Troppe bevande alla cola disturbano il sonno dei bambini

I bambini che consumano troppe bevande a base di cola dormono male. A ribadirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Pediatrics e condotto presso la statunitense Università del Nebraska. Queste bibite infatti, così come alcuni dolciumi, contengono caffeina che, come è ben noto, è una sostanza psicoattiva.

Lo studio ha preso in considerazione un campione di bambini di età compresa fra cinque e dodici anni ai cui genitori è stato chiesto di indicare la quantità media di bibite alla cola e snack ( in altre parole cibo spazzatura) consumata quotidianamente dai loro figli.

Le ricette di Cotto e Mangiato, cucinare le zucchine ai bambini

Far mangiare le verdure ai bambini non è sempre una cosa semplice. Ecco perché vi passo due ricette tratte della famosa rubrica di Benedetta Parodi, Cotto e Mangiato. Nel suo angolo di cucina ha parlato più volte delle zucchine, una verdura dal sapore dolce, facile da cucinare e perfetta per l’alimentazione dei piccoli di casa. In questo post trovate quindi tutte le indicazioni per una variante originale della parmigiana o per farle ripiene. Sono entrambi due piatti che si prestano bene sia in estate sia in inverno.

Parmigiana di zucchine di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • 500 g di zucchine
  • 150 g di passata di pomodoro
  • 250 g di scamorza bianca
  • 100 g di grana

Preparazione

La prima cosa da fare è pulire le zucchine. Lavatele vene e tagliatele per il lato lungo. Poi friggetele in abbondante olio d’oliva (mi raccomando extravergine). Quando avete finito, asciugate bene l’olio e distribuite le zucchine nella teglia su un leggero letto di pomodoro. Alternate gli strati: passata, zucchine, passata, scamorza, zucchine e così via. Se la scamorza ha un sapore forte per i piccoli non mettetela, usate semmai della mozzarella. Mettere in forno a 180° per venti minuti, e poi al grill per 3 minuti.

L’obesità precoce colpisce i bambini già a 9 mesi

Per ingrassare non è mai troppo presto, ovviamente non in senso positivo. Perché un nuovo studio delle Università del Michigan e della Wayne State University (Usa) ha verificato che i bambini tendono a essere obesi già a 9 mesi. Sì, proprio quei cucciolotti tanto paffuti da sembrare dei bambolotti sono già a rischio con il peso.

Non è totalmente vero che è normale essere tondi da piccoli e che il peso si modifica una volta iniziato a camminare: l’obesità può insorgere si nei primi mesi di vita, creando problemi gravi che poi condizionano l’intera vita.

Per capire meglio quali siano i fattori associati all’obesità infantile precoce e come si possano evitare, c’è stato uno studio molto ampio.

Cosa non mettere nella calza della Befana dei bambini

La calza della befana è un dono speciale. Molto genitori però colgono l’occasione per far capire ai bambini che nel corso dell’anno non si sono comportati bene. Il famoso carbone, infatti, è il simbolo che qualche marachella o qualche capriccio ha superato il limite.  Secondo Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’università di Milano-Bicocca, bisogna evitare le punizioni in quest’occasione.

Non inseriamo quindi carbone, aglio e cipolla (o qualsiasi cosa possa avere un valore negativo per il vostro bimbo), nella calza della Befana ci deve essere lo spazio solo per il cioccolato, i dolci o qualsiasi cosa faccia felice il vostro piccolo.  Insomma, non è questo il momento opportuno per essere severi.

Quando dare il prosciutto crudo al bambino

Il prosciutto crudo, oltre a risultare altamente digeribile, è uno dei salumi più magri ed è ricco di ferro, proteine e vitamine del gruppo B. Non c’è dubbio quindi che, consumato con moderazione (contiene infatti una discreta quantità di sale) è un alimento ottimo per grandi e piccini. Ma quando il prosciutto crudo può essere introdotto nella dieta del bambino?

Il prosciutto crudo non dovrebbe essere dato al bambino prima dei diciotto mesi di età; questo perchè è un alimento molto filamentoso che può essere mangiato agevolmente solo quando il piccolo ha acquisito buone capacità di masticazione. Anche dopo i diciotto mesi va comunque tritato, mentre solo dopo i due anni può essere dato in pezzi più grossi dopo averlo privato del grasso.

Le ricette di Cotto e Mangiato, lenticchie per i bambini

Care mamme, siete già pronte a preparare il Cenone dell’Ultimo dell’anno. In molte case è già scoccato il conto alla rovescia. Il problema di queste ricorrenze sono i bambini: non sempre in tavola ci sono dei piatti adatti a loro o con dei sapori equilibrati. Per questo motivo vi passo due ricette di Cotto e Mangiato, la famosa rubrica di cucina di Benedetta Parodi. Entrambe sono a base di lenticchie, perché come sapete sono un alimento portafortuna e poi le proteine di origine vegetali sono ideali per la dieta dei bambini.

Riso e lenticchie di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • 1 cipolla
  • 500ml di cipolla
  • 700ml di brodo
  • Sale grosso qb
  • 200 gr di riso
  • 130 gr di lenticchie (in scatola)

Preparazione

Benedetta Parodi propone delle ricette facili e questa è perfetta per i bambini, perché molto gustosa. Tagliate fine una cipolla e poi fatela rosolare con un po’ d’olio e la passata. Aggiungete poi 700 ml di brodo caldo (va benissimo quello fatto con il dado), del sale grosso e il riso. Mescolate bene, affinché non si attacchi e fate cuocere per circa 10 minuti. A questo punto potete mettere le vostre lenticchie (mi raccomando quelle in scatola vanno scolate). Dopo cinque minuti la vostra zuppa sarà pronta: non vi resta di aggiungere un po’ di prezzemolo e servirla in tavola.

Bambini e dieta, troppe calorie vuote per i più piccoli

Secondo uno studio dello statunitense National Cancer Institute i bambini e i ragazzi consumano troppe calorie vuote, in altre parole mangiano troppi cibi iperenergetici ma del tutto privi di nutrienti fondamentali per la salute. Lo studio, condotto da Jill Reedy e Susan Krebs-Smith, ha dimostrato che se nella fascia di età da due a tre anni i bambini si nutrono soprattutto di latte intero e parzialmente scremato, pasta e succhi di frutta, dai quattro agli otto anni l’alimentazione si basa soprattutto su pasta e latte.

Poco male se non fosse che dai quattro anni in su i bambini cominciano anche a consumare grandi quantità di dolci e bevande zuccherate che arrivano a rappresentare il 10% dell’introito calorico giornaliero, fino ad arrivare al 40% di calorie vuote consumate ogni giorno se si considera la fascia di età dai due ai diciotto anni.

Obesità infantile, i figli unici sono più viziati a tavola

A volte il troppo amore fa male alla salute. È proprio così soprattutto nel caso dei bambini. Uno studio dell’ Institute of Education dell’Università di Londra ha verificato che i piccoli che non hanno fratelli, tendono a essere in sovrappeso. Il motivo? L’attenzione di mamma e papà è tutta per loro e purtroppo, con l’intenzione di fare del bene, spesso i genitori tendono a dare troppo cibo al bambino.

I figli unici si dice siano più viziati e più coccolati. Mi rifiuto di credere a questa teoria (sarà perché sono figlia unica pure io), ma una cosa è vero: quando in una casa c’è solo un bambino, diventa una sorta di principe. Ha le attenzioni di tutti: nonni, zii e ovviamente genitori. C’è chi gli prepara la merenda, chi il piatto preferito, chi gli allunga un cioccolatino o un dolcetto di nascosto. Il risultato? Sono a rischio sovrappeso e ovviamente a rischio obesità, con tutto quello che può comportare.

Troppi zuccheri, pericolosi per la salute dei bambini

Una sana e completa alimentazione è fondamentale per un’adeguata crescita ed un corretto sviluppo dei bambini. Mangiare in modo sano, inoltre, è indispensabile per garantire ai bimbi una buona salute. Le abitudini alimentari, infatti, si formano già dalla prima infanzia ed è importante, quindi, evitare il radicarsi di errori alimentari che potrebbero portare a  problemi più o meno seri. Una regola molto importante è quella di evitare gli eccessi, soprattutto quelli di zucchero. A confermarlo è il magazine Valore Alimentare che dedica il numero invernale  ad una guida alimentare curata da esperti del settore.

I bambini, come anche voi mamme sapete bene, prediligono i dolci e gli alimenti ricchi di zuccheri. Gli zuccheri sono indispensabili in una dieta equilibrata, sono facilmente assimilabili e si trasformano in un importante carburante per il nostro cervello.  Assumere troppi zuccheri, però, può rivelarsi  molto dannoso per la salute e  può causare disturbi come le carie,  il diabete e l’obesità.

Le ricette di Cotto e Mangiato: lasagne al pesto speciale per bambini

È quasi Natale e non è facile trovare una ricetta adatta ai nostri bambini. Ho sbirciato per voi tra i piatti di Cotto e Mangiato, la rubrica di cucina di Benedetta Parodi. Si sa che i cuccioli di casa fanno un po’ fatica a relazionarsi con i sapori più intensi, soprattutto quando sono molto piccoli. Una cosa però è sicura: le lasagne piacciono quasi a tutti. E un condimento che poi fa impazzire i bambini è il pesto, anche durante il periodo dello svezzamento. Ecco spiegato come mai questo piatto si chiama “Lasagne al pesto speciale”. In questa ricetta non c’è il pesto classico, quello con il basilico, ma gli spinaci. Nascondere dietro un nome accattivante un piatto sano, e un po’ più leggero, vi aiuterà a farlo accettare di più anche ai vostri bimbi.

Lasagne al pesto speciale di Cotto e Mangiato

Ingredienti
450 gr di spinaci surgelati
250 gr di ricotta
100 gr di parmigiano
1 mozzarella
1 bicchiere di latte
8 sfoglie di lasagne (quelle fresche che si trovano già fatte nel banco frigo),
sale.

Le ricette di Cotto e Mangiato: il menu di Natale per bambini

Buon pomeriggio ragazze! Il Natale è ormai alle porte e molte di voi staranno già pensando a cosa preparare di buono per il pranzo di Natale. Una preoccupazione fissa che accumuna noi donne quando ci mettiamo ai fornelli, è quella di riuscire ad accontentare tutti i commensali, grandi o piccoli che siano. Per questo, un’idea utile e carina per il pranzo di Natale e di questi giorni di festa può essere quella di stabilire un menu per i bambini.

A tal proposito, oggi, ho deciso di rispolverare per voi il ricettario di Cotto e Mangiato, la fortunata trasmissione televisiva condotta da Benedetta Parodi e riproporvi un menu di Natale per bambini proposto dalla giornalista di Italia 1. Le ricette, come tutte quelle di Cotto e Mangiato, sono semplici e facili da realizzare e vi faranno ottenere un grande successo tra i piccoli commensali. Il menu di Natale per bambini, proposto da Benedetta Parodi, prevede delle lasagne al forno, delle frittatine e degli omini di pan di zenzero. Vediamo insieme come realizzare tutte le portate.

Svezzamento: gli agrumi

Ricchi di vitamina C, sali minerali ed acidi organici, gli agrumi sono indispensabili per il corretto sviluppo psico-fisico del bambino ed è per questo che  devono essere presenti nell’alimentazione di grandi e piccini. Gli agrumi hanno un ruolo molto importante nella formazione dei tessuti, delle ossa e dei denti del bambino. Gli agrumi, inoltre, favoriscono la produzione dei globuli rossi, l’assorbimento di importanti sostanze come il ferro e l’aumento delle difese immunitarie.

Il consumo degli agrumi è tipicamente invernale ma è consigliato anche  durante i cambi di stagione, quando il sistema immunitario dei bambini fluttua e l’organismo è più soggetto a raffreddori ed influenze. Le elevate quantità di vitamina C contenute in tutti gli agrumi stimolano i neurotrasmettitori che rendono i bambini più allegri, attenti e reattivi.

La dieta in gravidanza può modificare i ritmi circadiani del bambino

Bisogna fare molta attenzione alla dieta, soprattutto quando si è in attesa di un bambino. Non è facile muoversi correttamente in campo alimentare: quante calorie? È meglio una dieta proteica o a base di carboidrati, e quanto bisogna mangiare? Alcuni ricercatori di Houston hanno notato come i primati in stato interessante che consumavano una dieta molto ricca di grassi mostravano un’alterazione di alcuni geni che regolano i ritmi circadiani, ovvero i processi fisiologici (mangiare, dormire, svegliarsi) nel corso della giornata.  Questa situazione aumenta il rischio di obesità nei bambini durante il periodo dello sviluppo.

La ricerca è stata svolta su tre gruppi di macaco giapponese durante la gravidanza, dai medici del Department of Obstetrics and Gynecology at Baylor College of Medicine. Il primo gruppo è stato nutrito con una dieta al 12% di grassi (gruppo di controllo), un altro con il 35% di grassi e, l’ultimo, dopo cinque anni di dieta “grassa”, è stato poi riportato alla dieta del gruppo di controllo.

Mense scolastiche: nuove linee guida ministeriali

L’anno scolastico è iniziato già da qualche mese e sono molti i bambini che ogni giorno mangiano alle mense scolastiche. Tutti i genitori lo sanno: una corretta alimentazione è fondamentale per assicurare ai bambini una vita sana ed è, quindi, molto importante insegnare ai bimbi le corrette abitudini alimentari. Per questo, il Ministero della Salute ha deciso di stilare delle linee guida per regolamentare la dieta dei giovani studenti italiani nelle mense scolastiche.

Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica sono una svolta importante poiché fino ad oggi le mense scolastiche erano regolamentate da provvedimenti locali, ora riuniti in un unico documento. Nello specifico, protagonisti del vademecum del Ministero della Salute sono gli alimenti tipici delle varie regioni e i cibi di stagione. In questo modo, l’offerta delle mense scolastiche viene arricchita, i bambini vengono avvicinati alle tradizioni dei propri luoghi e la qualità e il valore nutrizionale degli alimenti aumenta.