Pillola anticoncezionale alleata della bellezza?

di Giulia Ferri Commenta


Considerata uno dei metodi contraccettivi più sicuri, la pillola anticoncezionale è stata spesso al centro di studi e supposizioni riguardo gli effetti collaterali, non sempre positivi per alcuni e addirittura benefici secondo altri.

E’ ovvio che al centro delle discussioni pro e contro ci sia sempre la salute di mezzo, ma un’interessante indagine della Società Italiana della Contraccezione  -SIC, basato su un sondaggio di un campione di 600 donne under 30, rivela che 68%  si considera fisicamente più bella di prima, il 75% si sente più sicura di sé e 9 su 10 promuovono il proprio aspetto con una sufficienza piena. Il sondaggio è stato condotto a Milano, Roma e Firenze ed è stato presentato al Congresso Nazionale del SIC che si è tenuto a Siena il 6 maggio scorso.

Nel corso del dibattito, il prof. Vincenzo De Leo, presidente del Congresso e ginecologo dell’Università di Siena ha asserito che i vantaggi sul lato estetico si evidenziano al meglio nelle pillole a base di drospirenone, le più utilizzate al mondo (oltre 10 milioni di persone) e dalle italiane (700.000). In particolare, questo progestinico è il preferito dalle nuove utilizzatrici (56%).

La prof.ssa Anna Maria Paoletti, ginecologa dell’Università di Cagliari ha riportato i dati di un importante studio internazionale condotto su 12.200 persone che ha dimostrato come il 70% di chi è passata l’uso della pillola anticoncezionale a base di drospirenone sia addirittura dimagrita. Il drospirenone infatti contrasta la ritenzione idrica per effetto dell’azione degli ormoni mineralcorticoidi prodotti dal surrene.

Se c’è fiducia riguardo gli effetti collaterali sulla salute, la preoccupazione che sembra prevalere sulle donne è proprio quella legata alle possibili controindicazioni sul piano fisico. A tal proposito il prof. Francesco Maria Primiero dell’Università La Sapienza di Roma, è convinto che l’assunzione della pillola al drospirenone, quando la scelta è ben calibrata, possa determinare benefici evidenti anche sul piano psico-fisico.

Sempre il prof. Primerio ha messo in evidenza un dato che la dice l’unga sull’informazione e sulla consapevolezza della pillola anticoncezionale:

Spesso il parere di una compagna di scuola o una collega è determinante dell’anticoncezionale è infatti in genere autonoma, solo il 15% la delega al ginecologo. Il rapporto con il medico, in questa sfera così intima ma così importante per la salute della donna va però recuperato. Basti pensare che appena il 27% delle non utilizzatrici ha approfondito i suoi dubbi o pregiudizi con uno specialista. Ma la scelta giusta significa più benessere nell’immediato, protezione da gravidanze indesiderate, cura e salvaguardia dell’apparato riproduttivo nel lungo periodo.

Via | Iamm ePress