Tachipirina in allattamento: dosaggio, controindicazioni, suggerimenti

di Gio Tuzzi Commenta

Tachipirina in allattamento
E’ possibile assumere la tachipirina in allattamento?

Attraverso il latte materno, passano tutte le sostanze assorbite dall’organismo: durante la fase dell’allattamento, dunque, queste sostanze vengono assorbite dal neonato mediante il processo di suzione. Per tutelare la salute del neonato durante l’allattamento, diventa necessario seguire un’alimentazione sana e bilanciata ed evitare l’assunzione di farmaci. In linea generale, l’assunzione di questi, va sempre suggerita dal proprio medico, anche se esistono determinate categorie di farmaci, che assunti nelle giuste dosi, risultano essere innocui per il bambino, anche in fase di allattamento. Appartengono a questa categoria, la tachipirina e tutti i farmaci a base di paracetamolo, l’insulina, la penicillina e la digossina, e alcune categorie di broncodilatatori.

 

La tachipirina in particolare, è un farmaco polivalente che può essere assunto sia in gravidanza che in allattamento. Il paracetamolo, è finalizzato sia alla cura degli stati febbrili, che ai dolori di tipo lieve, quali mal di testa, dolori muscolari e articolari e mal di denti. Questo farmaco, può essere assunto anche durante la fase dell’allattamento: ciò che dovrà essere tenuto sotto controllo, è il dosaggio, che dovrà essere basso e regolato in funzione dell’allattamento stesso.

 

Se si allatta al seno, è consigliabile assumere la tachipirina dopo l’ultima poppata, affinchè il farmaco faccia effetto e venga assorbito durante la notte. In questo modo, l’organismo avrà beneficiato del farmaco, mentre nel latte materno, non ne resterà alcuna traccia. In questo modo nel latte materno saranno presenti scarsissime percentuali del farmaco stesso, se non nessuna, cosi da allattare il neonato in piena sicurezza.

 

La tachipirina può essere assunta anche a stomaco vuoto: è consigliabile che il dosaggio resti basso durante la cura, pari ad un massimo di tre milligrammi al giorno, per un massimo di tre giorni. Può essere assunta sia in gocce che in compresse effervescenti, che in sciroppo: a seconda della scelta, si dovrà regolare il dosaggio, che dovrà essere sempre controllato durante l’allattamento. E’ molto importante conoscere gli effetti collaterali di questo farmaco, tra cui: possibili cali di pressione, dovuti alla perdita di Sali minerali, causati d un’eccessiva sudorazione; insufficienza epatica e renale, vomito e diarrea.

 

Per le donne in allattamento dunque, la tachipirina va assunta nel giusto dosaggio, lontano dalle poppate, per un massimo di due volte al giorno. Solitamente, viene consigliata dal medico in caso di mastite, una patologia causata da un blocco dei dotti lattiferi, che causa infezione, dolore e diversi altri sintomi, tra cui la febbre.  Come ogni farmaco, va però assunta con parsimonia, prestando attenzione al dosaggio e al tempo di assunzione.