Gli occhi del bambino, quando lacrimano per il freddo

Gli occhi dei bambini, oltre ad essere estremamente belli, sono molto delicati. Soprattutto d’inverno. Vento, freddo ed umidità, infatti, possono irritare gli occhi dei bambini e provocare arrossamenti, bruciori e lacrimazione. Con il freddo la cornea riduce la propria capacità di reagire agli stimoli esterni ed è maggiormente soggetta allo stress e agli agenti atmosferici. Durante l’inverno, gli occhi cercano di proteggersi dal freddo e dal vento attraverso una maggiore produzione di liquido lacrimale.

Le lacrime creano una sorta di barriera protettiva che difende gli occhi da tutti gli agenti esterni. Quindi, care mammine, è del tutto normale se i vostri bambini lacrimano con il freddo e non dovete allarmarvi.

I test per la fibrosi cistica in gravidanza

E’ la più comune delle malattie genetiche gravi e circa 70 mila persone nel mondo ne sono affette. La fibrosi cistica è dovuta ad un gene difettoso, il gene CFTR sul cromosoma 7 e provoca gravi danni ai polmoni e rilevanti carenze nutrizionali. Essa determina la produzione di secrezioni dense e poco scorrevoli nei canali corporei (il cosiddetto “muco viscido”, da cui il nome in passato di “mucoviscidosi“).

Nel pancreas le secrezioni stagnanti possono formare delle specie di cisti e il tessuto circostante tende ad infiammarsi, indurirsi, diventare fibrotico, provocando difficoltà digestive: di qui il nome di fibrosi cistica (il nome originale è in realtà “fibrosi cistica del pancreas”, anche se il pancreas è solo uno degli organi colpiti). Colpisce le cellule che producono il muco, il sudore, la saliva e i succhi gastrici.

Dimagrire prima della gravidanza per il bene del bambino

Se è vero che gli esperti sconsigliano di seguire una dieta dimagrante durante la gravidanza, invitando piuttosto la neomamma a propendere per uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato, sembra altrettanto certo che mettersi a dieta prima della gravidanza giovi invece alla salute del bambino.

A stabilirlo è uno studio condotto dal Center for Pregnancy and Newborn Research at the Health Science Center in collaborazione con il National Institute of Nutrition in Messico, secondo il quale se la futura mamma segue una dieta troppo ricca di grassi questo potrebbe nuocere alla sua salute e a quella del piccolo che verrà.

In realtà lo studio è stato condotto su un modello animale, cioè su un gruppo di topolini, anzi topoline, che dalla nascita fino al momento della gravidanza sotto state sottoposte a una dieta ricca di grassi; dieta che per una parte di esse è stata sospesa e sostituita con una più equilibrata un mese prima del concepimento.

Se il papà gioca con il bambino, c’è più armonia in famiglia

I genitori devono avere ruoli ben definiti, in questo modo possono dividersi le responsabilità equamente e diventare per il bimbo una figura di riferimento chiara. In genere, quando mamma e papà sono confusi tra di loro anche l’educazione del piccolino ne risente. Tra l’altro, non c’è scritto da nessuna parte che cura del figlio debba essere uguale per entrambi, i partner possono avere compiti diversi e trovare al tempo stesso la giusta armonia di coppia.

Questo è quanto sostiene uno studio di alcuni ricercatori della Ohio State University, che ha anche definito quali sono i ruoli in casa più appropriati. Il papà svolge al meglio il suo incarico di padre se non si occupa della vigilanza, ma si limita a giocare e a intrattenere il piccolo.

Poesie di Carnevale per bambini

Il Carnevale, si sa, è una festa molto allegra e divertente amata da grandi e piccini. Oggi, care mamme, in vista del Carnevale ho deciso di proporvi delle bellissime poesie d’autore da insegnare ai vostri bambini e da recitare insieme.

Mascherine
di V. Seganti Pagani

E’ tornato carnevale.
Quante belle mascherine
per le strade e per le sale!
Son tesori di damine
in merletti e crinoline,
con la cipria sui musetti.
Castellane e gnomettini,
pellirosse e coniglietti,
che si scambiano gli inchini:
Colombina, i miei rispetti!
Un saluto ad Arlecchino!
Ciao Brighella!
Pierottino, vuoi confetti?
Mi regali una ciambella?
Ora fanno un girettino
per le strade, per le sale,
per mostrare il costumino
dell’allegro carnevale.
Poi la sera stanche, alfine,
delle chicche e dei balletti,
tutte a nanna mascherine,
a sognare gli angioletti.

Meningite e bambini, l’esperto dice cosa fare

La meningite consiste in una infiammazione delle membrane (le meningi) che circondano il cervello e il midollo spinale. Più precisamente esistono due tipi di meningite: batterica e virale; mentre la meningite virale è abbastanza diffusa e si risolve senza lasciare particolari conseguenze nel giro di una settimana/dieci giorni, la prima, la meningite batterica, è una malattia pericolosa che può condurre alla morte nel trenta per cento dei casi e causare gravi danni neurologici (sordità, epilessia) in un altro trenta per cento.

A causare la meningite batterica sono tre agenti patogeni: meningococco, streptococco ed emofilo. Per quest’ultimo tipo esiste un vaccino cui i bambini vengono sottoposti nel primo anno di vita, mentre la meningite da pneumococco e da streptococco fa ogni anno venti-venticinquemila vittime, la metà delle quali sono bambini e adolescenti. I sintomi sono indipendenti dal tipo di meningite e consistono in irrigidimento della nuca, febbre alta (più alta nella forma batterica), mal di testa, vomito o nausea e alterazioni della coscienza e sono molto più visibili nei bambini a partire dai due anni di età presentandosi nei più piccoli come febbre, inappetenza, vomito.

Adolescenti italiani, il 21% è semianalfabeta

Lo studio e la cultura sono due strumenti fondamentali per diventare una parte attiva della società. Sapere, conoscere, fare scelte consapevoli e soprattutto essere autonomi. Sono questi gli obiettivi che un bambino deve raggiungere nel corso del suo percorso scolastico. Peccato che, oggi, andare a scuola è considerata una cosa normale, non certo una fortuna. Così normale poi non è, perché il 21% dei ragazzini di 15 anni in Italia è semianalfabeta, ovvero privo delle capacità fondamentali di lettura e di scrittura.

Nel 2011 sembra un dato incredibile, eppure è stata proprio la Commissione europea a certificare questo problema e a costituire un gruppo di esperti per individuare metodi per migliorare i livelli di alfabetizzazione.

Bambini e animali: se il cane gli lecca il viso

Che il cane sia il migliore amico dell’uomo è cosa ormai scontata. Tutti gli uomini, sin dai tempi antichi, hanno convissuto con gli animali domestici ed in particolare con il cane. Anche i bambini possono trovare nel cane di casa un ottimo amico ed un compagno di giochi fedele e tenero. Il cane, infatti, è una delle specie animali che meglio si adatta alla convivenza con i bambini. E’ un animale docile e paziente e rappresenta un importante stimolo per la crescita psico-fisica del bambino. E’ molto importante, però, educare cane e bambino al rispetto reciproco e stabilire fin da subito delle regole precise per una sana convivenza.

Può accadere, ad esempio, che il cane, giocando con il vostro bambino gli lecchi il faccino. In linea di massima, se il cane vive con voi in casa ed è regolarmente vaccinato non ci sono grossi problemi.

Oli essenziali per il bambino

Gli oli essenziali, oltre ad essere molto utili in gravidanza, sono eccellenti per la salute in generale e in particolare per la pelle del vostro bambino. Essi infatti vi possono aiutare a prendersi cura di lui naturalmente e a prevenire i generali problemi e le irritazioni della pelle, come le eruzioni cutanee, dovute allo sfregamento del pannolino o al contatto con la pipì, la sudamina, il freddo, l’uso del ciuccio, l’abitudine di succhiarsi le dita, le punture d’insetto e così via.

Massaggiare il bambino spesso con oli essenziali vi aiuterà non solo con questi problemi pratici, ma in più i loro aromi saranno utili anche a infondergli la calma, migliorare il suo appetito e aiutarlo a dormire.
Gli oli essenziali, se usati regolarmente ogni giorno, aiuteranno quindi il vostro bambino ad essere sano e più sereno.

Gravidanza, la depressione è più comune dopo il parto, che dopo l’aborto

Desiderare un bambino e restare incinta, cosa c’è di più bello? Purtroppo però non tutte le gravidanze vanno a buon fine e anche quando non ci sono danni fisici, quelli psicologici possono essere davvero importanti. Perdere un bambino è una situazione di dolore, che ti svuota completamente. Spesso capita che a seguito di un aborto, ci sia un periodo di depressione. Un recente studio ha però dimostrato che è molto più frequente la depressione post partum che quella dopo un aborto.

A sostenerlo sono i ricercatori provenienti dall’Università di Aarhus, in Danimarca, che hanno esaminato oltre 365 mila donne tra l’anno 1995 e il 2007. Tra queste più di 280 mila hanno avuto un figlio, e solo 84 mila un aborto. Secondo le analisi la donna cada in uno stato depressivo, ansioso o di disturbi mentali, molte più di frequente dopo un parto che dopo un aborto. Ora la domanda che ci facciamo tutti è: perché?

Costumi di Carnevale fai da te: Arlecchino

Il Carnevale, con i colori, le maschere, i coriandoli e gli addobbi, è una delle feste pi ù attese dai bambini. Ogni anno in vista del Carnevale tutte le mamme si danno da fare per comprare o realizzare un costume adatto per il proprio bambino. Per dare una spinta alla fantasia di molte mamme, oggi ho pensato di proporvi un modo semplice e veloce per realizzare un simpatico costume da Arlecchino. Quella dei costumi di Carnevale fai da te è un’idea molto utile che vi permetterà di realizzare dei simpatici costumi in modo veloce ed economico e di trascorrere del tempo con i vostri bambini.

Arlecchino è un costume che non tramonta mai perchè appartiene alla tradizione classica del Carnevale ed è adatto sia per i maschietti che per le femminucce. E’ un costume di Carnevale molto semplice da realizzare: non è necessario essere delle brave sarte, basta un po’ di pazienza ed un pizzico di creatività ed il gioco è fatto!

La manovra di Heimlich contro l’ostruzione delle vie respiratorie nel bambino

Tutti i genitori, gli educatori e in fondo gli adulti in generale dovrebbero essere preparati a prevenire gli eventuali e più comuni incidenti domestici. Non solo, nei casi di pericolo immediato, dovrebbero essere pronti ad attuare le principali manovre di emergenza per sopperire ai possibili e più comuni incidenti del bambino.

La manovra di Heimlich è una delle più famose tecniche di primo soccorso per impedire il soffocamento ed è stata messa a punto per far espellere in modo relativamente non invasivo un corpo estraneo dalla trachea del soggetto in questione. Va ricordato però  che essa è utilizzabile solo con i bambini al di sopra di due anni, mentre per i neonati si procede alla risoluzione del problema in maniera differente.

Nutella, una mamma americana denuncia la pubblicità

Secondo una donna californiana, madre di un bambino di quattro anni, i piccoli americani ingrassano perchè mangiano troppa nutella. Per questo motivo la donna ha denunciato la Ferrero, l’azienda che produce la famosissima crema spalmabile, ritenendola responsabile di fare “pubblicità ingannevole e concorrenza sleale” promuovendo come sano e nutriente un prodotto che invece, a suo avviso, non lo è affatto.

Infatti, Athena Honenberg, questo il nome dell’agguerrita mamma di oltreoceano, afferma che

La Nutella contiene troppi grassi saturi e zuccheri trattati. Due ingredienti che contribuiscono significativamente all’allarmante aumento dell’obesità infantile in America e che possono produrre problemi di salute per tutta la vita.

Bambini plusdotati, piccoli geni incompresi

Sono dei bambini molti speciali, hanno capacità superiori ai loro compagni, spesso però non vengono capiti e di conseguenza non vengono aiutati. Sono i  bambini plusdotati (o gifted) e rappresentano una grande fetta della popolazione studentesca italiana (8-10%). Per loro è nata una rete internazionale che, chiamata Ulisse e presentata in questi giorni all’Università Bocconi di Milano, ha come obiettivo la sensibilizzazione sulle tematiche del talento e della plusdotazione.

Questo argomento non deve interessare solo i genitori, ma anche i medici, gli insegnanti, gli educatori e tutti coloro che in qualche modo fanno parte della vita dei bambini. A questa rete hanno preso parte sei partner internazionali, tra cui l’Università olandese di Nijmegen, l’Università spagnola di Laguna e l’Aistap (Associazione italiana per lo sviluppo del talento e della plusdotazione).