Lampade abbronzanti vietate alle donne in gravidanza

E’ ufficiale. Lo riportano oggi tutti i quotidiani. Lampade abbronzanti e solarium saranno da ora in poi vietati alle donne in dolce attesa; a stabilirlo è un decreto firmato appena ieri dal ministro della salute Ferruccio Fazio. D’altra parte, anche se il ricorso alle lampade solari in gravidanza non era esplicitamente vietato, prima d’ora, si è sempre teso, da più parti, a sconsigliarlo alla futura mamma.

In gravidanza infatti, a causa dei cambiamenti ormonali, la pelle è più delicata e potrebbe andare maggiormente soggetta a scottature. Il fisiologico innalzamento della produzione di melanina poi, potrebbe risultare accentuato dall’esposizione ai raggi UV e far peggiorare il fastidioso fenomeno che va sotto il nome di cloasma gravidico, ovvero quelle orribili macchie scure che cominciano a riempirci il volto.

Tatuaggi in gravidanza

In bella mostra o segretamente nascosto, il tatuaggio è per molti uno stile di vita, una moda o una piccola pazzia. Tribale, gotico, giapponese, discreto o sfacciato, il tatuaggio è molto diffuso in tutte le civiltà e rappresenta un segno di distinzione, un modo per raccontare la propria vita o semplicemente un vezzo. Nonostante sia molto diffusa, quella di tatuarsi la pelle è una pratica da sempre discussa e al centro di numerose polemiche, soprattutto per quel che riguarda la sua sicurezza e i rischi per la salute.

Se siete in dolce attesa e state pensando di imprimere sulla vostra pelle un ricordo indelebile di questo momento, beh fermatevi a riflettere se sia davvero il caso di farlo. Gli inchiostri utilizzati per realizzare i tatuaggi, infatti, contengono metalli pesanti come mercurio, piombo e zinco, potenzialmente tossici che, una volta assorbiti dalla pelle, possono arrivare al feto con probabili rischi per la sua salute.

Il neonato insegna alla neomamma come accudirlo

Stringere tra le braccia il proprio bambino è una gioia enorme, ma fa anche paura. Non so se avete provato questo brivido. Succede a molte donne di sentirsi inopportune e non all’altezza del compito. All’improvviso arriva un esserino che ha bisogno di te per tutto. E tu non sai come comportarti, come interpretare i suoi messaggi.  Ha davvero fame o ha male da qualche parte? E’ giusto che dorma così tanto, sta respirando? Perché piange?

Ci sono neomamme che si chiedono pure: “Ma lo abbraccio nel modo giusto?”. Insomma, tutto sembra difficile e impegnativo. Ecco perché molte donne si buttano sui classici manuali dedicati alla puericultura o chiedono aiuto alla loro mamma, la nonna. Un nuovo studio, però, ha dimostrato che l’insegnante migliore è il bambino stesso.

Meningite, nasce un comitato per sconfiggerla

E’ stato presentato ieri, nel corso dell’incontro “L’impegno dei cittadini contro la meningite per la tutela delle generazioni future” tenutosi a Roma, il nuovo Comitato nazionale contro la meningite, fondato da persone che sono state colpite da meningite o che hanno perduto i loro cari a causa di questa subdola malattia che colpisce ogni anno, nel nostro paese, circa 900 persone, soprattutto tra bambini molto piccoli e adolescenti.

Il comitato nasce con lo scopo di promuovere la conoscenza della malattia e del vaccino come strategia principe di prevenzione.  Basti pensare che mentre fino al 1990 la meningite da Haemophilus influenzae era la più diffusa tra i piccoli al di sotto dei cinque anni di età, oggi è praticamente scomparsa grazie all’introduzione del vaccino obbligatorio per tutti i nuovi nati.

Un test per sapere se il parto sarà gemellare

La gravidanza gemellare è caratterizzata da un numero di feti maggiore di uno e i medici concordano nel dire che esistono dei fattori che contribuiscono alla nascita dei gemelli: l’età avanzata della madre, la nazionalità (all’est i gemelli sono più rari, mentre qui in occidente in aumento), la presenza di gemelli in famiglia, l’utilizzo di farmaci per l’infertilità e, in ultimo, la procreazione medicalmente assistita (pma).

Si è già parlato in passato del fatto che le tecniche di pma possono influenzare oltre al numero dei feti anche il sesso del nascituro e questo ha fatto scattare diverse polemiche in Italia.

Oggi però è possibile tramite un test predire se la gravidanza sarà gemellare o meno prima che l’ovulo venga impiantato nell’utero della donna.

Latte materno: riscaldarlo al microonde, si può?

Il forno a microonde è entrato, ormai da qualche anno, nella quotidianità di molte famiglie, cambiandone le abitudini per quanto riguarda la cottura ed il riscaldamento dei cibi. Cuocere o riscaldare al microonde, infatti, è una pratica facile e veloce molto usata, soprattutto quando bisogna fare i conti con il tempo. Anche la vita delle mamme trae benefici dall’utilizzo del microonde per preparare i pasti e, perché no, riscaldare il latte per i più piccoli. Nonostante sia stata a lungo demonizzata da più fronti, l’abitudine di riscaldare il latte, materno o artificiale che sia, nel microonde non comporta rischi per la salute del bambino.

Scaldare o cuocere i cibi nel microonde, sostiene la nutrizionista Agusta Albertini, non solo non fa male ma è salutare. […] Il latte versato nel biberon di vetro, ben sterilizzato, non subisce manipolazioni e mantiene l’igiene. Scaldato solo per qualche secondo, poi, continua la nutrizionista lascia inalterati i nutrienti.

La vertigine parossistica benigna nell’infanzia

La vertigine parossistica benigna nell’infanzia (indicata con l’acronimo VPBI) è un disturbo che si manifesta in bambini anche molto piccoli del quale non si conoscono con esattezza le cause; consiste in attacchi di vertigine che insorgono all’improvviso e possono durare da qualche secondo a diversi minuti. La VPBI è un disturbo che preoccupa molto i genitori, soprattutto se il bambino non è in grado di esprimere a parole quello che gli sta accadendo, questo perchè durante le crisi il bambino, oltre a impallidire, inizia a barcollare arrivando persino ad accasciarsi e a vomitare.

Per fortuna però, una volta passato questo brutto momento, il piccolo riprende le proprie attività come se nulla fosse accaduto e non riporta conseguenze di alcun tipo. La vertigine parossistica dell’infanzia, d’altra parte, è un disturbo che tende a scomparire con il tempo e non incide sul futuro sviluppo del bambino, anche se gli esperti ritengono che ci sia un legame fra questo fenomeno nell’infanzia e la tendenza a soffrire di emicrania in età adulta.

Pillola anticoncezionale alleata della bellezza?


Considerata uno dei metodi contraccettivi più sicuri, la pillola anticoncezionale è stata spesso al centro di studi e supposizioni riguardo gli effetti collaterali, non sempre positivi per alcuni e addirittura benefici secondo altri.

E’ ovvio che al centro delle discussioni pro e contro ci sia sempre la salute di mezzo, ma un’interessante indagine della Società Italiana della Contraccezione  -SIC, basato su un sondaggio di un campione di 600 donne under 30, rivela che 68%  si considera fisicamente più bella di prima, il 75% si sente più sicura di sé e 9 su 10 promuovono il proprio aspetto con una sufficienza piena. Il sondaggio è stato condotto a Milano, Roma e Firenze ed è stato presentato al Congresso Nazionale del SIC che si è tenuto a Siena il 6 maggio scorso.

menopausa, pesce

Mangiare in gravidanza: il pesce azzurro

Ricco di sali minerali, come calcio, selenio, fosforo e ferro, di vitamine del gruppo A e B, di proteine e di omega-3, il pesce azzurro è un ottimo alimento che non dovrebbe mai  mancare sulla tavola della donna durante la gravidanza. Con l’espressione “pesce azzurro” si indicano tutti quei pesci caratterizzati da una colorazione tra l’azzurro e l’argento. Tra questi, le sardine, i tonni, i salmoni, gli sgombri, le spigole, le acciughe ed i rombi.

Magro e facile da digerire, il pesce azzurro è povero di grassi nocivi ma ricco di acidi grassi insaturi Omega-3. Questi ultimi sono molto importanti per l’organismo: proteggono il sistema cardiocircolatorio, abbassano i livelli di colesterolo cattivo, favoriscono la formazione delle cellule e combattono l’invecchiamento.

La dispersione scolastica nelle Superiori italiane

La dispersione scolastica è una piaga dolorosa della scuola dell’obbligo. Per fortuna, però, i dati che emergono dal secondo Rapporto sulla qualità nella scuola, realizzato da Tuttoscuola, la rivista dedicata agli insegnanti, evidenziano un miglioramento generale, che tocca soprattutto gli istituti del Sud e del Mezzogiorno, dove l’abbandono di solito è più alto. Ovviamente sono stati presi in esame diversi parametri oltre alla dispersione, come il valore del patrimonio delle scuole, il precariato, il numero di alunni per classe e le mense scolastiche.

La dispersione si è ridotta del 2,2% a livello nazionale in tre anni. Le regioni in cui i numeri sono ancora elevatissimi sono Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Quindi non arrivano al diploma il 30,3% degli studenti che si sono iscritti alle superiori. Al Nord Ovest si perde per strada il 32,1%. Tre anni prima erano entrambe al 34% (34,9% nel Nord Ovest, 34,3% al Sud).

Giochi all’aperto, Strega comanda colore

Strega comanda colore, o Strega tocca colore, è un gioco per bambini da fare all’aperto e come (quasi) tutti i giochi appartenenti a questa categoria prevede una bella corsa; i piccoli infatti, inseguiti da una strega, dovranno essere velocissimi per raggiungere la meta che li salverà: il colore che la strega ha comandato!

Questo gioco è adatto per bambini in età scolare e prevede un numero minimo di quattro partecipanti. L’obiettivo è quello di non farsi prendere dalla strega, ovvero dal partecipante al gioco a cui è stato assegnato questo ruolo attraverso la conta.

Come si gioca

Pippo: che fine ha fatto l’ippopotamo blu?

Pippo, l’ippopotamo blu, creato nel 1966 da Santo Alligo e ideato da Armando Testa, noto disegnatore e pubblicitario italiano scomparso nel 1992, è latitante ormai da anni. Anzi è ancora reperibile come immagine sulle confezioni di Huggies Unistar, la linea dei pannolini tradizionali dell’azienda americana, ma non sortisce lo stesso effetto.

Ai tempi in cui ero una bambina rimanevo incollata davanti al televisore quando girava uno spot della Lines (che all’epoca produceva pannolini) oppure il giovedì sera in prima serata con il grande Mike insieme a Susanna Messaggio. Ma Pippo nasce ancora prima, nel lontano 1966 quando la pubblicità era contenuta nel celeberrimo Carosello.

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Bambini in automobile, rimedi contro la nausea

Il mal d’auto (o chinetosi) è un disturbo piuttosto comune tra i bambini di tutte le età. La cosiddetta “malattia da movimento” si manifesta perchè l’organismo del bambino non è abituato al movimento e agli spazi angusti dell’automobile. Con il tempo e l’abitudine, il bambino imparerà a gestire il senso di nausea, distraendosi e concentrandosi su altre attività. Esistono dei rimedi e dei piccoli stratagemmi che possono aiutare il bimbo ad allontanare la spiacevole sensazione di nausea durante gli spostamenti in auto.

Quando siete in automobile, soprattutto per lunghi tragitti, cercate di distrarre il vostro bambino per impedire che pensi troppo alla nausea. Puntate sulla musica, sui giochi, sulle canzoncine, sulle favole e su tutto ciò che la fantasia vi suggerisce.

Pasti più calorici per i bambini che giocano ai videogame prima di pranzo

Molti ragazzi e molti bambini perdono ora davanti ai videogame. Non siamo certo qui per demonizzare questo tipo di giochi, ma dopo aver verificato che gli intrattenimenti digitali disturbano il sonno, ora un gruppo di ricercatori della Children’s Hospital of Eastern Ontario di Ottawa ha notato che i piccoli che trascorrono prima di pranzo un’ora davanti a un videogioco – ma anche alla televisione – tendono a consumare pasti più calorici.

In media si parla di 163 calorie in più, che non sono poche, equivalgono, infatti, a una merenda.  La ricerca quindi mette in relazione l’utilizzo delle nuove tecnologie con il rischio obesità.  Ci sono quindi due costumi da analizzare: da una parte il poco movimento e la vita sedentaria, dall’altra il tipo di alimentazione.