Come affrontare il passaggio dall’allattamento al seno al biberon

di Mariposa 2

Passare dall’allattamento al seno al biberon può essere un momento difficile per alcune mamme. Ci sono donne che sento di perdere qualcosa, come se quel momento d’intimità, quel gesto così unico, sia l’unico contatto in cui la mamma è davvero insostituibile. Non è così e non dovete spaventarvi: fa parte della crescita.

Se la donna ha avuto la fortuna di allattare al seno, verso i sei mesi, dovrà interrompere o rallentare quest’abitudine a favore dello svezzamento. Ci sono casi in cui il latte materno nel corso dei mesi diventa poco nutriente ed è necessario compensare con il biberon. È fisiologico. Si consiglia quindi in non smettere di colpo, ma diluire gradualmente, per aiutare anche il bambino ad abituarsi con i ritmi giusti.

Potete, ovviamente, ritagliarvi dei momenti di coccole extra per non far sentire il distacco al vostro piccolo. Inoltre, se il bimbo è abituato a degli orari fissi, cercate al momento della poppata di distrarlo con un gioco o una passeggiata.  La cosa migliore è eliminare una poppa al giorno, per poi sostituire uno dei pasti con il biberon. Dovrete farvi forza e resistere alla tentazione della tetta, soprattutto quando farà i capricci e lo sentiranno strillare fino in fondo alla via.

La prima a essere abbandonata è la poppata della sera, quando il latte della mamma è meno nutriente. Dopo qualche settimana potete anche togliere quella del mattino. Una piccola riflessione sulla tettarella: non sono tutte uguali e spesso i bambini le rifiutano perché non si trovano bene. Abbiate quindi l’accortezza di provarne due o tre. A volte, è sufficiente indovinare la tettarella giusta per evitare i piccoli drammi. Si consiglia, inoltre, di scegliere quelle morbide.  Deve essere simile al seno della mamma. In questo senso, è importante che anche il latte non sia né freddo né caldo, proprio come quello materno.

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