neonato
Reflusso neonati consigli pratici

Sids, I punti della campagna di riduzione del rischio

Si chiama Sids è la principale causa di mortalità infantile nel primo anno di vita: nota anche come morte in culla non se ne conoscono ancora con esattezza le cause, ma i dati parlano chiaro. Il 90% dei bambini che muore per Sids non ha ancora compiuto i 6 mesi di vita, il picco massimo di incidenza si verifica tra i 2 e i 4 mesi di vita e il 60% dei bambini colpiti sono maschietti. 

Reflusso neonati consigli pratici

Al momento gli studi più recenti sulla Sids si orientano verso lo studio di particolari strutture del sistema nervoso che controllano il sonno e il respiro: la loro animali potrebbe essere di origine genetica considerando anche che i bambini più a rischi sono quelli che soffrono di apnee, mancanza di respiro, ripetute o che hanno avuto parenti vittime di Sids. 

allattamento al seno

Settimana mondiale dell’allattamento al seno, fino al 7 ottobre

Al via dal 1 al 7 ottobre 2018 la Settimana Mondiale dell’allattamento promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Unicef per cercare di sensibilizzare sull’importanza dell’allattamento per la salute dei bambini e rivolta in particolare ai promotori dell’allattamento materno, governi, ed enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno.

allattamento al seno

L’organizzazione ricorda quanto sia importante l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita, seguito poi dal un periodo di allattamento al seno complementare successivamente.

Sala ospedale, Serratia marcescens, batterio

Serratia marcescens, il batterio che ha ucciso un neonato a Brescia

Si chiama Serratia marcescens è il batterio della famiglia degli enterobatteri, responsabile della morte del neonato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ASST Spedali Civili di Brescia.

Sala ospedale, Serratia marcescens, batterio

Nello stesso reparto si è sviluppato “un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un’infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione” come rende noto la direzione degli Spedali civili di Brescia.

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Bambini, il primo anno di vita può costare 15mila euro

Fino a 15mila euro: questo è quanto può arrivare a costare il primo anno di vita di un bambino alla famiglie italiane. 

Una cifra decisamente alta anche se in realtà, con un po’ di risparmio, si può anche arrivare a spendere quasi la metà, circa 7000euro, che non resta esattamente una cifra troppo bassa.

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Il monitoraggio offerto dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori sui costi relativi al mantenimento di un neonato in famiglia, partendo dalla concreata constatazione che siano stati proprio i costi troppo alti ad incidere sul crollo della natalità in Italia facendo precipitare di oltre 100mila le unità di nascite negli anni della recessione che vanno dal 2008 al 2016.

Trucchi fare dormire bambini quando fa caldo

Caldo, come non far sudare il bambino

Le temperature anomale e un po’ troppo alte nel periodo rendono l’estate 2017 particolarmente lunga e le temperature alte, oltre i 30 gradi spesso vengono mal sopportate dai bambini, soprattutto dai neonati che soffrono molto il caldo, che riposano male e si svegliano stanchi e innervositi. Ma come aiutare i bambini a superare indenni le alte temperature di questi giorni?

Trucchi fare dormire bambini quando fa caldo

Le dritte arrivano da Sleep Nanny che ha stilato una serie di consigli per aiutare i bambini a resistere meglio al caldo. 

Igiene e bagnetto bambini: cosa usare con Chespesa.it

 

La pelle dei più neonati e dei bambini è estremamente sottile: ecco perchè, per la sua igiene e per il bagnetto necessita di prodotti molto delicati , che non irritino ma che al tempo stesso garantiscano una corretta pulizia. A proposito di igiene, a differenza di quanto si pensa non bisogna esagerare perché altrimenti il rischio è quello di andare incontro a malattie anche fastidiose. L’abitudine di fare il bagnetto tutte le sere andrebbe bandita; piuttosto (e questo è quanto affermato dall’American Academy of Pediatrics) se s igienizza con cura ed attenzione “l’area pannolino” quotidianamente ogni volta si procede con il cambio (ovviamente usando detergenti molto delicati) fare il bagno ogni giorno non è necessario.

Come organizzare il fasciatoio

Come organizzare il fasciatoio

Avete appena acquistato il fasciatoio o vorreste ottimizzare quello già a disposizione? Se vi state chiedendo come fare, di seguito troverete una serie di accorgimenti e consigli utili, probabilmente banali, ma capaci di facilitare tutte le varie operazione legate al bebè. Organizzare i cassetti del fasciatoio in maniera ottimale non è poi così difficile. Pensate a quali siano i prodotti che vogliate riporre, quanto frequente sia il loro utilizzo ed a cosa servano, ovviamente.

Come organizzare il fasciatoio

Bambini acqua prima possibile

La prima Spa dedicata solo ai neonati

Ritagliarsi dei momenti di coccole per stare con il proprio neonato è molto importante, soprattutto perché il piccolino arriva al mondo dopo 9 mesi nella pancia della sua mamma, un ambiente molto diverso, fatto soprattutto di acqua. Ecco quindi che i genitori dovrebbero pensare a come ricreare quella particolare dimensione.

Bambini acqua prima possibile

Alcol in gravidanza, il 50% delle mamme in attesa non rinuncia a bere

Quante volte abbiamo parlato di alcol e di gravidanza? Davvero tantissime eppure l’informazione sembra non essere mai a sufficienza, soprattutto in questa particolare fase della vita. In Italia più del 50% delle future mamme bevono almeno due bicchieri di alcol durante il periodo della gravidanza, mentre nel resto dell’Europa si oscilla dal 6% della Svezia all’82% dell’Irlanda.

gravidanza-alcol

Passeggino no dopo 4 anni

Passeggino, come evitare traumi alla testa del neonato

Il posto più sicuro di questo mondo, almeno per mamma e papà, potrebbe non rivelarsi tale. Il passeggino, infatti, spesso mette a rischio la salute dei bambini. In che modo? I traumi alla testa dovuti a incidenti mentre i neonati sono sul passeggino o nei seggiolini sono in aumento, ma pochi semplici accorgimenti possono minimizzare i rischi. Lo afferma uno studio del Nationwide Children’s Hospital statunitense, pubblicato da Academic Pediatrics.

Passeggino no dopo 4 anni

Quando iniziare a portare fuori il neonato?

Quando iniziare a portare fuori il neonato?

Le neomamme, specie quelle alle prime armi, si sentono spesso insicure su molti aspetti riguardanti il proprio bebè appena venuto al mondo. Vorrebbero proteggerlo totalmente dalle “insidie” che il mondo circostante nasconde ma, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono poi così temibili i possibili pericoli ai quali potrebbe essere sottoposto. Uno dei maggiori dubbi a tal proposito riguarda il momento in cui sia giusto iniziare a portare il neonato fuori.

 

Quando iniziare a portare fuori il neonato?

Fontanelle nei neonati: quando si chiudono?

Fontanelle nei neonati: quando si chiudono?

Come ben sappiamo, al momento della nascita le ossa della testa del neonato non sono ancora saldate. Lungi dal poter costituire un rischio o un’anomalia, ciò comporta una discreta flessibilità del capo che aiuta il piccolo a venire alla luce facendosi strada nel canale del parto. I punti di giunzione tra le varie ossa del cranio che non sono ancora ossificate prendono il nome di fontanelle. Contrariamente a quanto si possa pensare, sulla testolina del bebè ce ne sono diverse.

Fontanelle nei neonati: quando si chiudono?