L’igiene intima del bambino

L’igiene delle parti intime dei neonati è una delle cose che più preoccupa i genitori. Vediamo oggi come mantenere puliti i genitali di bambini e bambine e soprattutto come insegnare ai piccoli il senso della pulizia: già, perché anche questa cosa è una questione di educazione. Mamma e papà si accorgeranno fin da subito quanto può essere impegnativo il cambio del pannolino: può avvenire anche sei volte al giorno e deve essere assolutamente seguito da alcune regole per mantenere la zona pulita.

Nel caso di sola pipì, potete rinfrescarlo con un po’ d’acqua e una salviettina igienica, mentre se ha fatto la cacca è bene lavarlo con un prodotto detergente. Mi raccomando fate molta attenzione a non bagnarlo troppo se il moncone ombelicale non è ancora caduto. Vi consiglio di non passarlo sotto l’acqua, ma di usare una morbida spugnetta. Prima di mettere il pannolino poi asciugatelo con molta cura.

Sindrome di Silver Russell: adulti in un corpo da fanciullo


Ero a fare zapping in tv quando mi sono imbattuta nella puntata di Plastik Ultrabellezza che affrontava l’episodio di un’operazione di chirurgia estetica su una ragazza di 27 anni di nome Veronica affetta dalla sindrome di Silver Russell che desiderava cambiare quei connotati che la facevano assomigliare a una bambina.

Ma cos’è precisamente la sindrome di Silver Russell? La sindrome di Silver Russel è una malattia genetica rara descritta per la prima volta nel 1953 da Henry Silver e nel 1954 da Alexander Russell, caratterizzata, fin dalle prime fasi di sviluppo da crescita scarsa, bassa statura, basso peso alla nascita, spesso asimetria del corpo e degli arti e un’aspetto infantile nel volto. Le capacità intellettive sono normali, tavvolta però accompagnate da difficoltà di apprendimento, oltre ad alcuni riflessi psicologici dovuti all’aspetto fisico che possono riguardare l’autostima e l’emotività.

Le dita nel naso, come correggere questo vizio?

È davvero un vizio poco carino quello di mettersi le dita nel naso. Ci sono però bambini che esplorano molto serenamente le loro narici, in qualsiasi momento della giornata. Care mamme, non imbarazzatevi perché una cosa molto normale. Purtroppo la buona educazione dice che certi atteggiamenti non dovrebbero essere manifestati in pubblico. Ma come spiegarlo al bambino?

Anche questa cosa fa parte dell’educazione che il genitore, con tanta fatica, deve impartire al piccolo. La cosa fondamentale è non trasformare un gesto istintivo come in qualcosa di proibito, ottenendo così l’esatto opposto. Non è una novità che i piccoli per provocazione facciano il contrario di ciò che viene loro vietato.

Mamme permissive o mamme tigri?

Sembra proprio che per tirare su dei bravi ragazzi non sia necessario dare loro addosso sin dall’infanzia con regole, sport, lezioni di musica e buone letture; niente rimbrotti per il troppo tempo passato davanti alla tv o al computer o per lo smodato desiderio di pizze e gelati.

A sostenerlo è lo psicologo ed economista della Geoge Mason Univerity Bryan Caplan, che smentisce così la dottrina della mamme tigri diffusa solo un anno fa dalla docente di diritto cinese, naturalizzata americana, Amy Chua che ammoniva le famiglie occidentali circa il loro presunto eccessivo permessivismo che avrebbe fatto dei loro figli adolescenti degli autentici rammolliti.

Coliche neonatali: colpa della flora intestinale?

Le coliche del neonato sono un disturbo frequente di carattere temporaneo che tende a risolversi spontaneamente, in genere entro il terzo mese di vita. Nonostante siano almeno il 10-30% i lattanti affetti da questo disturbo non sono state chiarite ancora del tutto le cause scatenanti delle coliche. Ci sono molte ipotesi che gli esperti hanno formulato a riguardo: circa un quarto dei neonati sarebbe allergico a una proteina del latte vaccino. Infatti eliminando dalla dieta della madre latte, latticini e formaggi le coliche tendono a scomparire progressivamente. Per molti però non è questa la causa.

Si è ipotizzato che l’immaturità dell’apparato digerente e del sistema nervoso nei primi mesi di vita del bambino possano determinare l’ipermotilità intestinale che provocano dolorose contrazioni intestinali. A tal proposito alcuni farmaci antispatici come il cimetropio bromuro hanno dato ottimi risultati, ma è chiaro che è una cura rivolta solo ad alcuni soggetti particolari.

Giochi all’aria aperta per bambini

Con l’arrivo della bella stagione si moltiplicano, per grandi e piccini, le opportunità di trascorrere delle ore all’aria aperta. Basta davvero molto poco per divertirsi in compagnia: un bel prato, degli amici e tanta fantasia. Oggi, care mamme, voglio proporvi dei giochi che potete far fare ai vostri bambini. Sono dei giochi semplici e divertenti che appartengono un po’ alla tradizione classica e che ci hanno accompagnato anche nella nostra infanzia.

La bella lavanderina: E’ un gioco adatto ai bambini di tutte le età, anche a quelli più piccoli. Si inizia con i bambini che fanno la conta per individuare chi di loro sarà la bella lavanderina.

Ricette di Cotto e Mangiato per bambini, fusilli con asparagi e crescenza

Far mangiare le verdure ai bambini non è una cosa facile. Spesso può essere una vera e propria impresa, soprattutto quando sono molto piccoli. Per questo oggi ho deciso di proporvi una pasta un po’ particolare a base di crescenza e asparagi. È un mix davvero interessante dal sapore dolce, delicato ma al tempo stesso deciso. È un primo piatto completo perché contiene carboidrati, proteine e ovviamente verdura. Inoltre, la ricetta di Cotto e Mangiato permette di fare un figurone in poche e semplici mosse. Come sappiamo Benedetta Parodi è la regina dei fornelli.

Fusilli con asparagi e crescenza di Cotto e Mangiato

Ingredienti (per 4 persone):

  • 250 gr Asparagi
  • 200 gr Crescenza
  • 50 ml latte
  • 250 gr fusilli
  • Parmigiano
  • Olio

Preparazione

Come sempre la prima cosa da fare è pulire le verdure. Quindi prendete gli asparagi, lavateli bene e lessateli. Vi consiglio di metterli in piedi, con le punte fuori dall’acqua, e farli cuocere così. A parte frullate la crescenza con il latte. Fate poi cuocere la pasta (nella foto ci sono delle farfalle), la ricetta consiglia dei fusilli.

Nuovi consigli pediatrici per bambini e adolescenti

L’iniziativa Medicochattando è stata lanciata da un gruppo di pediatri riuniti a Tel Aviv per promuovere raccomandazioni sulle cure primarie a livello globale.

La proposta di Medicochattando sembra buona: creare un filo di fiducia tra soggetti e medici da poter tessere via chat, sulle cure primarie a livello globale (On pediatric primary care), sostenute dal modello psicoterapeutico del medico Donald Wilson.

Indovinelli per bambini

Ho sempre amato le parole, fin da quando ero bambina. Da piccola mi piaceva molto giocare con gli indovinelli. Mi divertivo con quei giochi di parole, soprattutto se ero in compagnia. Gli indovinelli sono degli ottimi passatempi per i bambini di tutte le età: un po’ filastrocche e un po’ canzoncine si addicono ai bambini per la loro semplicità ed il loro linguaggio spiritoso. Gli indovinelli non sono solo divertenti ma anche stimolanti:  favoriscono, infatti, lo sviluppo del linguaggio e quello c conoscitivo, la logica e la socializzazione.

Oggi, care mamme, ho pensato di proporvi una serie di indovinelli simpatici e divertenti che potrete sottoporre ai vostri bambini, magari per un pomeriggio insieme.

Siam verdi e piccini
siam fatti a pallini
stiam dentro una buccia
verdina verduccia
siam tutti fratelli
ci chiaman…

(soluzione: piselli)

Perchè l’acqua del mare è salata

Perchè l’acqua del mare è salata? Se i vostri bambini vi facessero questa domanda voi cosa rispondereste? Forse lo sapete benissimo e soddisfereste prontamente la loro curiosità, forse dovreste rispolverare i vostri vecchi libri di scienza o fare una ricerca sul web…oppure potreste regalare loro un momento di magia e raccontargli una leggenda: Perchè l’acqua del mare è salata.

In un tempo lontano il re di Danimarca, ricco, potente e molto amato dal suo popolo, si angustiava per il solo fatto di possedere, fra  tanti tesori, due enormi macine magiche ma di non riuscire ad utilizzarle. Le macine erano in grado di produrre qualunque cosa il re avesse potuto desiderare. Erano però talmente pesanti che nessuno nel regno aveva la forza per farle girare.

Le mamme di gemelli sono più longeve e fertili

Le donne, mamme di gemelli, sono più fertili e più longeve. E’ questa la conclusione a cui è giunto uno studio condotto dall’Università dello Utah di Salt Lake City, negli Stati Uniti. I gemelli, purchè avuti naturalmente senza il ricorso a terapie o tecniche di fecondazione assistita, sarebbero, dunque, un toccasana per le loro mamme. Secondo lo studio americano, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, le donne che mettono al mondo dei gemelli sono più fertili e vivono più a lungo: questo, però, non significa che lo diventano in seguito alla nascita dei gemelli ma che le donne più sane e più forti dal punto di vista fisico, hanno maggiori probabilità di concepire gemelli.

Nello specifico, l’equipe di ricercatori, guidata dal dottor Ken R. Smith, ha analizzato i dati di 58.786 donne sposate e in menopausa, vissute nel territorio dello Utah tra il 1807 e il 1899 e che hanno raggiunto almeno i 50 anni di età.

Il bambino si tocca spesso il pisellino, perché?

Ci sono dei comportamenti un po’ imbarazzanti per gli adulti, ma per i bambini tutto è lecito e soprattutto spontaneo. Un gesto considerato “poco opportuno” dal galateo è quello di toccarsi il pisellino, soprattutto davanti agli altri. Affronto quest’argomento dopo aver passato un pomeriggio in compagnia di mio nipote (5 anni di vivacità assoluta) e aver ascoltato sua madre ripetere diverse volte: “Togli quella manina da lì”.  Perché questo gesto e così ripetuto?

I motivi possono essere diversi. Prima cosa: un fastidio ai genitali, magari dovuto a una piccola irritazione causata da una mutandina un po’ troppo stretta o dal pannolino (per i più piccoli), altrimenti anche dall’istinto di dover far pipì. Ci sono bambini che pur di non interrompere il gioco, preferiscono tenere lo stimolo. Hanno paura di perdersi un momento magico. È bene quindi premurarsi di capire se il gesto rientra in queste due variabili. Nel primo caso, chiedete al pediatra un consiglio e sicuramente vi darà una pomata o magari è sufficiente cambiare biancheria intima o marca di pannolini, nel secondo invece dovete assolutamente forzare il bimbo ad andare in bagno.

La febbre reumatica colpisce ancora i bambini italiani

La febbre reumatica, o malattia reumatica, rappresenta una complicanza di un’infezione alla gola causata dallo Streptococco emolitico di gruppo A alla quale il sistema immunitario reagisce in maniera anomala attaccando l’organismo anzichè l’agente patogeno; ad essere colpiti dagli anticorpi “impazziti” sono soprattutto le articolazioni, la pelle, il sistema nervoso e il cuore, con la conseguente insorgenza di eritemi, artrite, malattie cardiache e neurologiche.

Di questa insidiosa patologia si è tornato a parlare grazie ai pediatri e ai cardiologi dell’Ospedale infantile Busto Garofolo di Trieste che, in uno studio pubblicato su Rheumatology, hanno, purtroppo, dovuto smentire la convinzione, diffusa nella comunità scientifica, che fosse ormai in via di estinzione. O meglio, hanno registrato un rialzo dell’incidenza della febbre reumatica che era effettivamente molto diminuita nello scorso decennio.

Bambini alle cure termali contro i malanni invernali

Le cure termali sono indicate per i bambini che soffrono di frequenti infezioni alle vie respiratorie e che necessitano di rinforzare le difese immunitarie in vista della stagione fredda. L’acqua termale è dunque l’alleato estivo (periodo che coincide con la chiusura delle scuole e le ferie dei genitori) utile per prevenire i malanni che colpiscono i bambini, soprattutto per quelli soggetti a rischio che per di più abitano in città molto inquinate.

Prima di tutto però è importante rilevare il disturbo che affligge il bambino e individuare l’azione specifica delle diverse acque. Ecco qualche indicazione: