L’asma nei bambini può dipendere dall’abuso di paracetamolo

di Redazione Commenta

Per curare la febbre il farmaco più usato è il paracetamolo. Purtroppo però i genitori abusano un po’ troppo di alcuni prodotti terapeutici non rispettando esattamente la prescrizione o le dosi. Il paracetamolo, infatti, andrebbe somministrato solo in caso di febbre alta e non per una banale influenza o magari ai primi sintomi di raffreddamento.  Questa brutta abitudine ha delle conseguenze gravi, come l’asma e le allergie.

A dare l’allarme è stato uno studio della University of Otago Wellington che ha dimostrato che nei bambini con meno di 15 anni una somministrazione sbagliata di paracetamolo può triplicare il rischio di sviluppare asma e allergie molto gravi, oltre al fatto che il corpo ha bisogno della febbre per attivare le sue difese immunitarie che, invece, possono essere “soppresse” dall’utilizzo erroneo di questo farmaco.

Per giungere a questa tesi sono stati analizzati più di 1400 bambini e al termine della ricerca gli esperti hanno potuto collegare alle alte dosi di paracetamolo (spesso lo si trova all’interno di farmaci diversi, magari per combattere tosse o semplice raffreddore, ma non lo si sa)  all’asma.  C’è poi da tenere in considerazione un altro rischio: se c’è anche una predisposizione genetica a questa malattia non si fa altro che stimolare il meccanismo e il 95% dei bimbi con soli 6 anni ha ancor più probabilità di sviluppare questa patologia. Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio, ha spiegato:

Il problema sta nel fatto che il paracetamolo è stato dato molto liberamente ai bambini piccoli. Non è però completamente chiaro il meccanismo. Abbiamo bisogno di studi clinici per verificare se queste associazioni siano causali o meno, e per chiarire l’impiego comune di questo farmaco.

Nell’attesa quindi che ci siano studi più sicuri, i medici consigliano di non abusare troppo dei farmaci, se la febbre non è alta. Molto meglio aiutare il bambino con tecniche più naturali, concordate con il pediatra, affinché il sistema immunitario possa lavorare correttamente.

[Fonte: Agi]