Seno rifatto e allattamento: tutto ciò che c’è da sapere

di Gio Tuzzi Commenta

Seno rifatto
E’ possibile allattare con il seno rifatto

L’estetica, è il fulcro attorno al quale ruota la cultura occidentale: la bellezza, l’armonia delle forme, l’equilibrio delle parti, la simmetria perfetta delle geometrie, si concretizzano nel concetto di bellezza, che sempre di più tende ad un ideale di perfezione. Questo ideale, viene perseguito mediante la cura del corpo, o mediante interventi chirurgici mirati, volti al modellamento e al perfezionamento. Il seno, per una donna, rappresenta una delle parti più importanti del corpo: ad esso si legano diversi concetti importanti, come la sensualità, l’erotismo, la maternità, la prosperità. Molte donne che desiderano un seno perfetto, ricorrono alla chirurgia: ma il seno rifatto, influisce poi sull’allattamento?

 

La mastoplastica additiva, ovvero l’intervento chirurgico volto ad aumentare il volume del seno, non influisce sull’allattamento. Questo perché le protesi, verranno inserite al di sotto della ghiandola mammaria, o nella tasca intermedia, senza intaccare il complesso ghiandolare. L’allattamento dunque, non viene assolutamente compromesso, poiché tutti i collegamenti tra le ghiandole mammarie e il capezzolo mediante il quale avviene il processo di suzione, restano assolutamente intatti. E’ importante però la tempistica: un’operazione chirurgica come la mastoplastica additiva, può risultare molto dolorosa nel post operatorio, il seno rifatto, è spesso dolente e rigido, e in particolar modo in capezzoli, vanno stimolati, affinchè recuperino tono ed elasticità ai fini dell’allattamento.

 

Se la mastoplastica additiva viene effettuata prima della gravidanza, dunque, l’allattamento è possibile, ma affinchè la procedura della suzione non risulti dolorosa, è necessario effettuare l’intervento diversi mesi prima della gravidanza, o provvedere ad un recupero completo durante la fase post operatoria.

 

Per le donne che effettuano una mastoplastica riduttiva del seno, il discorso cambia: in questo caso, durante l’intervento chirurgico, vengono spostati i capezzoli e recisi alcuni dotti lattiferi, per cui l’apparato volto all’allattamento viene inevitabilmente compromesso. Nella maggior parte dei casi, le donne, con un seno rifatto, che hanno subito una mastoplastica riduttiva, non riescono ad allattare, perché la produzione di latte stessa è scarsa. In alcuni casi, si può ricorrere all’allattamento assistito o stimolato mediante tiralatte e diverse altre operazioni manuali che stimolano la produzione di latte materno, ma nella maggior parte dei casi, questa operazione risulta essere fallimentare.

 

Per le donne con seno rifatto dunque, non è facilissimo allattare, per cui, è sempre consigliabile attendere il post allattamento per effettuare un intervento chirurgico al seno. Solitamente l’allattamento tende ad aumentarne il volume, per cui, è preferibile attendere il post gravidanza, se non si è già effettuata suddetta operazione.