Allattamento al seno, ecco alcuni miti da sfatare

di Redazione 1

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Il 96% delle neomamme è perfettamente in grado di allattare al seno il proprio piccolo, inoltre, a meno che la madre non sia affetta da patologie croniche e/o non assuma farmaci incompatibili con la salute del figlio, non esistono controindicazioni all’allattamento materno. Tuttavia sono molte le donne che passano al biberon entro le prime settimane di vita del bambino spesso perchè preda di dubbi e incertezze che non riescono a superare, a volte anche a causa di una cattiva informazione della quale, loro malgrado, si ritrovano vittime.

L’allattamento al seno infatti è spesso accompagnato da una serie di convinzioni e credenze non vere che più che essere di aiuto alla neo o futura mamma la confondono gettandola a volte addirittura nello sconforto. E’ vero ad esempio che chi ha il seno piccolo produce poco latte? No. Niente affatto. Eppure quante donne poco prosperose possono essersi scoraggiate nell’apprendere quella che non è altro che una diceria?

Vediamo quindi di demolire alcune false credenze sull’allattamento materno, a cominciare da quella appena citata:

Non è vero che le donne con il seno piccolo producono poco latte. La quantità di latte secreto non ha nulla a che vedere con forma e dimensione delle mammelle.

Altro mito da sfatare è quello secondo il quale allattare al seno rende i capelli più fragili: la perdita di capelli che si verifica nel puerperio avviene indipendentemente dall’allattamento al seno, si deve infatti alle modificazioni degli ormoni, che mutano con il termine della gravidanza, così come erano mutati al suo inizio.

Allattare non rovina la bellezza del seno e anzi è stato dimostrato che lo protegge dal tumore.

Non esistono metodi per fare aumentare la produzione di latte. Non credete assolutamente alla credenza che attribuisce questo potere a bevande alcoliche come birra e vino rosso. E’ naturale che bere alcolici in quantità elevate durante l’allattamento può soltanto nuocere alla salute del piccolo.