Sicurezza dei bambini, le piante velenose

Saprete senz’altro che alcune piante, per quanto belle, sono velenose e dunque pericolose per la salute degli esseri umani, soprattutto quando sono ancora cuccioli. Anzi, è proprio il loro aspetto accattivante a renderle potenzialmente ancora più pericolose per i bambini che attratti dai loro sgargianti colori spesso non esitano neppure un attimo a tentarne una conoscenza più approfondita toccandole, strappandone qualche foglia o qualche petalo o mettendone in bocca alcune parti.

L’eventualità non è poi così remota (ricordo ancora con orrore il giorno in cui mio figlio di sei mesi mangiò un petalo di geranio) e, come sempre in caso di pericolo, spetta a noi genitori vigilare sulla  loro sicurezza. Ma da quali piante dobbiamo tenere lontani i nostri figli? Quali sono velenose o tossiche? Vediamolo insieme dopo il salto.

Chiara Sciarrini: madre e moglie coraggio

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Voglio urlare al mondo intere l’amore del mio compagno verso la figlia, padre esemplare. Quello che è successo a Lucio può capitare a ognuno di noi perchè non ci si ferma mai e lui non si fermava, perché si preoccupava di me e della mia gravidanza e della piccola Elena. Tutto doveva essere perfetto e io non mi dovevo preoccupare: lui doveva accompagnare Elena aal’asilo e io rimanere a casa a riposare e intanto intorno a tutto questo c’era da pensare al lavoro, alle responsabilità, alla casa appena costruita, eccetera eccetera. Io non ho mai – e ci tengo a dire questo – accusato Lucio e mai lo farò perchè lui non è colpevole di niente e lo sottolineo questo. Elena adorava il suo papà, la prima parola di Elena è stata papà…

A rompere il silenzio è Chiara Sciarrini, la madre di Elena Petrizzi, la bambina di 22 mesi dimenticata in auto dal padre e morta dopo 4 giorni di coma all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona.

Cullare i bambini

Tutte le mamme lo sanno: i bambini, soprattutto quando sono molto piccoli, adorano essere cullati e dondolati. Cullare un bambino, infatti, lo aiuta a calmarsi, a rilassarsi e ad addormentarsi. Questo perché, durante la gravidanza, i bambini sono stati cullati nel ventre materno dai movimenti della mamma. Dondolare un bimbo che sia in braccio, nella carrozzina o nel lettino, lo fa sentire protetto e sicuro, gli permette di riposare tranquillo e lo aiuta anche quando è afflitto da colichette o malesseri generali.  Uno studio scientifico dell’Università di Vancouver (Canada) ha evidenziato che, quando un bambino viene cullato, il cuore rallenta il proprio battito, la respirazione si fa più profonda e regolare ed i muscoli allentano la tensione e si rilassano.

Il modo più tradizionale, antico e diffuso di cullare un bambino è, senza dubbio, quello di tenerlo in braccio, oscillandolo avanti ed indietro.

Una scarsa esposizione al sole aumenta il rischio asma nei bambini

L’asma nei bambini è un fenomeno sempre più diffuso, in molti casi collegato ad allergie molto forti. Per proteggere i piccoli si sta attenti a tutto: alla polvere, alle fibre naturali, all’alimentazione, al tipo di sport, ecc. Spesso però si sottovaluta quello che è il fattore di vita universale: l’importanza del sole. Può sembra una cosa forse banale, ma se la natura germoglia, è merito di quest’astro, che influenza anche le nostre vite.

Non è un caso che il dottor Alberto Arnedo-Pena, epidemiologo presso la Sanità Pubblica Centro di Castellón in Spagna sostenga che una scarsa esposizione alla luce del sole possa in qualche modo favorire l’asma nei nostri piccoli. Giocare all’aria aperta sta diventando per i bambini un lusso, soprattutto per quelli che nascono nelle grandi città.

Autostima del bambino: dote innata o risultato dell’educazione?

L’autostima nel bambino, ovvero la fiducia nelle proprie possibilità è il seme che da adulto gli permetterà di trovare un adeguato ruolo nella società ed è quindi importate che i genitori educhino già dai primi anni di vita questa capacità.

La prima regola del buon genitore è amare il figlio incondizionatamente. Al di là delle sue capacità, delle sue qualità, del suo carattere, il bambino deve sapere di poter contare sulla fiducia e l’amore di mamma e papà.

Vaccinare i bambini è importante, anche per le malattie che non esistono più

Consultando il calendario delle vaccinazioni infantili vi sarete accorte che i nostri bambini continuano ad essere vaccinati contro malattie che in Italia (per fortuna) non esistono più, come poliomielite e difterite.

Questo accade perchè, nonostante nel nostro paese non siano che un ricordo, la loro sconfitta su scala mondiale non è ancora completa, in altre parole: queste malattie esistono ancora in alcuni paesi del mondo.

Di conseguenza, chi visita questi luoghi se non vaccinato potrebbe ammalarsi e diffondere nuovamente polio e difterite nel proprio paese, infettando coloro che non sono vaccinati (ad esempio i neonati).

I nonni rendono i nipoti più longevi

Tutti i genitori lo sanno: i nonni sono molto importanti nella vita dei bambini e sono fondamentali per la loro crescita psico-fisica. In passato, esisteva la cosiddetta famiglia allargata: genitori, figli, nonni, zii, vivevano tutti sotto lo stesso tetto. Oggi, invece, la famiglia si è trasformata e per diversi motivi si  è ristretta al solo nucleo essenziale. Resta, però, invariata l’importanza dei nonni nella vita dei bambini e, inutile negarlo, anche in quella di mamma e papà.

Chi di voi, care mamme, non ha fatto ricorso, almeno una volta, all’aiuto dei nonni per tenere a bada i propri bambini? I nonni accudiscono con amore i nipotini, giocano con loro, li accompagnano a scuola e, udite udite, contribuiscono a farli vivere più a lungo. Secondo uno studio australiano,infatti, trascorrere regolarmente del tempo con i nonni renderebbe i nipoti più longevi.

Progetto Dioniso per diagnosi della sordità neonatale

Ottocentottanta bambini l’anno nascono con disturbi all’udito. Capire se il proprio cucciolo, una volta portato a casa dall’ospedale, ci sente oppure no, non è una cosa semplice per un genitore. Inoltre, è una brutta scoperta che condiziona la vita dell’intera famiglia. L’Italia però è piena di progetti interessanti, nati proprio dalla passione e dalla volontà dei medici di trovare sempre terapie nuove. Con questo spirito è stato creato Progetto Dioniso, per tutti i piccoli neoarrivati della Regione Lazio.

Progetto Dioniso è figlio dell’impegno di molti esperti, ma soprattutto di due medici, il dottor Carlo Diaferia, che ha segnalato al nostro blog l’iniziativa, e il professor Roberto Filipo. Mette a disposizione uno screening audiologico neonatale per identificare, già nelle prime ore di vita dei bambini, se ci sono dei disturbi legati all’udito e di conseguenza iniziare quanto prima una terapia riabilitativa.  Una vera rivoluzione, perché in passato la prima diagnosi di sordità non poteva essere fatta se non verso i due o tre anni.

Ormone della crescita: fantasia o terapia?

Farà diventare più alti? Omologherà la popolazione femminile intorno al metro e settanta e quella maschile intorno al metro e ottantacinque? Farà rimanere giovani?

Come per ogni nuova scoperta, sull’ormone della crescita se ne dicono di tutti i colori. Anche per questo la A.Fa. Doc onlus (associazione no profit per le patologie il cui denominatore comune è proprio l’ormone della crescita) ha promosso per il 21 e 22 maggio di questo 2011, la Giornata Mondiale per la Sensibilizzazione sull’Ormone della Crescita.

Era necessaria una giornata mondiale sul tema per livellare dicerie e fantasiose ipotesi sugli effetti dell’ormone della crescita?

Origami per bambini: il gatto

Quando ero bambina mi divertivo molto a giocare con la carta ed in particolare mi appassionava tantissimo vedere mio zio che, da bravo imbianchivo, realizzava, con fogli di giornale, cappelli di carta che poi, puntualmente, mi regalava. Ancora oggi, memore della mia infanzia,  mi piace pasticciare con la carta e sperimentare, con più o meno successo, diversi modelli di origami. Con il termine origami si indica una tecnica orientale per piegare la carta ( dal giapponese ori= piegare e kami= carta) e realizzare oggetti di molte forme e dimensioni, senza l’ausilio di forbici  o colla. Si tratta di un’arte davvero straordinaria che, grazie ai suoi diversi livelli di difficoltà, si addice un po’ a tutti: grandi e piccini.

Oggi, care, mamme, ho scelto per voi un modello semplice e grazioso di origami che potrete proporre ai vostri bambini per coinvolgerli in questa divertente attività creativa e per stimolare la loro fantasia e la loro manualità: il gatto. Vediamo insieme, passo dopo passo, come realizzare un origami a forma di gatto.

Ricette di Cotto e Mangiato per bambini, tartare di frutta

Una buona e sana alimentazione è fondamentale per la crescita dei bambini. In estate, poi, è importante aumentare l’apporto di frutta e verdura, perché bisogna integrare i sali minerali e l’acqua che si disperde con il caldo. È per questo motivo che vi propongo un’ottima ricetta di Cotto e Mangiato, la rubrica di cucina di Benedetta Parodi. Si tratta della tartare di frutta, realizzata ovviamente con frutta di stagione e gelato. Le dosi che trovate sono per due persone, di conseguenza se siete di più, non dovete far altro che moltiplicare.

Tartare di frutta di Cotto e Mangiato

Ingredienti

  • Mezza banana
  • 5 fragole
  • succo di arancia
  • un cucchiaino di zucchero
  • gelato alla crema

Procedimento

La realizzazione è davvero molto facile e veloce, bisogna solo avere un po’ di pazienza per tagliare la frutta a pezzettini piccoli. Iniziate quindi con il pulire la banana e le fragole: cercate di realizzare dei piccoli cubetti.

Il brutto anatroccolo

Il brutto anatroccolo è, tra le fiabe di Hans Christian Andersen, quella che amo di più. Sin da quando ero bambina il suo messaggio mi è sempre stato chiarissimo e mi riempiva di sollievo e di speranza; forse perchè allora mi sentivo proprio come il pennuto protagonista della storia. Da allora per fortuna sono cambiate molte cose ma quella sensazione di calore che provavo leggendola o ascoltandola è rimasta invariata.

L’estate era iniziata; i campi agitavano le loro spighe dorate, mentre il fieno tagliato profumava la campagna. In un luogo appartato, nascosta da fitti cespugli vicini ad un laghetto, mamma anatra aveva iniziato la nuova cova. Siccome riceveva pochissime visite, il tempo le passava molto lentamente ed era impaziente di vedere uscire dal guscio la propria prole….finalmente, uno dopo l’altro, i gusci scricchiolarono e lasciarono uscire alcuni adorabili anatroccoli gialli.

Distocia di spalla: cause e complicanze

In un parto normale e senza complicazioni, il feto in posizione cefalica compie un tratto in discesa dapprima effettuando una rotazione della testa e – una volta affiorata – compiendo una nuova rotazione corporea con la quale fuoriesce prima una spalla e dopo l’altra. Quando la seconda rotazione non si compie o non sortisce l’espulsione, il bambino rimane praticamente “incastrato” tra il canale di parto e il mondo esterno, perchè la spalla anteriore che dovrebbe uscire per prima non agevola la manovra.

Si parla dunque di distocia di spalla ed ha un’incidenza tra lo 0,2 e il 2% dei parti vaginali. Le cause? Principalmente tre: le dimensioni del feto, lo svolgimento della gravidanza e le circostanze del parto stesso.

Mangiare in gravidanza: gli asparagi

Con l’arrivo della primavera fanno capolino sulla nostra tavola molti cibi freschi e genuini tra cui gli asparagi. Ricchi di vitamine A, B e C, di fibre, di acido folico e di sali minerali come calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco, fosforo e iodio, gli asparagi sono un alimento che non dovrebbe mai mancare nella dieta di una donna in gravidanza. Dal sapore genuino che ricorda quello dei carciofi, gli asparagi hanno numerose proprietà benefiche per l’organismo note fin dall’antichità. Gli asparagi, grazie ai sali minerali e al basso contenuto di sodio, svolgono un’ottima azione depurativa e dietetica e combattono la ritenzione idrica. L’aspargina, amminoacido che caratterizza gli asparagi, favorisce la produzione di numerose proteine e la trasformazione degli zuccheri.