divertenti le stoviglie per bambini trasformano l’ora della pappa in un gioco ma, a quanto pare, possono risultare pericolose per la salute dei bambini. L’allarme è stato lanciato dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) e rilanciato in Italia dall’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc).

Litigare davanti al proprio bambino

Non c’è bisogno di essere una coppia in crisi per lasciarsi andare a qualche litigata (a volte anche furente). Purtroppo stare insieme, gestire una casa, seguire un lavoro e cresce un figlio non sempre sono cose facili e soprattutto compatibili. Calati nel proprio ruolo di madri e padri e uomini e donne d’affare ci si dimentica dei desideri di coppia. È una situazione comune e prima poi tocca tutte le relazioni. Il risultato? Si commette l’errore di discutere davanti ai figli.

È molto complicato trattenersi, anche perché il più delle volte le litigate non sono premeditate, ma scoppiano all’improvviso. Magari ci teniamo dentro per settimane un “rospo” che proprio non siamo riusciti a digerire e all’ennesimo errore o mancanza, eccolo lì che esplode in tutta la sua potenza e nel modo peggiore.

Bambini in ospedale, come aiutarli a vivere questa esperienza

Purtroppo può accadere a tutti i bambini di dover trascorrere un periodo di tempo in ospedale perchè ricoverati o bisognosi di medicazioni tempestive al pronto soccorso. L’acetone, la febbre troppo alta, una brutta caduta sono tutte evenienze che possono condurre noi genitori a rivolgerci all’ospedale pediatrico più vicino.

Questa esperienza, che sia breve o prolungata, è motivo di grande ansia per mamma e papà e rappresenta per il bambino uno stress non indifferente. Per questo motivo è utile seguire alcune indicazioni che aiutino tutta la famiglia ad affrontarla al meglio. vediamole insieme:

Un vaccino per prevenire sei malattie infettive

I nostri piccoli sono esposti a numerosi pericoli, i primi sono quelli che riguardano la salute. Per questo motivo una delle prime cose che fanno i genitori è interessarsi sui vaccini e ovviamente sui relativi pro e contro.  Presto potrebbe arrivare un nuovo prodotto per tutelare i piccoli da ben sei patologie infettive tipiche dell’infanzia.

La sperimentazione (la fase III) prima ha preso il via negli Stati Uniti, ora è arrivata anche in Europa. Per adesso è in Finlandia. Questi studi servono per verificare l’efficacia nella “immunogenicità e la sicurezza” (questa la definizione tecnica). A dare l’annuncio di questa notizia è stata l’azienda farmaceutica Sanofi Pasteur. Ma quali sono le malattie che da cui dovrebbero essere protetti i bambini?  Troviamo la difterite, il tetano, la pertosse, la poliomielite (poliovirus di tipo 1, 2 e 3) e l’epatite B.

Il pediatra di fiducia, una figura fondamentale per tutta la famiglia

Se il vostro bambino sta per nascere, presto vi ritroverete alle prese con la scelta del pediatra di famiglia. Ogni bambino italiano, dal momento stesso in cui nasce e fino ai sedici anni, ha infatti diritto al “servizio convenzionato di medicina territoriale” affidato a questa figura specializzata nella cura e nella tutela della salute dei più piccoli.

Sarà lui, o lei, ad occuparsi di ogni necessità medica relativa al bambino e a rappresentare il principale riferimento di mamma e papà. La figura del pediatra rivestirà, negli anni a venire, una importanza fondamentale per la famiglia, dal momento che il suo compito non è “semplicemente” quello di occuparsi della diagnosi e della cura delle malattie infantili ma consiste anche nel fare prevenzione e nell’impartire ai genitori l’educazione sanitaria (prevenzione delle malattie, corretta alimentazione, sport).

Adozione negata perchè lei è cieca

Oggi vi raccontiamo la storia di Maria Sicignano e Rocco Pascale, una coppia salernitana che sei anni fa iniziò l’iter per l’adozione di un bambino e che ancora oggi deve segnare il passo di fronte alla burocrazia che, quasi a volersi beffare di loro, ha concesso e poi subito revocato l’affido temporaneo di una bambina di 2 mesi.

Un impedimento che a quanto pare sia determinato dallo stato di cecità della Sicignano che per ottenere l’idoneità all’adozione ha dovuto seguire un lungo e impegnativo corso di formazione genitoriale.

Cesareo: anestesia locale Vs anestesia generale

Sono davvero molte, circa duecentomila, le donne che ogni anno partoriscono con parto cesareo. Spesso, l’intervento è programmato, altre volte, invece, il cesareo si rende necessario durante il parto.  Qualunque sia la causa del cesareo, uno degli elementi che lo caratterizza è, senza dubbio, l’anestesia, sia essa locale o generale.

Nella maggior parte degli ospedali italiani, a dispetto di quanto si possa immaginare, si pratica l’anestesia generale in caso di parto cesareo. L’anestesia locale spinale, invece, è ancora marginale anche se negli ultimi anni si assiste ad un incremento del suo impiego per il cesareo. L’anestesia spinale si avvale degli stessi farmaci dell’epidurale che vengono iniettati con un ago tra due vertebre lombari ma, a differenza di quest’ultima, anestetizza  la donna dal bacino in giù.

Neonato abbandonato tra i rifiuti: sta bene e si chiama Mario

Si chiama Mario, il neonato che è stato abbandonato ieri a Brescia. È stato trovato vicino a dei cassonetti della pattumiera e ha solo due giorni. Oggi ho deciso di soffermarmi su questa storia, dopo il post di ieri, in cui abbiamo parlato dell’abbandono in ospedale dei bebè. Si tratta di un gesto legale e soprattutto di tutela del minore che consente alla mamma di metterlo al mondo in piena sicurezza (e anonimato) e di lasciarlo alla struttura, che se ne prenderà cura nel migliore dei modi. Per Mario non è stato così. È stato infilato in sacchetto di plastica e gettato come immondizia nei pressi del conservatorio.

A trovarlo è stato una donna. Si è accorta che questo sacchetto si stava muovendo e che potesse esserci dentro qualcuno di vivo, certo non un bambino. Il primo pensiero è stato un cucciolo di cane o di gatto. Invece, c’era lui, con la pelle chiara, per fortuna in buona salute, e con ancora il cordone ombelicale attaccato. È stato all’ospedale che hanno deciso di chiamarlo Mario (pesa 2 chili e 950 grammi ed è lungo 50 centimetri).

Storm, il bambino senza sesso

Storm ha quattro mesi, capelli biondi e occhi azzurri e nessuno sa se è maschio o femmina tranne i suoi genitori, l’ostetrica che lo ha aiutato a venire in questo strano mondo e un amico di famiglia. Si avete capito bene. Qui non stiamo parlando di un caso di ermafroditismo, perchè Storm un sesso ce l’ha ed anche ben definito ma i suoi genitori, una coppia canadese, hanno deciso di non rivelarlo a nessuno perchè cresca libero/a da condizionamenti e slegato/a da stereotipi di genere.

Se nessuno conosce il suo sesso, frasi come: “I maschi non piangono”, “Le femmine non giocano con il fucile” e così via non faranno del repertorio di chi si relaziona con Storm e non lo/la indirizzeranno verso modelli comportamentali preconfezionati. Nelle intenzioni dei genitori, il piccolo dovrebbe così sentirsi libero di scegliere se giocare con le bambole o con il pallone, se indossare gonne o pantaloni, se portare i capelli lunghi o corti.

Telefono Azzurro: è polemica per gli spot 5 per Mille

Per la devolizione del 5×1000 il Telefono Azzurro ha ideato uno spot che non ha mancato di suscitare polemiche e richieste di ritiro. Ad essere in discussione sono due messaggi scritti da una calligrafia elementare che opportunamente corretti in alcune parole cambiano fanno cambiare completamente significato alla frase.

Ho trovato questa idea brillante perchè ci pone davanti agli occhi due facce della stessa medaglia: la violenza e l’amore sui bambini. Vediamo di discuterne insieme: il messaggio dedicato al papà recita:

Ogni giorno il mio papà torna a casa, mi prende in un braccio, mi da un bacalcio e mi dice che sono stupidoendo

Questo quello della mamma:

Ogni mattina la mia mamma è radinervosa, paurla con me, mi da un baciceffone e vado a scuola sorridpiangendo

Lacca per capelli, pericolosa in gravidanza?

La gravidanza, come più volte ribadito, è uno dei periodi più delicati nella vita di una donna. Sono numerosi, infatti,  gli accorgimenti e le precauzioni che una donna in dolce attesa deve osservare per la sua salute e per quella del bambino. Tra i prodotti considerati pericolosi, o presunti tali, per le donne in gravidanza c’è la lacca per i capelli.

Usata molto di frequente dalle donne per fissare i capelli e mantenerne la piega, la lacca per capelli è entrata nella cerchia dei prodotti ritenuti nocivi per le future mamme. Sembra, infatti, che le donne esposte a lungo alle sostanze contenute nella lacca spray durante la gravidanza, abbiano maggiori possibilità di mettere al mondo bambini con malformazioni genetiche più o meno gravi. Ad affermarlo è uno studio britannico dell’Imperial College di Londra. Secondo i ricercatori, la lacca per capelli causerebbe un aumento di casi di ipospadia, una malformazione genetica dell’apparato genitale maschile.

Bambini abbandonati in ospedale, un trend in crescita

Separarsi dal proprio bambino, per necessità o perché non ci si sente pronte a diventare mamme. Sono tantissime le donne che scelgono di non abortire, ma che abbandonano il loro piccolo in ospedale, sperando sia accolto e accudito da persone qualificate e, soprattutto, possa avere una famiglia che lo ami. Ogni anno, queste situazioni si verificano con una certa frequenza: pensate, che solo a Roma sono circa 60 i casi.

È un trend decisamente in crescita perché nella capitale, fino a qualche anno fa, gli orfanelli in ospedale non superavano i 40/50 casi. È anche il segno di una società in continuo mutamento: non esistono più, per fortuna, gli aborti illegali e molte donne, soprattutto le immigrate, non sanno a chi rivolgersi per mettere fine alla loro gravidanza. La soluzione? Rivolgersi a una struttura pubblica e poi scappare. Quello di queste donne è comunque un gesto d’amore: di solito sono mamme giovanissime, senza mezzi per crescere un figlio. È questo forse il sacrificio più grande.

Un libro di ricette, buone maniere e fiabe per bambini

Noi di Tuttomamma sosteniamo da tempo, con le nostre ricette di Cotto e Mangiato e con i consigli sulla cucina sana, il valore e i vantaggi della corretta alimentazione.

In fondo, un pò per rimediare all’ormai ossessivo problema del sovrappeso e dell’obesità nei bambini, un pò per combattere l’inesorabile dilagare di cibi precotti, veloci, pieni di sostanze poco raccomandabili, la sana alimentazione è diventato un culto tra le donne, le mamme e.. le ecomamme!

O almeno così ci piace pensare.

Ma le prescrizioni si estendono: non basta accogliere una dieta sana ed etica nelle nostre case, ma anche trovare il modo di trasmetterla ai propri figli, in modo che sappiano come cibarsi anche in assenza dei genitori.

Origami per bambini: il cane

Giocare con la carta può essere un passatempo divertente ed educativo per i bambini di tutte le età. Si tratta, infatti, di un’attività creativa ma in grado di sviluppare la fantasia, la manualità e la logica nei bambini che la praticano. Gli origami, in particolare, permettono ai bambini di scoprire la magia di trasformare un semplice foglio di carta in un oggetto, in un animale e in tutto ciò che la fantasia suggerisce loro. Realizzare origami, inoltre, aiuta i bambini ad affinare le capacità motorie, in particolare quelle della mano, e a migliorare la concentrazione.

La scorsa settimana, qui su Tuttomamma, abbiamo iniziato la rubrica degli origami, se cosi possiamo chiamarla, con il diagramma per realizzare la testolina di un gatto. Oggi, invece, voglio illustrarvi come realizzare il musetto di un cagnolino.