Stare seduti e in piedi da soli: due tappe fondamentali

Tutte le mamme lo sanno: i bambini, soprattutto nei primi anni di vita, crescono a vista d’occhio ed iniziano a delineare la loro personalità. La conquista dell’indipendenza da parte dei bambini è un percorso molto lungo che inizia già dai primissimi mesi. Due delle prime tappe principali verso l’autonomia e l’indipendenza sono, senza dubbio, lo stare seduto e lo stare in piedi da soli.

Stare seduto da solo

In linea di massima, tra i cinque e gli otto mesi il bambino acquisisce la capacità di stare seduto da solo senza l’aiuto di nessuno. Questo grazie ad un rafforzamento dei muscoli del collo e della schiena che permetterà al bambino di rimanere ben eretto. Anche il cervello e le orecchie, come è ovvio, svolgono in questo caso una funzione importante: il cervello permette al bambino di coordinare al meglio i movimenti e le orecchie lo aiutano a non perdere l’equilibrio.

Altroconsumo: l’associazione dei consumatori che ti facilita la vita

Era il lontano 1973, quando a Milano i consumatori, finalmente hanno scoperto di poter contare su un supporto continuo e affidabile di consulenza e informazione, per muoversi meglio nel quotidiano, tra il rischio perenne di essere truffati o di veder calpestati i propri diritti. In quell’anno, infatti, è nata Altroconsumo, che più di tutte le altre associazioni del settore è in grado di guidare gli utenti aiutandoli a tenere sempre gli occhi ben aperti. In questo lungo periodo, sono bastati i perenni successi e l’aumento esponenziale di richieste di consulenza, a documentare la sua importanza, tanto che attualmente conta ben 300.000 soci e 38 anni di attività. Oltre 140 collaboratori, veri professionisti nel loro campo di appartenenza sono sempre a disposizione con competenze che vanno dal ramo medico a quello alimentare, senza contare gli esperti finanziati e i giornalisti, ma non solo.

Le nuove piramidi alimentari per la prima infanzia

Sono state elaborate da Carlo Cannella, nutrizionista de’ La Sapienza scomparso di recente, e da Andrea Vania, presidente dell’European Childhood Obesity Group e responsabile del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica dell’ateneo capitolino, le piramidi alimentari per la prima infanzia che rispondono ai dubbi e alle perplessità che spesso affliggono i genitori alle prese con la prima pappa.

Il primo pasto del bambino, confermano gli esperti, deve contenere i medesimi elementi nutritivi di quello dell’adulto somministrati però in forme più “accettabili” per il piccolo: carboidrati complessi da creme e semolini, proteine nobili da carne omogeneizzata e liofilizzata, grassi da olio extra vergine di oliva.

Ovviamente non dovranno mancare frutta e verdura: carote e zucchine, mele, pere e banane in purea. Solo un mese dopi l’inizio dello svezzamento, che comincerà verso i cinque-sei mesi, secondo il parere del pediatra, sarà invece possibile introdurre il pesce.

Filastrocche divertenti per bambini

Le filastrocche sono da sempre molo amate dai bambini di tutte le età. Semplici, divertenti e piacevoli da leggere, le filastrocche sono adatte ad ogni occasione e lette o recitate a memoria sono in grado di rallegrare grandi e piccini. Oggi, care mamme, ho scelto di proporvi alcune filastrocche che potete imparare e recitare insieme ai vostri bambini!

C’è una mamma bella, bella
partorisce in cielo e in terra;
partorisce un bel bambino
bianco, rosso e ricciolino.

Gli dà latte, gli dà pappa,
poi lo lava, poi lo fascia,
poi lo porta in un bel giardino:
Gesù vede l’uccellino…
L’uccellino vola via:
Corri, Giuseppe! Corri, Maria!

L’incubatrice, com’è fatta, come funziona

L’incubatrice è stata inventata nel 1898 da un ostetrico, il dottor J.B. De Lee, che la mise a punto in un ospedale di Chicago. Da allora, questo miracoloso strumento, le cui potenzialità si sono affinate di pari passo con i progressi della medicina, ha permesso di salvare molte vite. Si tratta infatti di un’apparecchiatura medica creata per curare i nati prematuri o sottopeso, quelli cioè che sono nati prima del termine della gravidanza e quelli che, alla nascita a termine, si presentano più piccoli della loro epoca gestazionale (sotto i due chili e mezzo di peso).

A cosa serve l’incubatrice?

L’incubatrice garantisce il corretto sviluppo fisico del neonato grazie ai complessi sistemi di cui è dotata, i quali gli assicurano un grado adeguato di temperatura, umidità, ossigenazione e nutrimento. Il bambino resta in incubatrice fino a quando non ha raggiunto il peso giusto e/o non è in grado di sopravvivere autonomamente nell’ambiente esterno.

La temperatura e l’umidità in incubatrice

Per quanto riguarda la temperatura, l’incubatrice permette al neonato di raggiungere, in modo graduale, la temperatura di 37 °C. L’umidità all’interno dell’incubatrice si attesta intorno all’80-90% in modo da ricreare un ambiente quanto più possibile simile all’utero materno limitando, allo stesso tempo, la disidratazione del bambino. L’umidità è apportata dall’ossigeno umidificato o attraverso un vassoio riempito di acqua sterile scaldato dal calore di una resistenza.

Cotto e Mangiato: dolci per bambini

Buon pomeriggio ragazze! Gli anni passano ma la trasmissione televisiva Cotto e Mangiato, condotta dalla Parodi, continua ad avere un notevole successo. L’arma vincente della trasmissione, oltre alla simpatia della conduttrice, sono le ricette semplici e molto facili da preparare. Oggi, care mamme, ho pensato di riportare qui sulle pagine di TuttoMamma due ricette di Cotto e Mangiato adatte ai vostri bambini. Si tratta di due dolci al cioccolato, che si sa, sono i preferiti di tutti i bimbi.

Torta ricotta e cioccolata

Ingredienti

  • 300 gr di ricotta fresca
  • 200 gr di zucchero bianco
  • 200 gr di farina per dolci
  • 150 gr di gocce di cioccolato
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • una bustina di lievito per dolci

Concepimento: il sesso quotidiano migliora gli spermatozoi

Sono davvero numerose le coppie che nonostante i continui tentativi non riescono a realizzare facilmente il desiderio di avere un bambino. Fino a qualche anno fa, tra i vari stratagemmi per aiutare il concepimento c’era l’astensione dai rapporti sessuali per alcuni giorni in modo da lasciare il tempo al’apparato riproduttivo maschile di riposarsi e agli spermatozoi di rigenerarsi al meglio. Una nuova ricerca australiana, invece, ha completamente smentito questa credenza, dimostrando che praticare un’assidua attività sessuale migliora la qualità degli spermatozoi.

Nello specifico, l’equipe di ricercatori australiani guidata dal dottor David Greening, esperto di inseminazione artificiale, ha tenuto sotto stretta osservazione un gruppo di 118 uomini con anomalie nei loro spermatozoi ,concentrandosi in particolare sulla qualità del loro liquido seminale.

Il quaderno di Eleonora diventa un libro di testo

Si chiama Eleonora e ha ventisei anni. La sua mamma, una ex insegnante, ha pazientemente raccolto i suoi compiti dalla scuola elementare alla scuola media e questo materiale, raccolto in dieci volumi suddivisi per materia e in ordine di tempo è oggi una testimonianza del suo impegno, di quello delle sue insegnanti di sostegno e della sua famiglia, che l’hanno aiutata a diventare una donna.

Questo perchè Eleonora è affetta da sindrome di Down e quando venne al mondo, prematura, a Cagliari ha dovuto lottare per sopravvivere a causa di una complicanza cardiaca e di un intervento all’intestino subito precocemente.

Evitare e curare l’asma nei bambini senza farmaci

Le vecchie convinzioni, quelle semplici, che circolavano attraverso i proverbi e il senso comune prima della massiccia diffusione di informazioni mediche specialistiche, sono spesso confermate da nuove scoperte o da ammissioni di ricercatori e medici.

Sembra il caso della rivincita della “minor igiene” di quella, forse, eccessiva cui si è inneggiato negli ultimi anni, almeno per ciò che riguarda i disturbi legati all’asma: il vecchio detto delle nonne “lascialo giocare fuori e sporcarsi che si rinforza!” ritorna ad avere la sua credibilità.

Nonostante l’asma possa essere un disturbo temporaneo nei bambini (che in molti casi non si ripresenta nell’età adulta), nonostante possa essere causata da una predisposizione genetica o da episodi e comportamenti inopportuni (troppo stress o ansia durante la gravidanza, sostanze tossiche in casa – ad es. il pavimento in pvc, alimenti allergenici e irritanti – le noccioline, abuso di farmaci – il paracetamolo) sembra esserci infatti una correlazione piuttosto rilevante tra il rischio di svilupparla e l’esposizione ai microrganismi ambientali.

All’aria aperta con i bambini, un toccasana per la salute

La primavera è finalmente arrivata: sole e caldo allieteranno ben presto le giornate di grandi e piccini. Dopo un lungo inverno, care mamme, passeggiare in natura all’aria aperta farà sicuramente bene ai vostri bambini, siano loro grandi o piccoli. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che portare a passeggio i bambini per almeno 30 minuti al giorno per cinque giorni alla settimana è un vero toccasana per la loro salute psico-fisica. I bambini, come tutti noi, hanno bisogno della luce del sole: secondo gli esperti, infatti, i bambini necessitano un’esposizione al sole di almeno 10 minuti al giorno per stimolare l’organismo a produrre la vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa.

Nel corso degli ultimi anni, lo stile di vita tutto casa, televisioni e videogiochi ha creato una generazione di bambini e di adolescenti deboli dal punto di vista osseo a causa di una esposizione alla luce del sole insufficiente.

Tubercolosi in aumento tra i bambini, le misure preventive

Tubercolosi dura da combattere, definita per questo multi resistente, e particolarmente sviluppata nel vecchio continente.

Questo il risultato del report (Tuberculosis surveillance in Europe 2009) presentato dall’European centre for disease prevention and control (Ecdc) e dalla regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in occasione della  Giornata mondiale per la lotta alla tubercolosi, che si svolgerà il prossimo 24 marzo.

La tubercolosi è una malattia infettiva causata da micobatteri, in particolare dal Mycobacterium tuberculosis, chiamato anche Bacillo di Koch.

Nella forma più comune colpisce in particolare i polmoni (tubercolosi polmonare), ma può anche interessare l’intestino, il sistema nervoso centrale, il sistema linfatico, l’apparato circolatorio, l’apparato genito-urinario, le ossa, le articolazioni e persino la pelle.

Si presenta generalmente con febbre, sudorazione e tendenza ad affaticarsi, sintomi che nel caso della tubercolosi polmonare si aggiungono ai dolori toracici, alla tosse e all’emottisi.

Fiabe celtiche per bambini

Le fiabe, ormai si sa, aiutano i bambini a crescere e a scoprire il mondo che li circondano. Alcune, ed in particolare le fiabe dal mondo, offrono ai bambini la possibilità di entrare in contatto con tradizioni e culture diverse. Le fiabe celtiche, ad esempio, narrano di antiche popolazioni dell’Europa centro-occidentale, i celti.

La Volpe e l’Oca

Una volpe aveva catturato una bella oca grassa che dormiva accanto a un specchio d’acqua.
Mentre l’oca starnazzava e fischiava, la volpe la schernì:
«Sì sì, schiamazza pure», disse la volpe, «ma se invece di essere io a tenere in bocca te, fossi tu a tenere me, cosa faresti?»
«Be’», disse l’oca, «è facile a dirsi. Congiungerei le mani, chiuderei gli occhi, reciterei una preghierina di ringraziamento e ti mangerei».
La volpe congiunse le mani, fece una faccia solenne, chiuse gli occhi e recitò la preghierina di ringraziamento.
Ma mentre lo faceva l’oca spalancò le ali e se la filò, allontanandosi sull’acqua.
«Ne farò una regola di vita», borbottò la volpe, leccandosi le labbra rimaste asciutte, «non pronùncerò mai più una preghiera di ringraziamento fino a che non avrò la preda nella pancia».

Poesia per la festa del papà

Oggi si celebra la festa del papà, e per l’occasione ho pensato di pubblicare una bella poesia. Si tratta di un classico molto suggestivo, opera del poeta ligure Camillo Sbarbaro, scomparso nel 1967. L’ho scelta fra tante, molte delle quali sono già state postate nei giorni scorsi sul nostro blog, per una strofa in particolare, quella di chiusura precisamente:

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei

La dedico quindi a tutti i papà, che spero ci leggano quanto le mamme, che hanno mantenuto il loro cuore di fanciulli e se ne ricordano quando incontrano lo sguardo dei loro piccoli.