Suri Holmes: a tre anni in giro sui tacchi

foto katie e suri

Indossare tacchi alti non è affatto salutare per la schiena e questo lo sappiamo bene o almeno dovremmo. Il condizionale è d’obbligo perchè Katie Holmes ha fatto indossare esattamente un bel paio di scarpe con tanto di tacco alla piccola Suri! Bimba che non dimentichiamo ha solamente tre anni. Inutile negarlo: spesso e volentieri i Vip sono proprio un pessimo esempio, da non seguire. Le bambine sono bambine e non devono affatto apparire come piccole donne. Probabilmente a noi comuni mortali questo è chiaro. Qualcuno forse dovrebbe dirlo anche alla moglie di Tom Cruise, no?

Se siete curiose dopo il salto potete gustarvi la nostra gallery.

La gravidanza: ansia e paura

incinta_donna

Sono incinta, che fare? Per una donna, il momento in cui si viene a conoscenza della propria gravidanza è un attimo di confusione e felicità. La maternità fa uno strano effetto e con il passare dei giorni e dei fatidici nove mesi vi renderete conto che la vostra vita sta cambiando e con essa anche il vostro aspetto fisico, che si preparerà ad ospitare il piccolo neonato.

Nella prima gravidanza si esplorano emozioni e sensazioni mai conosciute e si pongono molte domande, dove ansia e paura sono all’ordine del giorno. Questi pensieri possono riguardare voi stesse, il bambino e il rapporto con il partner, ma cosa cambierà? Molto. Nel momento in cui si concepisce un figlio si sa già che la vostra attenzione dovrà essere maggiormente focalizzata su di lui e le preoccupazioni non saranno poche.

Bambini che russano, meglio fare un controllo pediatrico

bambini russare

Molto spesso alcuni genitori, in assoluta buonafede, tendono a considerare normale il fatto che durante la notte il loro piccolo russi regolarmente. Purtroppo però non sempre è così: si stima infatti che circa il 2% dei bambini che russano (il 13% in totale) sia affetto in realtà dalla Sindrome di apnea ostruttiva del sonno (OSAS), una patologia che può manifestarsi anche con l’interruzione, per alcuni secondi, dell’atto respiratorio e che se non adeguatamente curata rischia di causare seri problemi di salute al piccolo.

L’apnea notturna non curata può infatti generare un rallentamento nella crescita, problemi cardiaci e appare correlata a stanchezza diurna, deficit di attenzione e iperattività con notevoli ricadute sul rendimento scolastico del bambino. Per questo motivo l’APA (Accademia Pediatrica Americana) ha raccomandato ai pediatri di visitare molto attentamente i piccoli affetti da roncopatia.

Salute dei denti e prevenzione delle varici in gravidanza

varici-e-denti-in-gravidanza

Come promesso, continua il nostro viaggio all’interno della cura della bellezza in gravidanza; dopo avervi spiegato come prevenire le smagliature e curare capelli e unghie, oggi è il turno di denti e gambe, in particolare di come impedire l’insorgere delle varici.

Un detto popolare dice che alle donne in gravidanza si cariano di più i denti perché il piccolo “ruba” il calcio alla mamma; in realtà non è vero: le gestanti hanno più problemi di denti semplicemente per alcuni squilibri ormonali che fanno diventare le gengive più sensibili e più soggette ad infezioni; inoltre, in gravidanza, la saliva è più ricca di acido saccarico che ha un effetto negativo sui denti.

La prima cosa da fare in vista di un figlio è un’accurata visita dentistica, e dato che spesso sono necessarie delle radiografie, è meglio farle prima del concepimento; inoltre è opportuno richiedere l’ablazione del tartaro, per mettersi nella condizione di non soffrire in futuro di mal di denti. Se volete un ulteriore protezione, potete assumere delle compresse di fluoro per rafforzare lo smalto dei denti, ma è pur vero avrebbe poca efficacia su un dente malato.

I metodi di sterilizzazione

biberon/1Sterilizzazione a caldo o a freddo? Ma devo proprio sterilizzare tutto? Tutto ciò che viene a contatto con la bocca di tuo figlio deve essere sterilizzato, soprattutto nei primi sei mesi di vita; dopo questo periodo infatti lui inizierà a mettere in bocca qualunque oggetto gli sia a portata di mano e la sterilizzazione diventerà superflua. Nei primi mesi di vita invece bisognerà sterilizzare biberon, tettarelle, succhiotti, massaggia gengive e cosi via. Questo processo serve per evitare la proliferazione di germi e di funghi e quindi elimina il rischio di possibili infezioni.

La sterilizzazione non riguarda, però, solo gli oggetti usati dai bambini allattati artificialmente. La sterilità è importante anche per i bambini allattati al seno. Se lo allatti al seno dovrai pulire ogni volta il capezzolo o con un sapone rigorosamente neutro oppure con una soluzione disinfettante di quelle in commercio. Subito dopo la poppata dovrai pulire di nuovo il seno ed asciugarlo bene per eliminare qualunque residuo di latte.

Il corredino del neonato

corredino neonatoEcco un elenco di cose indispensabili che vi serviranno per le prime settimane di vita di vostro figlio.

1) Per il cambio

Pannolini (circa 10 al giorno). In commercio oltre ai pannolini tradizionali esistono anche quelli ecologici (o lavabili), realizzati in cotone e privi di sostanze chimiche. Queste ultime sono invece presenti nei pannolini usa e getta e possono causare irritazioni ai bambini. Si tratta di una scelta da tenere in considerazione e che può arrivare a fare risparmiare anche  800  euro in un anno.
– Crema per neonati
– Fasciatoio
– Fazzolettini usa e getta
– Borsa per pannolini
– Cotone
– Secchio gettapannolini (per quelli usa e getta)

Puericultura: i prodotti per il neonato

Chicco

Dopo aver fatto il corredino per l’abbigliamento del vostro neonato, è bene occuparsi dei prodotti di puericultura che serviranno a cullare la crescita del vostro bambino in ogni momento. Cosa comprare? Non spaventatevi e all’inizio cercate di acquistare i prodotti che vi serviranno subito. Scegliete modelli pratici, economici e confortevoli, in attesa di capire le esigenze del vostro piccolo.

Crosta lattea, le dolci cure della mamma sono il rimedio migliore

crosta lattea

La cosiddetta crosta lattea è un problema molto diffuso fra i lattanti tanto che ben 2 bambini su tre ne sono affetti sin dai primi giorni di vita. Al contrario di quanto suggerito dal nome, la crosta lattea (che in realtà non è altro che dermatite seborroica) non ha nulla a che vedere con l’alimentazione del neonato, nè con la somministrazione di latte materno, piuttosto si tratta, come nel caso dell’acne neonatale, di un’eccessiva produzione di sebo dovuta presumibilmente agli estrogeni materni.

Il disturbo si risolve in genere entro il 6°-7° mese di vita, ma in casi rari può perdurare fino al terzo anno di età e si manifesta soprattutto sul cuoio capelluto con una desquamazione di colore bianco-giallognolo. Tuttavia può estendersi anche a viso e collo e presentarsi su inguine e ascelle.

La cura del moncone ombelicale

bambino/3La cura del moncone ombelicale è uno dei tuoi primissimi compiti di neomamma. Immediatamente dopo il parto, quando viene tagliato il cordone ombelicale, ne rimane una piccola parte che viene comunemente chiamata moncone ombelicale. Il moncone ha un colore bianco-grigiastro e normalmente contiene le due arterie ombelicali e la vena ombelicale avvolti da una sostanza gelatinosa.

Bellezza in gravidanza: la cura dei capelli e delle unghie

bellezza in gravidanza

La bellezza è un argomento molto delicato al momento della gravidanza: il corpo inevitabilmente cambia e con esso anche l’organismo reagisce in modo diverso, e non soltanto per l’aumento di peso. Sapendo questo, per molte donne il desiderio di maternità è turbato dalla preoccupazione di veder sfiorire il proprio corpo, ma state tranquille: non è sempre così, basta sapere cosa fare e agire di conseguenza. Ieri abbiamo parlato di come prevenire le smagliature, oggi affronteremo il tema capelli e unghie.

Le profonde modificazioni ormonali che avvengono durante la gestazione coinvolgono anche le ghiandole sebacee del cuoio capelluto: i capelli normali o secchi diventano grassi, mentre quelli grassi dopo il quarto mese migliorano. In gravidanza è opportuno utilizzare buoni shampoo naturali agli estratti di ortica e di camomilla, evitando i preparati chimici; rinunciate anche alle tinture e alle permanenti, perché i prodotti che entrano nella composizione delle tinture sono molto tossici, sia per la mamma che per il bambino.

Attenzione anche alle lacche, perché potrebbero provocare violente reazioni al cuoio capelluto e di conseguenza a tutto l’organismo. Per avere riflessi brillanti basta versare sui capelli lavati e strizzati un bicchiere d’acqua fredda a cui avrete aggiunto il succo di un limone o dell’aceto; una buona alternativa è anche l’henné, ma solo quello allo stato puro, cioè di colore rosso.

La pelle del bambino: vediamo cosa c’è da sapere

pelle neonato

La pelle del bambino è particolarmente delicata. Necessita quindi di cure specifiche per costruire una barriera che sia in grado di tenere a debita distanza batteri o altre sostanze. Occorre quindi un’attenzione particolare nell’igiene ma anche nella prevenzione e nel trattamento di eventuali problemi.

I principali disturbi che possono colpire un bambino sono:

Dermatite atopica: si riconosce per via di chiazze rosse che spesso possono provocare anche prurito. Colpisce circa il 30% dei bambini e sebbene le cause siano ancora sconosciute generalmente ha un’origine di tipo allergico. Per la certezza della diagnosi è sempre opportuno rivolgersi ad un Pediatra. In farmacia potete acquistare, per dare sollievo alla pelle, una crema a base di acqua.

Acne neonatale, un problema che non deve allarmare

acne neonatale

Cos’è l’acne neonatale?

Nel corso delle prime settimane di vita del nostro piccolo può accadere di veder comparire sulla pelle delicata del suo visino dei piccoli brufoletti. Questo fenomeno, che non manca mai di turbare i neo-genitori, viene talvolta attribuito a intolleranze alimentari ma tale conclusione si rivela spesso inesatta. Basta infatti rivolgersi al pediatra per scoprire che in realtà si tratta della cosiddetta acne neonatale.

Quali sono le cause dell’acne neonatale?

L’acne neonatale fa la propria comparsa su fronte, guance e nasino perchè gli ormoni estrogeni placentari trasmessi dalla mamma al bambino durante la gravidanza non vengono più metabolizzati dal fegato materno e si accumulano  nell’organismo del piccolo determinando così uno squilibrio che porta alla formazione di accumuli di grasso che possono dare luogo a brufoli e arrossamenti.

Le vaccinazioni del bambino: perché sono importanti.

vaccino/1Le vaccinazioni servono a rendere immune il bambino verso molte malattie. Normalmente quando si contrae un’infezione l’organismo risponde producendo gli anticorpi, delle proteine che ci aiutano a guarire e che ci immunizzano verso nuovi attacchi da parte dello stesso germe. Guarita la malattia, gli anticorpi rimangono nel nostro corpo prevenendo nuove infezioni causate dallo stesso germe. Questo processo viene chiamato immunità.

Smagliature in gravidanza, ecco come prevenirle

smagliature in gravidanza

Le smagliature sono il problema estetico più temuto in gravidanza. Queste striature compaiono sul ventre, sul seno, sui fianchi e sulle cosce nel settanta per cento circa dei casi, ed è molto difficile farle sparire; per fortuna, però si possono prevenire.

Le smagliature sono dovute ad un indebolimento dei tessuti connettivi, le cui fibre elastiche, sottoposte a tensione troppo forte, cedono e non riescono più a tornare come prima; all’inizio hanno un colore rosso scuro, quasi violetto, dopo il parto diventano via via più chiare, e infine biancastre, simili a screpolature della pelle.

La prima prevenzione consiste nell’evitare grosse differenze di peso, anche se esistono pelli molto elastiche che riescono a tendersi e poi a ritornare bella norma senza cambiare aspetto. Anche se il fenomeno smagliature dipende da cause interne, i fattori esterni di prevenzione possono comunque essere un buon aiuto. Ecco alcuni sistemi semplici ma efficaci per prevenire questo problema in gravidanza.