La rosolia in gravidanza

di Redazione 6

incinta-rosoliaLa Rosolia è la malattia infettiva più temuta in gravidanza, per questo motivo prima di programmare una gravidanza è bene effettuare degli esami preconcezionali che prevedano il rubeotest, l’esame con il quale si può vedere se si è già contratta la malattia. Nel caso in cui si risulti negativi al test, prima di affrontare una gravidanza, sarà bene vaccinarsi. Tra il vaccino ed il concepimento dovranno necessariamente trascorrere sei mesi.

La rosolia è una malattia infettiva causata da un virus del genere rubivirus, ed è una malattia più comune nell’età infantile. Nella maggior parte dei casi la rosolia ha un decorso benigno, anzi a volte neppure ci si accorge di averla avuta. Il problema sorge se la si contrae in gravidanza, questa malattia presenta infatti alti rischi per il feto, sopratutto se la madre contrae la malattia all’inizio della gravidanza.

Durante il primo trimestre, il momento più delicato nello sviluppo del feto, l’infezione può generare un aborto spontaneo o morte intra-uterina. Il feto però può anche venire infettato e contrarre la cosiddetta sindrome della rosolia congenita, che può provocare difetti alla vista o cecità completa, sordità, malformazioni cardiache, ritardo mentale nel neonato. Dalla dodicesima alla ventottesima settimana, la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale.

La rosolia ha di solito una incubazione di 2-3 settimane prima della comparsa dei sintomi ed è contagiosa nella settimana che precede l’apparizione dell’eruzione cutanea e per i 4 giorni successivi. Se invece parliamo di un neonato colpito da infezione durante la gravidanza, e quindi affetto da sindrome congenita, la questione è molto più complessa. In questo caso, infatti, il virus viene messo in circolazione per lunghi periodi di tempo, non per i 7-10 giorni caratteristici della malattia acquisita dopo la nascita. Il periodo di contagio quindi può durare anche mesi o addirittura più di un anno, con una potenzialità infettiva molto elevata che richiede l’isolamento, sia durante il ricovero nella nursery che al ritorno a casa.

I sintomi della Rosolia sono:

  • eruzione cutanea consistente in piccole macchie rosa che compaiono prima dietro le orecchie, poi sulla fronte e su tutto il corpo e durano 2-3 giorni;
  • febbre lieve e mal di testa;
  • leggeri gonfiori dei linfonodi alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie;
  • dolori articolari;
  • diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue;
  • occhi arrossati e lacrimosi.